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30 de agosto

Santi Fortunato, Gayo y Ante

Mártires salernitanos

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il martirio e le origini della memoria

Il Martirologio Romano ricorda il martirio di Fortunato, Gaio e Ante al ventotto agosto, collocando l'evento nella città di Salerno durante la persecuzione di Diocleziano e sotto il proconsole Leonzio. Non esistono altre notizie documentate sul martirio dei tre santi. Una passio relativa ai santi fu redatta non prima dell'undicesimo secolo. Secondo gli studi di Delehaye, Fortunato è identificabile con il martire ricordato nel Martirologio Geronimiano il primo settembre con indicazione topografica a Cartagine. Gaio sarebbe un autentico martire di Ancira in Galazia commemorato nel Martirologio Geronimiano il trentauno agosto. Ante sarebbe da assimilare ad Anthineo, nome corrotto di Ancira ricordato alla stessa data.

Il culto antico e le chiese dedicate

Il culto dei tre martiri è antichissimo nella città di Salerno. Già nella prima metà del nono secolo esisteva a Salerno una chiesa fuori le mura dedicata ai santi. La chiesa dei santi sorgeva presso il fiume Irno e lo stesso luogo del martirio era identificato presso il fiume Irno. Tale chiesa fuori le mura esisteva ancora nel sedicesimo secolo. La toponomastica medievale intitolò inoltre una delle porte della città al martire Fortunato, segno evidente di una devozione radicata nel tessuto urbano e civile.

Le vicende delle reliquie

Le reliquie dei tre martiri furono conservate nella chiesa fuori le mura fino al periodo delle frequenti scorrerie dei Saraceni. Queste incursioni indussero il vescovo Bernardo a trasferire le reliquie in città, e il trasferimento avvenne nella prima metà del decimo secolo. Le reliquie furono portate nella chiesa di San Giovanni Battista. Successivamente, la chiesa di San Giovanni Battista fu demolita per fare spazio al tempio eretto dal Guiscardo in onore dell'Apostolo San Matteo. L'arcivescovo Alfano I collocò le reliquie nella cripta del nuovo tempio nel marzo 1081. Le reliquie furono poste sotto l'altare dedicato ai medesimi martiri. Un'iscrizione originale marmorea posta a copertura del loculo testimonia la nuova traslazione. L'iscrizione marmorea e le rispettive urne delle reliquie furono rinvenute nel 1954. Il ritrovamento del 1954 avvenne per opera dell'arcivescovo di Salerno Demetrio Moscato, il quale procedette a una ricognizione canonica delle reliquie per una migliore sistemazione dell'altare.

Le attestazioni storiche e la liturgia

Il culto dei tre martiri e la presenza delle reliquie a Salerno sono attestati da documenti del decimo secolo. Tale culto e la presenza delle reliquie sono attestati anche dalle Bolle dei papi Leone IX e Alessandro II. Il culto è inoltre attestato dagli inni composti in loro onore dall'arcivescovo Alfano I. Il Proprio dei Santi della Chiesa Salernitana ricorda i santi il trenta agosto con il grado liturgico di festa.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggiano i Santi Fortunato, Gayo e Ante?

Il Martirologio Romano ricorda il martirio al ventotto agosto, mentre il Proprio dei Santi della Chiesa Salernitana celebra la ricorrenza il trenta agosto con il grado liturgico di festa.