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17 de abril

Virgen de los Milagros

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il prodigio dell'apparizione

L'evento prodigioso si svolge a Corbetta, cittadina elegante con numerose ville patrizie, situata a una ventina di chilometri da Milano sulla strada verso Vigevano. L'episodio è capitato il diciassette aprile del mille cinquecento cinquantacinque, la cui data esatta corrisponde al primo giovedì dopo Pasqua. Sulla facciata della chiesetta di San Nicola è dipinta un'immagine della Madonna seduta in trono con in grembo il Bambino Gesù. Tre ragazzetti stanno giocando sulla piazzetta antistante e si chiamano Cesare dello Stampino, Antonio della Torre e il fratello Giovanni Angelo. Giovanni Angelo ha dieci anni, è sordomuto dalla nascita ed è chiamato familiarmente Navello. Tre ragazzi stanno giocando sulla piazzetta quando un grido con voce articolata interrompe il gioco e attira l'attenzione di tutti. Il grido dice Il Bambino! La Madonna! Giovanni si accorge per primo che Gesù Bambino è sceso sulla piazza a giocare con loro. La meraviglia di Giovanni sfocia in un urlo di gioia e nello stesso istante riacquista l'uso della parola. La tradizione riferisce che il Bambino Gesù sfugge dal braccio della Madonna e scende in piazza a giocare con tre suoi coetanei. Il Bambino Gesù, lasciato il quadro e sceso in piazza, osserva compiaciuto i trastulli dei tre ragazzi. La Madonna, quasi sorpresa e accortasi della fuga del Bambino, scende anche lei sulla piazza a riprenderlo come una buona mamma. Tre bambini vedono scendere da un'immagine della Madonna il bambino Gesù che si unisce a loro seguito dalla Vergine. I ragazzi, riavutisi dallo stupore, lasciano il gioco e corrono a raccontare il fatto ai genitori. La notizia si diffonde in un baleno nel piccolo borgo ed oltre. La prova inconfutabile del fatto è che Navello parla speditamente mentre prima era muto e sordo. L'apparizione è avvenuta a Corbetta, in provincia di Milano, ed è datata diciassette aprile del mille cinquecento cinquantacinque.

I primi miracoli e la nascita del Santuario

Questo è il primo di una lunga serie di miracoli che caratterizzano la storia della comunità corbettese. Nel giro di soli ottanta giorni dopo l'apparizione si conta una cinquantina di miracoli che testimoniano la straordinarietà della grazia concessa. Tra i primi miracolati si ricordano Serafino Barchetto il venti aprile, Beltramina Marcotti il ventuno e Pietro da Siena il ventidue, oltre a Tommaso Ferrario. L'evento è provato da documenti storici e miracoli che confermano la veridicità del prodigio. La Madonna di Corbetta prende così il nome di Madonna dei miracoli, attirando folle sempre maggiori di fedeli. L'anno seguente, nel mille cinquecento cinquanta sei, il Capitolo dei Canonici decide la costruzione di un Santuario. Il Santuario viene deciso per accogliere i numerosi pellegrini e per proteggere il dipinto esposto alle intemperie. Il Capitolo nomina una commissione che segua i lavori del Santuario. I lavori del Santuario procedono a rilento negli anni calamitosi. Tra le difficoltà dei lavori vi è il sopraggiungere della terribile pestilenza ricordata dal Manzoni ne I promessi Sposi. Tra le difficoltà vi sono anche le numerose guerre d'invasione che travagliano il territorio lombardo. Nel mille cinquecento sessanta la Curia Romana inizia il processo per l'esame sull'autenticità dell'apparizione. Nel mille cinquecento sessanta due, su richiesta del giovane Cardinale San Carlo Borromeo, il Papa Pio quarto concede l'indulgenza plenaria in forma di Giubileo.

L'evoluzione architettonica e artistica del tempio

Il Santuario superiore può dirsi completo solo sul finire del settecento, coronando il lungo impegno della comunità. Il Santuario assume la fisionomia attuale solo in seguito ai lavori eseguiti nel ottocento e nel novecento. La Chiesa risulta di una sua armoniosa bellezza nonostante la molteplicità delle linee architettoniche che si sono susseguite nei secoli. L'interno della chiesa è a croce latina, offrendo uno spazio raccolto e solenne per la preghiera. L'interno comprende sei cappelle laterali dedicate a vari Santi e ricche d'opere d'arte. La cappella di San Antonio contiene pregevoli affreschi opera del pittore Stefano Montalto. Nel Santuario sono presenti un Crocifisso ligneo del seicento e affreschi di Giuseppe Reina e di Giovanni Perabò raffiguranti il miracolo. Sopra l'altare centrale in posizione elevata si trova il dipinto del Miracolo. Il dipinto del Miracolo è un'opera di eleganza raffinata che si ispira a modelli toscani del trecento. L'autore del dipinto è Gregorio de' Zavatteri, da cui i volti traggono la composta dolcezza che affida alla contemplazione dei fedeli. Dopo ampi e costosi restauri, il Santuario è consacrato nel millenovecento cinquanta quattro, Anno Mariano. Nel millenovecento cinquanta cinque ricorre il quarto centenario dell'apparizione. Il Capitolo di San Pietro in Vaticano concede la facoltà di incoronare l'immagine della Madonna e del Bambino nel millenovecento cinquanta cinque. Le preziose corone sono poste sul capo della Madonna e del Bambino Gesù il diciassette aprile del millenovecento cinquanta cinque. L'incoronazione è eseguita dall'Arcivescovo di Milano Cardinale Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo sesto.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Vergine dei miracoli?

La ricorrenza si celebra il diciassette aprile, in memoria dell'apparizione avvenuta a Corbetta.

Di cosa è patrona la Vergine dei miracoli?

La Vergine dei miracoli è patrona della cittadina di Corbetta.