29 de enero
Beata Boleslava María Lament
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Infanzia e giovinezza in Polonia
Boleslava María Lament nacque il 3 luglio 1862 a Lowicz, in Polonia, ed era la primogenita degli otto figli di Martino Lament e Lucia Cyganowska. La sua fanciullezza fu profondamente segnata da eventi dolorosi, tra cui la morte delle sorelline Elena e Leocadia e del fratellino Martino, tragedie frequenti a causa della mortalità infantile del tempo che decimava le famiglie numerose e lasciava segni indelebili nei superstiti. La stessa Boleslava sopravvisse al vaiolo, una malattia che la rese quasi sorda ma che, contemporaneamente, fece germogliare nel suo animo un grande amore per i poveri e una precoce sensibilità verso i sofferenti. Frequentò le scuole elementari e il ginnasio, mostrando fin da giovane una vita interiore intensamente legata alla spiritualità e un'unione con Dio che faceva presagire la sua futura vocazione religiosa. In seguito, si recò a Varsavia per frequentare una scuola d'arti e mestieri, dove conseguì il diploma di sarta. Ritornata a Lowicz, aprì una sartoria insieme alla sorella Stanislava, lavorando con alcune apprendiste a cui insegnava l'arte del taglio e del cucito. Tale attività lavorativa non era soltanto un mezzo di sostentamento, ma il primo banco di prova della sua laboriosità e della sua capacità di guidare e formare le giovani donne.
Il discernimento e la prima esperienza religiosa
All'età di ventidue anni, nel 1884, Boleslava decise di entrare nella Congregazione della Famiglia di Maria, un istituto che si andava organizzando a Varsavia in regime di clandestinità a causa delle dure persecuzioni zariste. All'interno della comunità si dimostrò una suora zelante, distinguendosi in modo particolare per il dono della preghiera, del raccoglimento, della serietà e della fedeltà agli impegni assunti. Dopo aver completato il noviziato e pronunciato i voti semplici, lavorò con dedizione come maestra di sartoria, insegnante ed educatrice in diverse Case della Congregazione sparse nell'Impero Russo, continuando a insegnare un mestiere alle ragazze senza famiglia ovunque l'ubbidienza la mandasse. Tuttavia, dopo nove anni di vita religiosa e alla vigilia della professione dei voti solenni, fu attraversata da una profonda crisi spirituale che non la faceva più sentire sicura della propria vocazione. Con coraggio e spirito di verità, lasciò la congregazione e ritornò nella sua casa di Lowicz con il proposito di entrare in una clausura severa. Ignorando i consigli di chi le raccomandava di evitare un monastero di clausura, entrò tra le Visitandine di Cracovia, ma vi restò soltanto per poco tempo, comprendendo che quella non era la strada tracciata per lei dal Signore. Fece quindi ritorno a Varsavia per insegnare nuovamente il cucito e interrogarsi con preghiera e raccoglimento sulla volontà divina.
Lutti familiari e la guida di padre Onorato Kozminski
Seguendo il consiglio del suo direttore spirituale, che le chiedeva un'obbedienza cieca secondo la sensibilità spirituale dell'epoca e le ordinò di trasferire il laboratorio a Varsavia, Boleslava si dedicò alle opere di assistenza per i senza tetto. A Varsavia la sua famiglia si era nel frattempo trasferita, e per sostenersi economicamente Boleslava aprì un laboratorio di sartoria insieme alla sorella minore Maria. Le fu inoltre affidata la direzione di un dormitorio pubblico per i senzatetto, un incarico gravoso in cui si impegnò a rimettere ordine nella vita etica e religiosa degli assistiti, preparandoli a ricevere i Sacramenti e visitando personalmente gli ammalati nelle loro povere case o rifugi, senza trascurare la cura dei bambini. Nel 1894 un'ennesima epidemia di colera le portò via il padre Martino, caricandola di nuove e pesanti responsabilità familiari. Boleslava prese con sé la madre Lucia e il fratello tredicenne Stefano, cercando forse di compensare con la vocazione del fratello la propria, che non aveva ancora trovato una forma stabile di espressione. Il giovane Stefano frequentava il ginnasio a Varsavia, intendeva farsi prete e manifestava chiari segni di vocazione sacerdotale, entrando nel Terz'Ordine Francescano. La madre e le sorelle fecero molti sacrifici per aiutarlo nei suoi studi, ma nel 1900 il giovane Stefano morì tragicamente nella Vistola nel tentativo eroico di salvare un compagno che stava annegando. Davanti alla bara del fratello, Boleslava avvertì interiormente la chiamata del Signore che le chiedeva la sua personale vocazione e non quella del fratello, promettendo di ritornare alla vita religiosa. In quel frangente si mise in contatto con il beato Onorato Kozminski, frate cappuccino nato nel 1829 e morto nel 1916, fondatore di diverse congregazioni religiose che operavano nella clandestinità a causa degli eventi politici della Polonia. Padre Onorato Kozminski le affidò la direzione di cinque dormitori pubblici per i barboni e la guidò con saggezza spirituale in un momento tanto doloroso della sua esistenza.
La fondazione delle Missionarie della Sacra Famiglia
Due anni dopo il lutto, padre Onorato fece conoscere a Boleslava una signora giunta dalla Bielorussia, ricca proprietaria terriera alla ricerca di suore per dirigere il Terz'Ordine e una Casa educativa a Mogilev sul Dniepr. Nel frattempo, la futura fondatrice avvertiva con forza l'urgenza di stabilire rapporti per indurre gli ortodossi a riunirsi con la Chiesa Cattolica, desiderosa di aiutare la popolazione cattolica affinché si conservasse fedele senza cedere alle pressioni e alle difficoltà del regime zarista. Accettò la proposta e nel 1903 partì per Mogilev in Bielorussia, una città di circa quarantamila abitanti. All'inizio abitò presso Leocadia Gorczynska, direttrice di un laboratorio di tessitura per ragazze di famiglie povere, prese in affitto una casa in legno e la adattò a sartoria. Leocadia Gorczynska, ammirata dall'operosità e dalla dedizione di Boleslava, decise di andare ad abitare con lei, e alle due donne si aggiunse presto Lucia Czechowska. Nasceva così in assoluta semplicità, tramite l'affitto di una semplice casa di legno, un'iniziativa per accogliere e insegnare un mestiere alle prime giovani. Boleslava cominciò a pensare di fondare una Congregazione rigorosamente religiosa dedita all'apostolato fra gli ortodossi e all'unità dei cristiani. Poté attuare tale fondazione con l'aiuto del gesuita padre Felice Wiercinski, dimostrando che la suora mancata possedeva la stoffa della fondatrice. Nell'ottobre del 1905 le tre donne diedero inizio alla nuova congregazione, inizialmente denominata Società della Santa Famiglia e in seguito chiamata Suore Missionarie della Sacra Famiglia, di cui Boleslava fu la prima superiora generale.
L'espansione e le prove tra Russia e Polonia
Nell'autunno del 1907 Boleslava e le sei suore della comunità si trasferirono a Pietroburgo, dove la fondatrice sviluppò una vasta attività istruttiva ed educativa dedicata soprattutto ai giovani, un'intensa opera catechistica e assistenziale nei quartieri più poveri della città e un impegno costante per creare le condizioni di un autentico e sociale ecumenismo, volto ad approfondire la comprensione e la benevolenza reciproca fra allieve e famiglie di differente nazionalità e religione. Nel 1913 estese l'attività in Finlandia aprendo un collegio per ragazze a Wyborg e, nel contesto del suo ecumenismo pratico, prese a pensare di istituire nella Congregazione un ramo separato di suore di rito orientale. L'istituzione fondata da Boleslava Lament incontrò tuttavia gravi difficoltà a causa della politica religiosa zarista, seguite ben presto dalle dure prove derivanti dalla Prima Guerra Mondiale e dalle persecuzioni del movimento insurrezionalista bolscevico che prese il potere in Russia con la Rivoluzione d'Ottobre del 1917. Nel 1921 la Congregazione fu costretta a lasciare la Russia e a fare ritorno in Polonia, con l'intenzione di riprendere le attività a Pietroburgo in tempi futuri. Questa dolorosa situazione causò enormi perdite materiali e l'annullamento temporaneo delle aspirazioni apostoliche della fondatrice. La Congregazione visse in Polonia in una situazione di estrema povertà, ma madre Boleslava Lament si affidò totalmente alla volontà di Dio grazie alla sua grande fede, superando gradualmente le avversità e i condizionamenti sociali e politici. Per alcuni mesi diresse personalmente il lavoro delle suore nella Wolynia e, nel 1922, fondò una nuova Casa nella Pomerania, nei territori orientali della Polonia, una regione caratterizzata da una popolazione povera e per la maggior parte di religione ortodossa. A partire dal 1924 aprì altre Case nell'arcidiocesi di Vilna e nella diocesi di Pinsk, giungendo nel 1935 a contare trentatré Case della Congregazione sparse in tutta la Polonia e una a Roma.
Gli ultimi anni e la morte a Bialystok
Nel 1925 madre Boleslava si recò a Roma per ottenere l'approvazione pontificia della Congregazione delle Suore Missionarie della Sacra Famiglia, ma la pratica si arenò temporaneamente per la mancanza di chiarezza sui compiti specifici delle suore, le quali erano divise in due rami dedicati rispettivamente all'apostolato-insegnamento e alla conduzione domestica delle Case. A più di settant'anni, pienamente consapevole dei limiti imposti dall'età e dalla fatica, nel 1935 madre Boleslava Maria Lament rinunciò alla carica di Superiora Generale per non fare ombra alla sua successora. D'accordo con la nuova superiora, si ritirò nel convento di Bialystok dove, nonostante fosse anziana e gravemente malata, continuò a prodigarsi aprendo scuole, asili, un ospizio per donne sole e una mensa per i disoccupati. La Seconda Guerra Mondiale portò nuove difficoltà e minacce naziste all'anziana madre Boleslava, la quale fu costretta a modificare le forme della propria attività adattandole ai bisogni drammatici del tempo. Nel 1941 fu colpita dalla paralisi; dopo tale evento si dedicò a una vita ancora più ascetica, offrendo le sue sofferenze e trasmettendo preziosi consigli alle consorelle. Morì santamente a Bialystok il 29 gennaio 1946 all'età di ottantaquattro anni. La sua salma fu inizialmente portata nel convento di Ratow e sepolta nella cripta sotto la chiesa di Sant'Antonio. La Congregazione delle Suore Missionarie della Sacra Famiglia ereditò integralmente il suo carisma originario e la passione per l'unità dei cristiani, estendendosi ampiamente nel corso degli anni in Polonia, Russia, Zambia, Libia, Stati Uniti e Roma. Il 5 giugno 1991 Boleslava Maria Lament è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II a Bialystok, durante il suo viaggio apostolico in Polonia, suggellando la santità di una vita spesa interamente per la Chiesa e per i fratelli.
Su vida y misión
Boleslava María Lament comenzó su camino de servicio en la ciudad de Varsavia, donde trabajó como sarta y dirigió dormitorios destinados a personas sin hogar. Aquella experiencia directa con la pobreza y la fragilidad humana cimentó su vocación de servicio, llevándola a fundar la Congregación de las Suore Missionarie della Sacra Famiglia en 1905. A partir de este momento, su vida se convirtió en un peregrinaje constante por diversas ciudades, incluyendo Lowicz, Mogilev, Pietroburgo y Bialystok, siempre con el objetivo de llevar consuelo y educación a quienes más lo necesitaban.
Su labor no se limitó a la asistencia social, sino que abarcó una amplia gama de actividades educativas y formativas en Rusia, Finlandia y Polonia. Con una salud que fue debilitándose con el paso de los años, Boleslava demostró una gran humildad al dimitir de su cargo como Superiora General en 1935, confiando plenamente en el futuro de la obra que había iniciado. Su fallecimiento ocurrió en Bialystok en 1946, dejando un testimonio de fidelidad a la Iglesia y un profundo amor por la Sagrada Familia, modelo de su espiritualidad y de su entrega cotidiana al prójimo. Su figura permanece como un ejemplo de perseverancia para todos aquellos que buscan servir a Dios en los hermanos.
El culto y legado
El reconocimiento de la santidad de Boleslava María Lament culminó en su beatificación, celebrada el cinco de junio de 1991 por el Papa Juan Pablo Segundo. Desde entonces, su memoria es venerada especialmente por su compromiso con la unidad de los cristianos, un apostolado que promovió con valentía entre católicos y ortodoxos en tiempos de división. Su vida, caracterizada por la sobriedad y el trabajo silencioso, invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la fraternidad y el servicio desinteresado.
La Iglesia celebra su memoria litúrgica el día veintinueve de enero, fecha en la que los devotos recuerdan su ejemplo de vida. Su intercesión es buscada particularmente por quienes anhelan la reconciliación y la paz en el seno de la cristiandad. La Beata Boleslava continúa inspirando a muchas personas a trabajar por la unidad y a servir con alegría a la Sagrada Familia, manteniendo viva la llama de su misión original en el mundo contemporáneo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Boleslava María Lament?
La memoria liturgica della Beata Boleslava María Lament si celebra il 29 gennaio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1946.
Quale congregazione ha fondato la Beata Boleslava María Lament?
La Beata Boleslava María Lament ha fondato la Congregazione delle Suore Missionarie della Sacra Famiglia, nata per promuovere l'unità dei cristiani, aiutare i derelitti e formare le ragazze alla vita cristiana.
En la ciudad de Białystok en Polonia, beata Boleslava María Lament, virgen, que en medio a los cambios políticos fundó la Congregación de las Hermanas Misioneras de la Sagrada Familia para promover la unidad de los cristianos, ayudar a los desamparados y formar a las chicas a la vida cristiana. — Martirologio Romano