Beata Aletta
Madre de s. Bernardo de Claraval
Actualizado el 21 de julio de 2026
La vita
La Beata Aletta nacque a Montbard nel 1070. La sua giovinezza fu segnata dal matrimonio con Tescelino il Sauro, unione che contrasse all'età di soli quindici anni. Da questo legame nacquero sette figli, la cui crescita spirituale divenne la missione principale della sua esistenza terrena. Aletta non si limitò a una semplice cura materiale dei suoi cari, ma scelse di formare il loro cuore verso la vita monastica, preparando così il terreno per la vocazione che avrebbe portato il figlio Bernardo a divenire una colonna della Chiesa.
Oltre alla dedizione riservata alla famiglia, Aletta si distinse per una pratica costante e generosa della carità. I poveri e i malati del territorio di Fontaine-les-Dijon e dei dintorni di Digione trovarono in lei un conforto concreto e costante. La sua vita, trascorsa nel silenzio di un impegno vissuto con sobrietà, si concluse a Fontaine-les-Dijon il primo settembre, in un anno compreso tra il 1105 e il 1110. La profondità del suo cammino spirituale fu tale che, secoli dopo la sua morte, le sue spoglie furono oggetto di particolare attenzione, con la traslazione delle reliquie avvenuta nel 1251 presso l'abbazia di Chiaravalle, a testimonianza della venerazione che la sua memoria continuava a suscitare nel tempo.
Il culto
La figura della Beata Aletta è celebrata con particolare affetto all'interno della tradizione cistercense, che ne conserva il ricordo come modello di madre cristiana. Pur non essendovi una canonizzazione formale nei registri universali, la Chiesa riconosce la validità del suo cammino di santità attraverso il culto liturgico che le viene riservato in date specifiche.
I fedeli commemorano la sua vita esemplare in due giorni distinti all'interno dei calendari cistercensi, il diciannove marzo e il primo settembre. Queste ricorrenze permettono di rinnovare la riflessione sulla sua missione di madre e sulla sua dedizione ai bisognosi. La presenza delle sue reliquie nell'abbazia di Chiaravalle rappresenta un legame tangibile con la storia del suo figlio più illustre, San Bernardo, consolidando la memoria di una donna che, pur vivendo nel nascondimento di una dimora familiare, ha saputo seminare frutti di santità che hanno attraversato i secoli, offrendo un esempio di vita cristiana vissuta con autenticità e spirito di servizio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Aletta?
La Beata Aletta viene commemorata nei calendari cistercensi il diciannove marzo e il primo settembre.