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lunes 31 de agosto 2026 · Santo del día

San Raimundo Nonato

Religioso

San Raimundo Nonato

San Raimondo Nonnato fu un religioso vissuto nel tredicesimo secolo, nato a Portell, in Spagna, nel milletrecento e morto a Cardona nel milletrecento quaranta. Il suo soprannome Nonnato ricorda la tragica circostanza in cui venne al mondo: Raimondo non fu partorito da una madre viva, ma fu estratto dal corpo senza vita della madre, morta prima di dare alla luce il figlio. La tradizione tramanda che appartenesse a una famiglia nobile, con alte parentele nell'aristocrazia catalana, sebbene non si abbiano molte informazioni sicure sul suo casato e sui primi anni della sua vita.

San Raimondo è ricordato per il suo luminoso servizio nell'Ordine della Mercede, dove fu tra i primi compagni di san Pietro Nolasco, e per la sua intensa attività di riscatto e predicazione a favore degli schiavi in terra d'Africa. La sua dedizione eroica, segnata dalla prigionia e dalle sofferenze affrontate in nome di Cristo, lo rese profondamente popolare in Catalogna. Papa Gregorio IX lo nominò cardinale e lo chiamò a Roma come consigliere, ma una morte prematura troncò il suo cammino, lasciando un ricordo indelebile che portò alla sanzione pontificia del suo culto nel millesecentocinquantasette e alla sua proclamazione come patrono delle ostetriche.

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Los otros santos de hoy

San José de Arimatea

San José de Arimatea, figura di profonda dignità nel primo secolo, è ricordato come un discepolo laico che, pur facendo parte del sinedrio, scelse di dissentire apertamente dalle risoluzioni ostili contro Gesù di Nazareth. La sua testimonianza di fede si manifestò in un momento di estrema solitudine e dolore, quando egli scelse di porsi al servizio del Maestro nel momento più buio, offrendo il proprio sostegno materiale e spirituale per onorare il corpo del Signore.

La memoria di San José de Arimatea rimane indissolubilmente legata alla sua premura per la sepoltura di Gesù. Egli è ricordato con gratitudine dalla Chiesa per aver avuto il coraggio di chiedere a Ponzio Pilato il corpo del Salvatore, provvedendo personalmente all'acquisto di una sindone e alla disposizione delle spoglie nel proprio sepolcro nuovo. Questo gesto di pietà, compiuto nel rispetto profondo e nella silenziosa dedizione, lo rende un modello di coraggio cristiano per ogni epoca, ricordandoci quanto sia prezioso il servizio offerto con umiltà e autentico amore verso il prossimo.

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Sant' Aidano de Lindisfarne

Obispo

Sant'Aidano fu un insigne vescovo e abate del settimo secolo, ricordato come l'apostolo dell'Anglia per la sua straordinaria opera di evangelizzazione nella Northumbria. Originario dell'Irlanda ed emerito monaco nel celebre monastero di Iona, egli seppe coniugare una profonda dedizione alla preghiera con un'infaticabile azione missionaria che trasformò il volto spirituale dell'Inghilterra cristiana.

La sua figura luminosa è giunta sino a noi grazie alle memorie di san Beda il Venerabile, che ne tramandò la somma mansuetudine, la pietà e la rettitudine di governo. Venerato particolarmente in Scozia e nell'Argyll, sant'Aidano continua a essere un punto di riferimento fondamentale per la sua carità operosa e per il rigore evangelico con cui guidò la Chiesa di Lindisfarne.

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Beati Edmigio Primo Rodriguez, Amalio Zariquiegui Mendoza y Valerio Bernardo Herrero Martínez

Religiosos lasalianos, mártires

I beati Edmigio Primo Rodriguez, Amalio Zariquiegui Mendoza e Valerio Bernardo Herrero Martínez furono religiosi lasaliani che offrirono la propria vita in testimonianza della fede durante il ventesimo secolo. Nati in diverse regioni della Spagna, consacrarono la loro esistenza all'educazione e alla missione cristiana, vivendo con fedeltà i voti religiosi professati all'interno della congregazione. Il loro cammino terreno si intrecciò nel Collegio San José di Almeria, luogo in cui il loro impegno apostolico fu interrotto bruscamente dal clima di persecuzione che caratterizzò quel periodo storico.

Questi martiri sono ricordati oggi come figure luminose di coerenza cristiana, capaci di restare saldi nel proprio spirito nonostante la prigionia e le minacce. La loro testimonianza culminò nel sacrificio supremo ad Almeria, dove furono fucilati nella notte tra il trenta e il trentuno agosto del millenovecentotrentasei. La Chiesa ha riconosciuto il valore eroico del loro martirio, elevandoli agli onori degli altari per mano di Papa Giovanni Paolo Secondo nel millenovecentonovantatré, proponendoli come modelli di dedizione assoluta al Signore e alla missione educativa lasaliana.

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Sant' Arístides Marciano

Apologista

Sant' Arístides Marciano vivió durante el segundo siglo y es recordado como un insigne filósofo laico de Atenas que abrazó el cristianismo a través de la lectura de las Sagradas Escrituras. Su figura destaca en la historia de la Iglesia antigua por haber redactado una valiosa Apologia en defensa de los creyentes perseguidos, dirigida al emperador Adriano para calmar las injustas agitaciones populares y demostrar la pureza de la doctrina cristiana.

Su legado textual sobrevivió a través de singulares peripecias y redescubrimientos en lenguas armenia, siriaca y griega, permitiendo conocer hoy la vida y las costumbres de las primeras comunidades cristianas. La tradición y diversos martirologios conservan su memoria como un defensor de la fe que entregó su vida en el martirio, siendo recordado en la liturgia el treinta y uno de agosto y el tres de octubre.

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San Domingo del Val

Monaguillo, mártir

San Domingo del Val, noto anche come Domenichino, è una figura venerata la cui esistenza e il cui culto affondano le radici nel tredicesimo secolo. La figura del santo ha certezza solo riguardo al culto, mentre tutto il resto della sua storia viene tramandato dalla tradizione. Nato a Saragozza nel 1243 da una nobile famiglia, il bambino crebbe in grazia e bontà, diventando presto un punto di riferimento per i giovani fedeli della sua epoca. Suo padre era un uomo devoto a San Domenico e svolgeva la professione di Notaio della Cattedrale. Fin da giovanissimo, il piccolo venne ammesso alla schiera dei chierichetti della Cattedrale, distinguendosi per la sua purezza e per il fervore con cui serviva all'altare. La sua memoria è indissolubilmente legata a un drammatico martirio avvenuto nel 1250, che segnò profondamente la comunità cristiana dell'epoca e diede origine a una devozione popolare tramandata nei secoli.

Oggi San Domingo del Val è ricordato con affetto e gratitudine dalla Chiesa, in particolare come celeste patrono degli scolari e dei chierichetti. Il suo culto si diffuse ben presto in tutta la Spagna, dando vita a suggestive tradizioni che coinvolgono i fanciulli nel giorno della sua festa solenne. La sua testimonianza di fede estrema, culminata nelle sofferenze affrontate invocando il nome di Gesù, continua a ispirare le giovani generazioni alla purezza e alla dedizione. La memoria liturgica di questo piccolo martire ci ricorda la forza della grazia divina anche nei cuori più giovani e la potenza della misericordia capace di toccare persino gli animi più lontani, come dimostra la celebre conversione del suo persecutore avvenuta proprio presso la sua tomba.

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San Nicodemo

Miembro del Sanedrín

San Nicodemo visse nel primo secolo ed è menzionato nel Vangelo di san Giovanni come autorevole membro del Sinedrio e Dottore della Legge. Egli compì un cammino di fede graduale, passando da un incontro notturno con Gesù a Gerusalemme fino al coraggioso atto di pietà sul Golgota, dove si recò insieme a san Giuseppe d'Arimatea per provvedere alla sepoltura del Signore. La sua figura di laico, fariseo e principe dei Giudei rappresenta la ricerca sincera della verità e la difesa della giustizia di fronte all'ostilità del potere religioso del suo tempo. La tradizione e le fonti storiche ne tramandano il battesimo ricevuto dagli Apostoli Pietro e Giovanni, il successivo esilio e la morte nel possedimento di Kêfaz-Gamla. La sua memoria liturgica è celebrata in diverse date a seconda delle tradizioni, unendo la devozione dei credenti alla contemplazione del mistero della croce.

Nel corso dei secoli la figura di San Nicodemo è rimasta viva nella pietà cristiana, ispirando grandi capolavori d'arte nelle rappresentazioni della deposizione in cui viene raffigurato mentre rimuove i chiodi dalla croce. Il Martirologio lo commemora a Gerusalemme insieme a san Giuseppe d'Arimatea per aver raccolto il corpo di Gesù sotto la croce, averlo avvolto nella sindone e deposto nel sepolcro. Una pia tradizione leggendaria gli attribuisce inoltre la creazione del celebre Crocifisso ligneo noto come Volto Santo e venerato a Lucca. Il suo nome di origine greca significa vincitore tra il popolo ed è particolarmente diffuso nell'Italia Meridionale, richiamando la testimonianza di un uomo che seppe schierarsi coraggiosamente dalla parte del Maestro.

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Beato Pere Tarres i Claret

Sacerdote

Il Beato Pere Tarrés i Claret, nato nel ventesimo secolo e vissuto dal 1905 al 1950, è stato un medico e sacerdote spagnolo la cui vita si è distinta per l'esercizio eroico della carità, la dedizione ai sofferenti e un profondo impegno nella pastorale dell'Azione Cattolica. Originario di Manresa, in provincia di Barcellona, ha attraversato le complesse vicende storiche della Spagna del suo tempo, compresa la Guerra Civile, offrendo sempre una testimonianza luminosa di fede cristiana e di totale abbandono alla volontà di Dio, sia nella professione medica sia nel ministero sacerdotale.

Viene ricordato con particolare venerazione per aver saputo coniugare la scienza medica con l'amore evangelico, fondando un sanatorio e spendendosi instancabilmente per i malati e per la formazione spirituale dei giovani e dei militanti cattolici. La sua esistenza, sebbene breve e segnata da prove dolorose e dalla malattia affrontata con fortezza, ha lasciato un segno profondo nella Chiesa di Barcellona. È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 5 settembre 2004 a Loreto, e la sua memoria liturgica si celebra il 31 agosto.

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Beato Andrés Dotti de Borgo Sansepolcro

En el eremitorio de Vallucola en Toscana, beato Andrés de Borgo Sansepolcro, sacerdote de la Orden de los Siervos de María, dedicado a las penitencias y a la contemplación.

San Paulino de Tréveris

Obispo

En Tréveris, en la actual Alemania, san Paulino, obispo y mártir, que durante la invasión arriana fue verdadero heraldo de la verdad y en el Sínodo de Arlés, convocado por el emperador arriano Constancio, no se dejó inducir ni por amenazas ni por adulaciones a condenar a san Atanasio y a desistir de la recta fe; por esto fue relegado a Frigia, en la actual Turquía, donde después de cinco años llevó a cumplimiento en el exilio su martirio.

San Cesidio y compañeros

Mártires en Trasacco

Beato Joaquín Berruezo Prieto

Sacerdote y mártir

Beato Lisardo Carretero Fuentes

Sacerdote y mártir

Beato Carmelo Coronel Jiménez

Sacerdote y mártir

Beato José Gómez Matarín

Sacerdote y mártir

Beato Francisco de Haro Martínez

Sacerdote y mártir

Beato José Lara Garzón

Sacerdote y mártir

Beato Enrique López Ruiz

Sacerdote y mártir

Beato Pedro Martín Abad

Sacerdote y mártir

Beato José María Martínez Vizcaíno

Sacerdote y mártir

Beato Gregorio Morales Membrives

Sacerdote y mártir

Beato Miguel Morano Sáez

Sacerdote y mártir

Beato Ángel Noguera Gallegos

Sacerdote y mártir

Beato Francisco Roda Rodríguez

Sacerdote y mártir

Beato Eduardo Romero Cortés

Sacerdote y mártir

Beato Agustín Sabater Paulo

Sacerdote de los Operarios Diocesanos y mártir

Sant’ Ebregisilo de Meaux

Obispo

Beata Catalina Francisca Cerona de Novara

Clarisas

Santa Cutburga de Wimborne o Viuda

Abadesa

Del Martirologio Romano

En Cardona en Cataluña, san Raimundo Nonato, que fue entre los primeros compañeros de san Pedro Nolasco en la Orden de la Bienaventurada María Virgen de la Merced y se transmite que haya sufrido mucho en nombre de Cristo por la liberación de los prisioneros. — Martirologio Romano