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7 de octubre

Santi Sergio y Baco

Mártires en Siria

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il martirio in Siria

Sergio e Bacco prestavano servizio come soldati delle legioni di confine e occupavano un alto grado nel palazzo di Massimino Daia, divenuto Cesare nel 305 con il governo dell'Oriente e morto nel 313. Denunciati come cristiani da nemici invidiosi, i santi furono condotti al tempio di Giove ed invitati a compiere i sacrifici prescritti. Poiché rifiutarono fermamente di sacrificare a Giove, essi subirono la degradazione e furono fatti girare per dileggio per le vie della città indossando abiti da donna. Nonostante questo pubblico scherno, l'imperatore fece un tentativo vano di far apostatare i santi dalla loro fede. In seguito, Sergio e Bacco furono inviati da Antioco, prefetto della Provincia Siro-Eufratese, affinché fossero messi a morte.

I due testimoni della fede furono uccisi a pochi giorni l'uno dall'altro nella regione di Rusafah in Siria presso il fiume Eufrate, con la data della morte collocata intorno all'anno 310 a Barbalisso e Rosapha. Bacco fu sottoposto a una cruenta flagellazione nel castrum di Barbalisso, un supplizio così spietato che egli morì sotto i colpi inferti dai carnefici. Poiché il corpo di Bacco fu lasciato insepolto, durante la notte alcuni cristiani raccolsero le sue spoglie e le seppellirono devotamente in una grotta vicina. Nel frattempo, Sergio fu costretto a camminare con dei chiodi conficcati nei piedi attraverso i castra di Saura, Tetrapirgio e Rosapha. Giunto nella città fortificata di Rosapha, san Sergio venne infine decapitato e fu sepolto nello stesso luogo del martirio, suggellando con il sangue la sua testimonianza.

La diffusione del culto e le basiliche

Sulla tomba di Sergio fu inizialmente eretta una piccola chiesa per custodire le sue reliquie. Quando le persecuzioni finirono e tornò la pace per i cristiani, accanto al castrum di Rosapha fu costruita una grande chiesa. Nel giorno anniversario della sua morte, il 7 ottobre, il corpo del martire Sergio fu solennemente trasferito nella nuova basilica. Il culto per san Sergio fu certamente più diffuso, lasciando talvolta in ombra quello di Bacco. In Siria, originariamente, i santi venivano celebrati il primo ottobre per Bacco e il sette ottobre per Sergio, ma in seguito la celebrazione dei due martiri venne unificata al sette ottobre sia in Oriente che in Occidente. Un contributo rilevante all'aumento del culto per san Sergio fu offerto dalla costruzione della grandiosa basilica nella Frigia durante il quinto secolo, opera voluta dal vescovo Alessandro di Gerapoli.

Attorno al tempio di san Sergio si formò gradualmente un villaggio divenuto meta di continui pellegrinaggi, ai quali accorrevano persino le tribù nomadi stanziate a sud dell'Eufrate. L'imperatore Giustiniano volle chiamare questo villaggio Sergiopoli e lo arricchì di molte opere pubbliche, tra cui acquedotti e fortezze imponenti. I miracoli avvenuti a Sergiopoli diffusero ulteriormente il culto anche in Occidente. In tutti gli Stati mediorientali sorsero innumerevoli chiese dedicate a san Sergio, e le reliquie risultavano sparse dappertutto proprio per la grandissima diffusione della devozione. Chiese in onore di Sergio e Bacco esistevano persino a Roma e a Ravenna, a testimonianza di un legame spirituale profondo.

Le tradizioni e il patronato delle milizie

Nel periodo bizantino, i santi Sergio e Bacco furono costantemente invocati come protettori delle milizie. Nei secoli dal sesto all'undicesimo, i santi sono stati sempre effigiati nell'arte come ufficiali ornati con la collana d'oro tipica dei dignitari di corte. Le notizie riguardanti questi martiri possiedono scarso valore storico, ma rimangono numerose redazioni di notizie sui santi redatte in diverse lingue, mentre il martirologio colloca stabilmente i santi Sergio e Bacco nella regione di Rusafah. Tra le tradizioni locali legate al santo, la città di Trieste custodisce nel proprio stemma la punta di un'alabarda in campo rosso, nota storicamente come l'alabarda di san Sergio.

La tradizione popolare racconta che il tribuno Sergio della quindicesima legione Apollinare si stanziò a Trieste e qui si convertì al cristianesimo. Quando la sua fede fu scoperta, Sergio venne richiamato alla corte imperiale. Prima di partire, egli si congedò dai compagni di fede cristiana triestini promettendo loro un segno che avrebbe annunciato la sua morte, da lui prevista come imminente. La tradizione tramanda che, nel momento esatto in cui Sergio fu decapitato a Rosapha in Siria, un'alabarda cadde dal cielo sereno direttamente nel Foro cittadino di Trieste. Questa arma prodigiosa è attualmente conservata nel tesoro della cattedrale di Trieste, e gli Statuti comunali del 1350 chiamavano più appropriatamente l'arma la lancia di san Sergio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santi Sergio e Bacco?

La festa liturgica dei santi Sergio e Bacco si celebra il sette ottobre, data in cui fu unificata la loro commemorazione sia in Oriente che in Occidente.

Di cosa è patrono Santi Sergio e Bacco?

Nel periodo bizantino, i santi Sergio e Bacco sono stati invocati come protettori delle milizie.

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