8 de agosto
Santi Ciriaco, Largo, Smaragdo y compañeros
Mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto storico e l'inizio del martirio
L'imperatore Massimiano decise di edificare a Roma le terme in onore del coimperatore Diocleziano, utilizzando per i lavori anche i cristiani che si trovavano già in prigione. Questi prigionieri erano aiutati dal ricco Tresone tramite l'opera di Ciriaco, Sisinnio, Smaragdo e Largo. Ciriaco e Sisinnio erano stati ordinati diaconi dal papa Marcello, morto nel trecentonove, con l'incarico di assistere i cristiani arrestati a seguito della persecuzione. Il gruppo di Ciriaco venne tuttavia scoperto e condannato a lavorare alle terme insieme agli altri prigionieri. Rinfocolata la persecuzione, Sisinnio venne incarcerato e poi martirizzato insieme al vecchio Saturnino il ventinove novembre. Nel frattempo Ciriaco, Largo e Smaragdo rimasero in carcere e ricevettero la visita di altri cristiani.
I prodigi e la leggenda della Passio Marcelli
Durante la loro permanenza in carcere, Ciriaco, Largo e Smaragdo operarono miracoli. San Ciriaco riuscì a esorcizzare Artemia, figlia di Diocleziano, che era posseduta dal demonio, e dopo averla liberata la battezzò. Diocleziano, riconoscente per il prodigio operato sulla figlia, lasciò liberi i tre cristiani e donò loro anche una casa a Roma. La leggenda narra che i tre si recarono successivamente in Persia, dove operarono un analogo prodigio con Giovia, figlia del re Sapore, sovrintendente morto nel duecentosettantadue. Ritornati a Roma nella casa a loro donata, i tre vi istituirono un fonte battesimale, e papa Marcello battezzò i convertiti all'interno di quella stessa abitazione romana.
La ripresa della persecuzione e la morte
Dopo l'abdicazione di Diocleziano nel trecentocinque, l'imperatore Massimiano fece nuovamente arrestare i tre cristiani, associando alla cattura anche Crescenziano. Crescenziano fu sottoposto a supplizi e morì per primo il ventiquattro novembre, venendo seppellito nel cimitero di Priscilla. Ciriaco, Largo, Smaragdo, Memmia, Giuliana e altri cristiani vennero condotti sulla via Salaria. Ciriaco, Largo, Smaragdo, Memmia e Giuliana vennero decapitati sulla via Salaria il sedici marzo, e la morte dei martiri è tradizionalmente datata a Roma nel trecentosei. I corpi dei martiri decapitati sulla via Salaria furono sepolti nello stesso luogo dell'esecuzione. L'otto agosto successivo papa Marcello trasferì i loro corpi al settimo miglio della via Ostiense.
La confusione dei nomi e le reliquie
La figura di san Ciriaco si inserisce in un gruppo di sei martiri citato per distinguere questo santo da altri due Ciriaci martiri a Roma. I compagni di san Ciriaco sono Largo, Memmia, Crescenziano, Giuliana e Smaragdo, e sono tutti commemorati nello stesso giorno dell'otto agosto. Si è determinata una certa confusione nell'identificare i vari martiri di nome Ciriaco a causa del ripetersi del nome, della lontananza del tempo, della mancanza di documenti contemporanei, dei reperti archeologici e delle Passio compilate in tempi successivi e diversi. Il Martirologio colloca al settimo miglio della via Ostiense i santi Ciriaco, Largo, Crescenziano, Memmia, Giuliana e Smaragdo martiri.
Il culto e le chiese dedicate
La casa dei santi fu assegnata in un primo tempo al prefetto Carpasio, trasformata in un bagno pubblico e in seguito chiusa e abbandonata. Nel Liber Pontificalis si riporta che papa Onorio, il cui pontificio si svolse tra il seicentoventicinque e il seicentotrentotto, fece fabbricare una chiesa in onore del solo san Ciriaco. Le biografie di papa Leone III e papa Benedetto III ricordano la medesima chiesa di san Ciriaco. I ruderi dell'antica basilica di san Ciriaco furono riscoperti nel millenovecentoquindici sulla via Ostiense. Nel corso del Medioevo furono erette varie chiese in onore di san Ciriaco, quasi tutte scomparse, a testimonianza di una notevole diffusione del culto a Roma.
La diffusione del culto in Europa
Nell'ottocentodiciassette papa Pasquale I trasferì le reliquie del santo dalla chiesa sulla via Ostiense alla chiesa di Santa Prassede. Le reliquie furono successivamente trasferite nella chiesa di San Ciriaco di Neuhausen presso Worms. Nella zona della Sassonia il santo ha avuto un grande culto e tutta una tradizione iconografica che ha tramandato la memoria dei martiri attraverso i secoli.
El testimonio de los mártires
La vida de los santos Ciriaco, Largo y Smaragdo constituye un capítulo fundamental de la historia de la Iglesia en Roma durante el siglo cuarto. Ciriaco, en su condición de diácono, recibió del papa Marcelo la misión de asistir con diligencia y amor a los hermanos que permanecían cautivos, brindándoles el apoyo espiritual y material necesario para perseverar en la fe. Esta labor de misericordia fue el eje de su ministerio y la razón de su constante cercanía con quienes sufrían persecución por su fidelidad a Cristo.
El camino de estos santos estuvo marcado por la dureza del trabajo forzado al que fueron sometidos en las termas de Diocleciano, donde dieron prueba de una paciencia heroica. A pesar de las condiciones infrahumanas y las presiones del poder imperial, no renunciaron a su compromiso con el Evangelio. El desenlace de su vida terrenal tuvo lugar en la vía Salaria, donde fueron decapitados en el año trescientos seis, sellando con su sangre el testimonio de su entrega. Tras el martirio, su memoria fue protegida por la comunidad cristiana; el papa Marcelo se encargó de trasladar sus cuerpos al séptimo miglio de la vía Ostiense, asegurando que su descanso fuera honrado con la dignidad propia de los testigos de la fe. Este acto de veneración fue el inicio de un culto que, a través de los siglos, ha mantenido viva la luz de su ejemplo, recordándonos la importancia de la fraternidad y el servicio en los momentos de mayor tribulación.
La veneración a través del tiempo
El culto a los santos Ciriaco, Largo y Smaragdo ha sido una constante en la vida de la Iglesia, trascendiendo las fronteras de Roma para alcanzar lugares como Persia y Neuhausen. La historia de sus reliquias es un reflejo de la devoción profunda que el pueblo cristiano ha profesado hacia estos mártires. Un momento determinante ocurrió cuando el papa Pascual primero, reconociendo el valor espiritual de sus restos, dispuso su traslado a la iglesia de Santa Prassede, donde aún hoy se preserva su memoria.
La influencia de estos santos se ha extendido notablemente, siendo reconocidos especialmente como patronos en la región de la Sajonia. Esta protección espiritual que se les atribuye es fruto de una fe que no conoce límites geográficos y que encuentra en los mártires del siglo cuarto un modelo de constancia. La conmemoración litúrgica, que se celebra cada ocho de agosto, invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de mantener viva la llama de la caridad y el valor del testimonio cristiano en medio de cualquier circunstancia. Al venerar sus reliquias, la comunidad actual se une a la tradición de los primeros siglos, reconociendo en Ciriaco, Largo y Smaragdo a intercesores que, habiendo superado la prueba del martirio, permanecen como guías en el camino de la fe.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggiano i santi Ciriaco, Largo, Smaragdo e compagni?
La memoria liturgica dei santi martiri si celebra l'otto agosto.
En Roma, en la milla séptima de la vía Ostiense, santos Ciriaco, Largo, Crescenciano, Memmia, Juliana y Esmaragdo, mártires. — Martirologio Romano