Santa Caterina Tekakwitha, vergine nota come il Giglio dei Mohawks, nacque nel diciassettesimo secolo, precisamente nel 1656, presso Fort Orange, che oggi corrisponde ad Albany, ed è stata registrata anche a Osserneon, nello stato di New York. Ella nacque da genitori di due etnie differenti, un padre irochese pagano e una madre algonchina cristiana, rimanendo orfana a soli quattro anni a causa di una devastante epidemia di vaiolo scoppiata nel 1660 che distrusse la sua intera famiglia, mentre ella stessa riuscì a scampare al contagio pur riportando gravi conseguenze fisiche. La malattia le deturpò il volto attorno agli occhi e le lasciò una menomazione alla vista che rese difficile la sua vita sociale tra la sua gente. Venne accolta nella capanna di uno zio paterno nel villaggio di Gandaouagué, sorto dopo l'epidemia, e le fu imposto il nome Tekakwitha, che significa colei che mette le cose in ordine. Cresciuta senza scuola né studio, si dedicò alle faccende domestiche e all'artigianato con straordinaria laboriosità, distinguendosi per un'anima naturalmente cristiana e per la pratica eroica di tutte le virtù, specialmente della castità. Dopo l'incontro con i missionari gesuiti, ricevette il santo Battesimo il 16 aprile 1676, nel giorno di Pasqua, assumendo il nome cristiano di Caterina. Per sfuggire alle persecuzioni familiari e alle pressioni per un matrimonio indesiderato, si rifugiò nella missione di San Francesco Saverio a Salto San Luigi, dove condusse una vita di intensa preghiera, carità e profonda unione con Dio, emettendo il voto di perpetua verginità il 25 marzo 1679. Consumata dalle penitenze e dalla malattia, morì santamente il 17 aprile 1680 all'età di ventiquattro anni, invocando i nomi di Gesù e di Maria.
La memoria liturgica di Santa Caterina Tekakwitha si celebra il diciassette aprile, mentre in altre regioni e negli Stati Uniti viene ricordata il quattordici luglio. Ella è ricordata soprattutto per essere la prima beata e santa pellerossa d'America, considerata il primo fiore di innocenza cristiana sbocciato tra i nativi delle terre americane. La sua intercessione è invocata dai fedeli per i giovani, per gli orfani, per gli ecologisti, per i popoli indigeni e per quanti si trovano esposti al ridicolo a causa della loro fede. La sua testimonianza di purezza intatta e di fedeltà a Cristo, vissuta tra incomprensioni e aspre persecuzioni, continua a brillare nella Chiesa come modello luminoso di santità semplice e quotidiana, radicata nell'amore profondo per la Croce e per l'Eucaristia.