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12 de julio

Santi Nabore y Félix

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes y martirio

Los santos Nabore y Felice eran soldados de origen nord-africano, pertenecientes específicamente a la población de los Mauri. Los mártires giunsero a Milano per servire nell'esercito di Massimiano, quien ejercía como gobernador de las regiones nord-occidentales. Los soldati divennero cristiani a Milano. Nel 303 la persecuzione contro i cristiani era già esplosa in Oriente, soprattutto contro i militari. Massimiano ordinò depurazioni nel suo esercito su invito dei governatori orientali. A causa di questo contesto, i tre soldati disertarono. I tre soldati furono processati e condannati a morte. La sentenza di morte non fu eseguita a Milano. I soldati furono trasferiti a Lodi Vecchio. A Lodi Vecchio i soldati furono giustiziati mediante decapitazione. L'esecuzione a Lodi Vecchio serviva da monito per la fiorente comunità cristiana locale. Sant'Ambrogio vescovo di Milano è l'autore dell'inno Victor Nabor, Felix pii. L'inno di Sant'Ambrogio è il fondamento storico della figura dei tre martiri Vittore, Nabore e Felice. Secondo Sant'Ambrogio i martiri sono tre. Vittore è celebrato da solo l'otto maggio. Nabore e Felice sono celebrati il dodici luglio. Una leggenda successiva all'età ambrosiana attribuisce la divisione del culto alla diversa collocazione dei sepolcri e delle date. Vittore fu sepolto a Milano. Nabore e Felice furono sepolti a Lodi. Si suppone che dopo il 311 i corpi dei tre martiri siano stati traslati a Milano. A Milano i corpi furono deposti separatamente in due basiliche cimiteriali. Vittore fu deposto nella basilica poi incorporata in Sant'Ambrogio. Nabore e Felice furono deposti nella basilica detta Naboriana. Durante la ricognizione dei corpi dei santi Gervasio e Protasio nel 386, essi si trovavano nella basilica in cui Nabore e Felice godevano di grande culto popolare. Il culto popolare per Nabore e Felice fu tributato dai milanesi fino a tutto il quarto secolo. Con il progredire del culto dei santi milanesi Protasio e Gervasio, la devozione verso Nabore e Felice subì un'attenuazione per tutto l'Alto Medioevo.

Evolución del culto y traslaciones de las reliquias

Dopo il 1249 la vetusta e cadente basilichetta naboriana fu affidata ai francescani. I francescani rinnovarono completamente la basilichetta e riproposero il culto dei martiri lì sepolti. Gli statuti milanesi del 1396 stabilirono che il dodici luglio fosse festa di precetto per la città. Il precetto festivo del dodici luglio fu abolito da Carlo V nel 1537. Nel 1258 i due martiri furono traslati nella nuova chiesa. Nel 1472 i corpi furono riposizionati insieme al nuovo altare. Nel 1472 i due crani furono divisi dal resto delle reliquie e posti in reliquiari d'argento a forma di busto. I busti reliquiari furono esposti solennemente sull'altare maggiore nelle feste principali, anche nei secoli successivi. Il ventidue gennaio 1799 le reliquie furono traslate in Sant'Ambrogio a causa della soppressione dell'antica basilica paleocristiana. In quel periodo scomparvero i due busti con i crani. I due busti con i crani furono ritrovati centosessanta anni dopo presso un antiquario di Namur in Belgio, completi delle reliquie. L'allora arcivescovo di Milano cardinale Montini, futuro papa Paolo VI, dispose il ritorno delle reliquie con solenni onoranze. Le reliquie tornarono prima a Milano e poi a Lodi Vecchio, rinnovando il culto. I santi sono raffigurati di solito con la corazza di soldati e la palma del martirio in vari luoghi sacri della diocesi ambrosiana. Il martirologio ricorda a Milano i santi Nabore e Felice come martiri soldati provenienti dalla Mauritania, nell'odierna Algeria. La tradizione narra che i santi abbiano patito il martirio a Lodi durante le persecuzioni e siano stati poi sepolti a Milano.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia santi Nabore e Felice?

Los santos Nabore y Félix se celebran el 12 de julio.

En Milán, santos Nábore y Félix, mártires, que, soldados provenientes de Mauritania, en la actual Argelia, se narra que han padecido en Lodi el martirio durante las persecuciones y han sido luego sepultados en Milán. — Martirologio Romano