18 de septiembre
Santi Constancio y compañeros
Mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
El contexto de la Legión Tebana y los orígenes
El calendario liturgico de la diocesi di Saluzzo riporta la memoria dei Santi Costanzo e Compagni martiri. La Chiesa locale di Saluzzo venera i Santi Costanzo e Compagni come patroni secondari. La pietà popolare ha leggendariamente arruolato i santi nella Legione Tebea. Il Martyrologium Romanum al 22 settembre cita i Santi martiri Maurizio, Essuperio e Candido come soldati della Legione Tebana. Sant'Eucherio di Lione narra la passione dei soldati della Legione Tebana e del veterano Vittore. I martiri della Legione Tebana furono uccisi per Cristo sotto l'imperatore Massimiano a Saint-Maurice-en-Valais in Svizzera. Cronache successive narrano che solo due soldati riuscirono a scampare al sanguinoso eccidio della Legione Tebea. In seguito fiorirono leggende su altri soldati rifugiatisi in svariate località per evangelizzare e subire il martirio. Si contano all'incirca 400 soldati della Legione Tebea rifugiatisi, di cui quasi una sessantina in Piemonte. La militanza nella Legione Tebea ha conferito a San Costanzo la nazionalità egiziana simbolica, essendo nato originariamente in Egitto nel terzo secolo. La Chiesa Copta venera San Maurizio e i suoi compagni, incluso San Costanzo.
La misión en la Val Maira y el martirio
San Costanzo raggiunse la Val Maira con alcuni compagni tra cui Costantino, Dalmazzo, Desiderio, Isidoro, Magno, Olimpio, Ponzio, Teodoro e Vittore. I compagni si dedicarono alla diffusione del Vangelo tra le popolazioni locali. Iniziò una persecuzione in odio alla fede cristiana contro i compagni di San Costanzo. Costanzo fu l'unico a sopravvivere in un primo tempo e dovette dare sepoltura ai suoi amici. A Villar San Costanzo, sulla costa Pragamonti, si trovano colonne di terra argillosa sormontate da massi di pietra denominate Ciciu. Le formazioni rocciose dei Ciciu sono state originate dall'erosione dell'acqua sul terreno argilloso misto a quarzo e mica. L'antica leggenda locale racconta che un centinaio di legionari romani inseguirono San Costanzo per arrestarlo. San Costanzo maledì i cuori di pietra dei persecutori e li pietrificò trasformandoli in ciciu. San Costanzo fu infine raggiunto e decapitato nel duemilionsimo novantesimo anno della sua morte sul luogo del martirio a Villar San Costanzo.
El santuario, la devoción y el culto
Il santuario di San Costanzo al Monte sorge sulle pendici del monte San Bernardo tra faggi e castagni. La costruzione primitiva del santuario risale probabilmente ai tempi dei Longobardi, con sculture dell'ottavo secolo. La prima chiesa in pietra e la cripta sottostante furono erette attorno al 1190. In seguito furono aggiunte un'ulteriore costruzione e l'attuale facciata barocca. La chiesa parrocchiale sottostante, già chiesa abbaziale benedettina dei Santi Vittore e Costanzo, custodisce reperti della tomba del santo. La tomba conserva un marmo con segni vermigli e consunto dal contatto con le mani dei fedeli. Ogni anno giunge a Villar un gran numero di devoti per la festa, la processione con cavalieri in costume e i ciciu. San Costanzo è uno dei più venerati martiri tebei nonostante la totale assenza di certezze storiche sulla sua identità. La diocesi di Saluzzo ha eletto San Costanzo come patrono insieme a San Chiaffredo. Le statue dei santi Costanzo e Chiaffredo svettano ai lati dell'altar maggiore della cattedrale di Saluzzo. L'iconografia di San Costanzo lo presenta con la palma del martirio, la spada, lo stendardo con croce rossa in campo bianco e la Croce Mauriziana sul petto.
La vida y el testimonio
Durante el siglo tercero, San Constancio y sus compañeros desarrollaron una intensa labor de evangelización en el valle de Maira. En aquellos tiempos de persecución y dificultad, estos hombres dedicaron sus días a anunciar el mensaje de Cristo a las poblaciones locales, trabajando con dedicación para extender el Reino de Dios en una región que apenas comenzaba a descubrir la fe. Su compromiso con la misión fue total, asumiendo los riesgos que implicaba profesar el cristianismo bajo el imperio romano.
El momento culminante de su entrega llegó cuando fueron capturados por soldados romanos. A pesar de la presión y la amenaza de muerte, se mantuvieron firmes en su testimonio, lo que condujo finalmente a su ejecución mediante la decapitación en el actual territorio de Villar San Costanzo. Antes de su propio martirio, San Constancio tuvo el piadoso cuidado de velar por la sepultura de sus compañeros, quienes habían sido martirizados anteriormente, demostrando así su caridad fraternal incluso en medio de la adversidad. La tierra de Villar San Costanzo guarda desde entonces el testimonio de estos hombres, cuyos restos fueron depositados allí, convirtiendo el lugar en un espacio sagrado que custodia el recuerdo de su sacrificio. Su muerte, ocurrida alrededor del año trescientos, no supuso el fin de su influencia, sino el nacimiento de una devoción que ha atravesado los siglos, recordando a los fieles la importancia de la perseverancia en la fe frente a toda prueba.
El culto y la memoria
La memoria de San Constancio y sus compañeros permanece viva en la actualidad, especialmente en la diócesis de Saluzzo, donde su figura es objeto de veneración particular. La Iglesia celebra su recuerdo el dieciocho de septiembre, día en que se invita a los fieles a reflexionar sobre la valentía de estos mártires y su inquebrantable amor a la verdad. Esta conmemoración litúrgica sirve como un momento de comunión para toda la comunidad diocesana, que reconoce en San Constancio a uno de sus patronos más significativos.
El culto a estos santos mártires no es solo un acto de respeto hacia el pasado, sino una invitación presente a vivir con autenticidad el compromiso cristiano. A través de la oración y la memoria de su sacrificio en el valle de Maira, los fieles encuentran inspiración para enfrentar las propias dificultades cotidianas con la misma entereza que ellos demostraron. La devoción a San Constancio, como patrono de la diócesis de Saluzzo, continúa fortaleciendo la identidad espiritual de esta tierra, manteniendo encendida la llama de la fe que él mismo ayudó a encender hace ya tantos siglos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia i Santi Costanzo e Compagni?
La memoria liturgica nel calendario della diocesi di Saluzzo si celebra il 18 settembre.
Di cosa è patrono San Costanzo?
San Costanzo è patrono della diocesi di Saluzzo e di Villar San Costanzo.