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sábado 22 de agosto 2026 · Santo del día

Bienaventurada Virgen María Reina

Bienaventurada Virgen María Reina

La Bienaventurada Virgen María Reina, cuya memoria celebramos con devoción, es honrada en la liturgia celestial y terrenal por su singular participación en la obra de la redención. Como Madre de Jesucristo, su realeza no proviene de un dominio terrenal ni del poder humano, sino de su humilde obediencia al diseño divino y de su íntima unión con el misterio de su Hijo, Salvador del mundo.

La Iglesia la recuerda y la venera con piedad filial por haber sido elevada en cuerpo y alma a la gloria del cielo. Desde su trono de gracia, la Reina del universo ejerce su constante intercesión y amparo sobre todos sus hijos, ofreciendo un refugio de paz y manifestando su amor maternal como un faro de esperanza para la humanidad peregrina.

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Los otros santos de hoy

San Felipe Benicio

Sacerdote

San Felipe Benicio fue un destacado sacerdote del siglo trece, nacido en Florencia en el año 1233. Su vida estuvo marcada por un profundo espíritu de servicio y una entrega total a la Iglesia, desempeñando un papel fundamental en el crecimiento y la consolidación de la Orden de los Siervos de María. Su labor trascendió los muros conventuales, convirtiéndose en un mediador de paz en tiempos de gran conflicto social y político, lo cual define su legado de caridad y unidad.

Es recordado hoy con gratitud por su incansable labor pastoral y su capacidad para reconciliar a los hombres. Tras su fallecimiento en Todi en el año 1285, su figura fue reconocida por la Iglesia, siendo canonizado por el Papa Clemente Décimo en 1671. Su memoria es un testimonio de fidelidad a la vocación religiosa y un ejemplo de cómo la humildad y la obediencia pueden transformar las realidades más complejas de la sociedad.

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Sant' Andrés de Fiesole (Andrés Escoto)

Confesor

Sant'Andrés de Fiesole, noto anche come Andrea Scoto, visse nel corso del secolo IX e lasciò un'impronta profonda nella storia della Chiesa toscana. Nato probabilmente in Irlanda nella prima metà del secolo, crebbe sotto la guida educativa di Donato, un maestro di filosofia originario della stessa terra d'origine. L'appellativo Scoto derivava dall'antica consuetudine europea di chiamare con questo nome qualsiasi pellegrino proveniente da quei luoghi. Insieme a Donato, il futuro santo intraprese un viaggio di pellegrinaggio verso la città di Roma, che segnò l'inizio del loro cammino ecclesiale e comunitario. Giunti nella città di Fiesole, Donato fu chiamato da una voce soprannaturale e successivamente eletto vescovo dal popolo locale, guidando la diocesi per quarantasette anni fino alla sua morte, avvenuta intorno all'anno 876. In questo contesto di fervore spirituale, Andrea ricevette l'ordinazione a diacono e svolse il ruolo di arcidiacono, affiancando costantemente il vescovo nel ministero pastorale. La sua figura si distinse subito per una grande rinomanza legata all'austerità della vita e a una carità senza limiti verso il prossimo.

Dopo la scomparsa di Donato, avvenuta verso il 876, Andrea visse gli ultimi anni segnato da una grave malattia e dal pio desiderio di rivedere la sorella santa Brigida junior, lasciata in Irlanda molti anni prima. La tradizione riferisce che ella fu miracolosamente trasportata al suo capezzale, prima che egli si spegnessese serenamente tra i suoi confratelli alla fine del secolo IX. Il suo corpo fu sepolto nella chiesa di San Martino a Mensola, luogo che in seguito divenne centro di un culto antichissimo tramandato nei secoli. La memoria di questo santo diacono continua a vivere grazie alle testimonianze storiche, alla devozione dei fedeli e alle istituzioni religiose ancora attive che custodiscono la sua eredità spirituale nella diocesi di Fiesole.

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Beato Bernardo (Domenico) Peroni de Offida

Religioso capuchino

Il beato Bernardo, al secolo Domenico Peroni, nacque a La Lama, frazione di Offida, in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, il 7 novembre 1604. Umile frate laico cappuccino e di statura piccola, visse nel corso del diciassettesimo secolo distinguendosi per la sua straordinaria semplicità di cuore, la profonda innocenza di vita e una mirabile carità verso i poveri e i bisognosi.

Ricordato con profonda venerazione per la sua esistenza interamente spesa nella preghiera, nell'austerità e nel servizio gioioso ai confratelli e al prossimo, spense i suoi giorni nella sua terra natale il 22 agosto 1694. La sua memoria liturgica si celebra il 22 agosto per la Chiesa universale e il 23 agosto dai Frati Minori Cappuccini e ad Offida.

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San Juan Wall

Sacerdote y mártir

San Giovanni Wall nacque nel diciassettesimo secolo, precisamente nel 1620, da una famiglia buona e facoltosa, forse a Chinale Hall, vicino Preston, nel Lancashire. La sua vita fu interamente dedicata al servizio di Dio e della Chiesa cattolica, distinguendosi per le sue eccelse qualità umane e spirituali che lo portarono a ricoprire importanti incarichi formativi e pastorali prima di compiere la scelta definitiva della missione in patria. Durante il regno di Carlo II affrontò con intrepida fermezza il tempo della persecuzione, culminato nell'arresto e nel sacrificio supremo vissuto per fedeltà al Vangelo.

Ricordato come sacerdote e martire, San Giovanni Wall testimoniò la propria fede cattolica fino all'effusione del sangue a Worcester in Inghilterra nel 1679. La Chiesa ne custodisce la memoria grata per la straordinaria fortezza d'animo dimostrata nelle prigioni e durante il processo, riconoscendo in lui l'unica vittima a subire il martirio a Worcester a causa della fede. La sua testimonianza continua a illuminare il cammino dei fedeli, che ne celebrano la solenne memoria il ventidue agosto di ogni anno.

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San Sinfoniano de Autun

Joven mártir

San Sinforiano nacque nell'anno 239 ad Autun, in Francia, nel cuore della Gallia lugdunense, da una nobile famiglia. Figlio del nobile Fausto, ricevette un'accurata istruzione ed educazione, crescendo profondamente cristiano e colmo di virtù in un contesto cittadino e regionale ancora quasi del tutto pagano. In quell'epoca fioriva ad Autun il culto di Cibele, la Gran Madre e antica dea della Terra e della fecondità, attorno alla quale ruotavano riti e processioni molto sentiti dalla popolazione locale. La comunità cristiana di Autun non era numerosa, come del resto in tutta la Gallia, e viveva la propria fede nella quiete fino al momento in cui la persecuzione dell'impero romano mutò radicalmente la storia di quel giovane testimone. San Sinforiano è ricordato come un giovane martire del terzo secolo, la cui figura luminosa ha attraversato i secoli grazie alle fonti storiche e alla devozione popolare fiorita subito dopo la sua morte. Il suo nome è indissolubilmente legato alla città di Autun e alla difesa coraggiosa della fede cristiana professata senza timore davanti ai magistrati imperiali.

La memoria di san Sinforiano si tramanda attraverso i secoli con una straordinaria ampiezza di culto, che lo vide emergere come il martire più venerato tra tutti quelli vissuti nel terzo secolo. La Passio del quinto secolo e le cronache successive hanno tramandato i dettagli del suo sacrificio, celebrato con solennità in ogni angolo d'Europa. La sua testimonianza di fede non si spense con il martirio, ma generò una fioritura di basiliche, conventi, opere d'arte e tradizioni devozionali che persistono ancora oggi. San Sinforiano è celebrato il ventidue agosto in tutti i Martirologi storici e nel Martirologio Romano, giorno in cui la Chiesa ne commemora il transito glorioso al cielo. La sua intercessione è tradizionalmente invocata dai fedeli per ottenere la guarigione nelle malattie degli occhi, per gli storpi e contro la siccità, oltre ad essere stato anticamente il protettore dei cacciatori col falcone. La sua eredità spirituale continua a vivere nella memoria liturgica e nei luoghi che ancora oggi custodiscono le sue reliquie e il ricordo della sua giovinezza offerta a Dio.

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Beato Tomás Percy

Conde de Northumberland, mártir

Il Beato Tommaso Percy nacque nel sedicesimo secolo, precisamente nel 1528, nel Northumberland, nel Regno Unito. Egli fu il settimo conte di Northumberland e visse in un periodo di grande turbolenza religiosa e politica sotto la corona inglese. Figlio di Sir Thomas Percy, che era stato giustiziato per aver partecipato al pellegrinaggio di grazia, Tommaso ereditò una storia familiare segnata dalla persecuzione e dalla perdita temporanea dei titoli nobiliari. Dopo aver riottenuto il rango e ottenuto incarichi di rilievo sotto il regno di Maria Tudor, la sua fedeltà alla Chiesa cattolica e la sua ferma opposizione alla nuova Chiesa d'Inghilterra lo esposero a crescenti ostilità durante il regno di Elisabetta prima. Organizzatore della sfortunata insurrezione del 1569 insieme a Charles Neville, fu infine tradito, consegnato alle autorità inglesi e condannato a morte. Subì il martirio mediante la decapitazione il 22 agosto 1572 a York, Regno Unito, professando con coraggio la propria fede cattolica fino all'ultimo istante della sua vita terrena.

Egli è ricordato come un insigne martire della fede cattolica che sacrificò la propria vita e i propri beni terreni per difendere l'antica comunione con la Chiesa di Roma. La sua memoria liturgica si celebra il ventisei agosto, in particolare nelle diocesi di Hexham, Leeds e Middlesborough, mentre la sua beatificazione fu solennemente proclamata da Leone XIII il tredici maggio 1895. Oltre alla sua coraggiosa testimonianza di fedeltà spirituale, la sua discendenza continuò a operare per la fede attraverso la figlia Mary, fondatrice e badessa di una celebre abbazia benedettina. La vita del Beato Tommaso rimane un luminoso esempio di coerenza cristiana in tempi di aspre divisioni, ricordando a ogni generazione l'importanza di custodire il deposito della fede cattolica a costo di qualsiasi sacrificio personale.

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San Juan Kemble

Sacerdote y mártir

San Juan Kemble nació en el seno de una familia profundamente arraigada en la historia de su tiempo, siendo hijo de Giorgio y de Anna Morgan. Su llegada al mundo tuvo lugar en Rhydicar Farm, en el territorio de Herefordshire, hacia el año 1599, aunque la tradición y algunos registros sitúan alternativamente su nacimiento en Pembridge Castle. Su vida estuvo consagrada por entero al servicio de Dios y de los fieles católicos en tiempos marcados por la prueba y la incomprensión religiosa. Tras formarse en el extranjero, regresó a su tierra natal para ejercer un ministerio sacerdotal prolongado y fecundo, que se extendió durante más de medio siglo con la entrega silenciosa de un pio y zelante pastore de almas.

A una avanzada edad, cuando ya superaba los ochenta años, afrontó con fortaleza evangélica la persecución anticattolica desatada por el conte de Shaftesbury a raíz de la presunta conspiración papista inscrita por Titus Oates. Lejos de buscar refugio en la huida a pesar de las advertencias recibidas, aceptó el sufrimiento por la fe con la serena convicción de quien ya ha recorrido un largo camino. Condenado a muerte por su condición de sacerdote, selló su testimonio supremo en el patíbulo con palabras de perdón y paz. Fue canonizado por el papa Pio XI el 15 de diciembre de 1929, y su memoria perdura como la de un pastor fiel que intercede por cuantos acuden a su valiosa protección.

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Sant' Ildebrando de Bagnoregio

Obispo

Sant'Ildebrando de Bagnoregio visse nel IX secolo ed è ricordato per il suo fedele ministero episcopale e per il suo costante impegno a favore della concordia e della pace. Noto anche con i nomi longobardi di Aldualdo, Ildibrando, Aldovrando o Ildribando, guidò la diocesi laziale in un periodo complesso, dimostrando grande zelo religioso e una profonda dedizione alla Sede Apostolica. La sua figura è legata alla storia della Chiesa per la partecipazione a importanti concili e sinodi romani volti a difendere l'ortodossia e la disciplina ecclesiastica.

Oltre al governo pastorale, la memoria di Sant'Ildebrando è profondamente viva per i miracoli operati in vita e dopo la morte, tramandati dalla tradizione e accolti con devozione dai fedeli. Proclamato compatrono della città di Bagnoregio, le sue spoglie mortali sono custodite con venerazione in una ricca urna, mentre il capo è conservato nel nuovo duomo di Rota. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il ventidue agosto.

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Beato Narciso de Estenaga y Echevarria

Obispo y mártir

Il Beato Narciso de Esténaga y Echevarría visse nel corso del ventesimo secolo distinguendosi come vescovo e martire della Chiesa cattolica. Nato a Logroño nel 1882 da umili origini, rimase presto orfano ma riuscì a compiere brillanti studi grazie al sostegno di importanti ecclesiastici. Svolse un'intensa attività pastorale e culturale nell'arcidiocesi di Toledo prima di essere nominato priore di Ciudad Real nel 1922, dove esercitò il suo ministero episcopale con dedizione e profonda competenza intellettuale fino al tragico epilogo della sua vita.

Egli è ricordato soprattutto per la sua coraggiosa testimonianza di fede offerta durante la guerra civile spagnola, periodo in cui decise fermamente di rimanere accanto al proprio gregge nonostante i gravi pericoli crescenti. Arrestato e condotto nei pressi di Peralvillo del Monte, subì il martirio mediante fucilazione il 22 agosto 1936 insieme al suo cappellano. La Chiesa cattolica ne ha riconosciuto il sacrificio supremo, elevandolo agli onori degli altari il 28 ottobre 2007 per mano di papa Benedetto XVI.

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Beata Inés de San José (Inés Rodríguez Fernández)

Virgen y mártir

La Beata Inés de San José, al secolo Inés Rodríguez Fernández, nacque ad Avedillo, in Spagna, il 2 novembre 1889. Visse una straordinaria esistenza di dedizione religiosa come monaca dell'Ordine dell'Immacolata Concezione, distinguendosi per la sua profonda preghiera, la bontà d'animo e il saggio governo della sua comunità claustrale durante anni particolarmente difficili per la Chiesa in terra spagnola. Eletta superiora all'unanimità nel 1935, guidò le consorelle con affetto, prossimità e una salda fiducia nel Signore, preparandole spiritualmente agli eventi dolorosi che di lì a poco avrebbero colpito il convento. Insieme ad altre consorelle e alla sorella minore suor Maria del Monte Carmelo, affrontò la persecuzione con coraggio e serenità, offrendo la propria vita in un supremo atto di fedeltà cristiana.

Viene ricordata come insigne vergine e martire, avendo suggellato la sua lunga consacrazione con il martirio all'alba del 22 agosto 1936 in aperta campagna nel distretto di Vicálvaro, dove fu fucilata insieme alla sorella per aver protetto i propri benefattori. La Chiesa cattolica ne ha riconosciuto il sacrificio eroico attraverso il decreto di beatificazione, promulgato per volontà di papa Francesco e celebrato il 22 giugno 2019 nella cattedrale dell'Almudena a Madrid. Le sue venerate reliquie riposano oggi nella casa madre delle Concezioniste Francescane a Toledo, a perenne testimonianza di una fede incrollabile e di un amore senza riserve per Dio e per il prossimo.

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Beata María del Monte Carmelo de la Purísima Concepción (María del Carmen Rodríguez Fernández)

Virgen y mártir

La Beata María del Monte Carmelo de la Purísima Concepción, cuyo nombre secular era María del Carmen Rodríguez Fernández, nació el 28 octubre 1895 en Avedillo, un pueblo cercano a Zamora, en España. Sus padres fueron Ángel Rodríguez y Catalina Fernández. Durante su juventud en el siglo XX, se distinguió por una mayor sensibilidad religiosa y devoción en comparación con los niños de su entorno. A la edad de diecinueve años, el 16 junio 1914, ingresó en el monasterio de Nuestra Señora de las Misericordias en El Pardo, cerca de Madrid, perteneciente a la Orden de la Inmaculada Concepción, cuyas religiosas son conocidas como concepcionistas franciscanas. Su hermana mayor Inés ya había entrado en ese mismo monasterio en 1908, adoptando el nombre de suor Agnese di San Giuseppe, mientras que ella tomó el nombre de suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione. En la comunidad monástica no desempeñó cargos de relevancia, sino que se dedicó con humildad a la tarea de hortolana, caracterizándose por ser una persona esquiva y discreta que procuraba no llamar nunca la atención. Gracias a su constante disponibilidad, las consorelle tuvieron siempre hortalizas frescas en la mesa del convento.

En el transcurso de los acontecimientos del siglo XX en España, el monasterio comenzó a recibir noticias alarmantes sobre iglesias incendiadas, estructuras religiosas atacadas, expulsiones forzadas y homicidios. Frente a la inminencia del martirio, la religiosa declaró firmemente que no renunciaría jamás al Señor. El 21 julio 1936, hombres armados irrumpieron en el convento para ordenar el desalojo. Según la deposición de suor Dolores Rodríguez, madre Agnese dirigió unas palabras a la comunidad antes de abrir la clausura, instando a todas a mantener la fortaleza. A mediodía, las monjas fueron expulsadas de su hogar y custodiadas por milicianos armados que las insultaban y amenazaban constantemente. Conducidas en fila por dos hacia la plaza principal de El Pardo, algunas familias locales les ofrecieron acogida. Cuatro días más tarde, los milicianos exigieron la expulsión definitiva del pueblo bajo la amenaza de prender fuego a las casas de los vecinos que las habían alojado. Tras diversos refugios y la dispersión del grupo, las dos hermanas fueron acogidas por dos ancianos esposos, hasta que veinte días después fueron arrestadas junto con sus bienhechores y la empleada doméstica. Las monjas suplicaron infructuosamente que se liberara a sus benefactores. Con apenas cuarenta y uno de edad y veintiocho de vida consagrada, suor Maria del Monte Carmelo sufrió el martirio junto a su hermana y otros compañeros al ser fusilada al alba del 22 agosto 1936 en campo abierto en el distrito de Vicálvaro. Su beatificación se celebró el 22 junio 2019 en la catedral de la Almudena en Madrid.

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San Timoteo de Roma

Mártir

En Roma, en la vía Ostiense, en el cementerio que lleva su nombre, san Timoteo, mártir.

Beato Elías Leymarie de Laroche

Mártir

En el mar frente a Rochefort en Francia, beato Elías Leymarie de Laroche, sacerdote y mártir, que, arrojado durante la revolución francesa en una sórdida galera anclada en el mar y cruelmente maltratado, murió golpeado por la enfermedad.

Santi Fabriciano (Fabricio) y Filiberto

Mártires

Beato Giacomo Bianconi de Bevagna

Dominico

En Bevagna, también en Umbría, beato Giacomo Bianconi, sacerdote de la Orden de los Predicadores, que fundó en este lugar un convento y refutó los errores del nicolaísmo.

Beato Timoteo de Monticchio

Franciscano

En Ocre, cerca de Fossa en Abruzos, beato Timoteo de Monticchio, sacerdote de la Orden de los Menores, insigne por austeridad de vida y fervor de oración.

Beato Simeón Lukac

Obispo y mártir

En el pueblo de Starunya en el territorio de Ivano-Frankivsk en Ucrania, beato Simeón Lucač, obispo y mártir, que, por haber desempeñado clandestinamente su ministerio para el rebaño de los católicos de Rito bizantino bajo un régimen ateo, con su muerte en la fe proclamó la gloria y el honor de Cristo Señor y Dios.

Beati Guillermo Lacey y Ricardo Kirkman

Sacerdotes y mártires

En el mismo lugar, bajo la misma reina, beatos Guillermo Lacey y Ricardo Kirkman, sacerdotes y mártires, que, condenados a muerte por haber entrado como sacerdotes en Inglaterra, fueron conducidos al patíbulo.

Beato Esteban de Fontsanta

Patriarca de Jerusalén

Beato Julio Melgar Salgado

Sacerdote y mártir

Del Martirologio Romano

Memoria de la bienaventurada María Virgen Reina, que engendró al Hijo de Dios, príncipe de la paz, cuyo reino no tendrá fin, y es saludada por el pueblo cristiano como Reina del cielo y Madre de misericordia. — Martirologio Romano