7 de febrero
Beata Clara (Ludwika) Szczesna
Virgen, cofundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Gli anni della giovinezza e la formazione
Ludwika Szczęsna nacque il 18 luglio del 1863 a Cieszki nella diocesi di Płock, in Polonia, venendo alla luce come la quarta dei sei figli di Antony Szczesni e Franciszka Skorupska. Negli anni successivi alla insurrezione, nella zona della Polonia sotto la spartizione russa, non ebbe la possibilità di frequentare la scuola a causa dei tempi difficili, ma supplì a questa mancanza imparando autonomamente a leggere e a scrivere. Ricevette comunque un'accurata educazione religiosa, alimentata dal fatto che trascorse l'infanzia nei pressi di un piccolo santuario della Madonna e di Sant'Antonio a Żuromin. All'età di dodici anni subì il dolore della perdita della madre, un evento che segnò profondamente la sua giovinezza. Fino al diciassettesimo anno di vita abitò con suo padre e con la seconda moglie di lui. Poiché il padre cercava di spingerla al matrimonio, Ludwika prese la coraggiosa decisione di lasciare la casa paterna per custodire la propria vocazione. Con molta probabilità si fermò in casa di parenti a Mława, dove lavorò come sarta, aspettando con pazienza che si potesse realizzare il suo sogno di dedicare la propria vita a Dio come suora.
Nel 1886 partecipò agli esercizi spirituali diretti da padre Onorato da Biała, cappuccino e Beato dal 1988, a Zakroczym. Durante questa esperienza fondamentale a Zakroczym conobbe madre Eleonora Motylowska, cofondatrice e superiora generale della congregazione delle Ancelle di Gesù, e decise di entrare a far parte della congregazione. Dopo un periodo di formazione vissuto a Varsavia, fu inviata a Lublino per lavorare come governante della Casa della giovane. Le autorità occupanti russe proibivano qualsiasi tipo di attività religiosa, rendendo la situazione estremamente complessa e rischiosa. Nonostante i divieti, a Lublino insegnava clandestinamente alle ragazze, spronava la loro fede e aveva cura della loro buona educazione, dimostrando un grande coraggio evangelico. Fu tuttavia costretta a lasciare Lublino quando la sua preziosa attività fu scoperta dalla polizia zarista. Fece così ritorno per un breve periodo a Varsavia, prima che la Provvidenza la chiamasse a una nuova e definitiva tappa del suo cammino.
La fondazione e l'espansione della congregazione
Nel 1893 don Józef Sebastian Pelczar chiese che alcune suore venissero a lavorare presso la Casa della Giovane di Cracovia. In risposta a tale richiesta, suor Ludwika giunse a Cracovia nel 1893 insieme a suor Faustina Rostkowska per lavorare come governante. Svolse il lavoro assegnatole con grande zelo e amore, conquistando i cuori di quanti incontrava. Il cammino ecclesiale ebbe una svolta decisiva il 15 aprile del 1894, quando venne ufficialmente fondata la Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù. Suor Ludwika divenne superiora e maestra delle prime suore della nuova congregazione, guidandone i primi passi con fermezza e dolcezza. Il 2 luglio 1895 fece la professione religiosa nella congregazione, assumendo santa Chiara come patrona della sua vita spirituale e quotidiana. Fu sempre aperta ai bisogni del prossimo e all'azione dello Spirito Santo come ancella del Sacro Cuore di Gesù. Condivise le preoccupazioni di don Pelczar per la sorte delle domestiche, delle operaie e dei malati, offrendo loro conforto materiale e spirituale. Grazie a lei, le indicazioni del Fondatore trovarono un'espressione duratura nella spiritualità e nei lavori apostolici delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù.
Durante il primo capitolo generale della congregazione nel 1907, madre Chiara fu eletta superiora generale. In seguito, al secondo capitolo fu rieletta come superiora generale, a conferma della fiducia riposta in lei dalle consorelle. Visitava con regolarità le case e i posti di lavoro delle suore in qualità di superiora generale, sostenendole nella fatica quotidiana. Era aperta ai bisogni dell'uomo, facendo all'infinito allargare il campo del suo lavoro missionario e caritativo. Il numero delle suore e delle case aumentava sempre malgrado le condizioni sociali e storiche difficili dell'epoca. Si preoccupava continuamente del bene delle suore e della loro preparazione professionale, intellettuale e spirituale per garantire la migliore qualità del lavoro nelle opere apostoliche. Per tutta la vita fu dedita coerentemente e con il cuore indiviso a Dio. Fu piena di umiltà e sempre pronta a servire il prossimo, costituendo un segno visibile dell'amore di Dio nel mondo. Le parole «Tutto per il Cuore di Gesù» furono la sua parola d'ordine e il programma di vita. Rimase alla guida della congregazione per ventidue anni, fino alla fine della sua vita. Nel frattempo, don Józef Sebastian Pelczar fu nominato vescovo ausiliare di Przemyśl nel 1899 e ordinario di quella diocesi l'anno successivo. Don Józef Sebastian Pelczar è stato in seguito beatificato da san Giovanni Paolo II il 2 giugno del 1991 e canonizzato il 18 maggio 2003.
Il transito e il cammino verso la beatificazione
Madre Chiara è morta a Cracovia in Polonia il 7 febbraio del 1916, compiendo il suo pellegrinaggio terreno e lasciando un profondo rimpianto in tutta la congregazione e nella Chiesa locale. Il 25 marzo 1995 fu iniziato a Cracovia il processo di beatificazione di madre Chiara, volto a riconoscere ufficialmente la santità della sua vita. Il processo di beatificazione si concluse il 15 aprile del 1996, nel centoduesimo anniversario della fondazione della congregazione. Gli atti del processo furono quindi consegnati alla Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano per l'esame di competenza. I lavori sulla Positio super virtutibus et fama sanctitatis si conclusero il 15 aprile del 2002. Successivamente, i periti storici emisero l'opinione positiva relativa ai materiali presentati nella Positio il 5 novembre 2002. Il cammino proseguì con la riunione dei periti teologici tenutasi il 16 dicembre 2011. I cardinali e vescovi membri della Congregazione per le Cause dei Santi espressero parere positivo l'11 dicembre 2012. Il decreto sulle sue virtù eroiche è stato promulgato l'11 dicembre 2012 e reso noto il 20 dicembre 2012, sancendo l'eroicità della vita di madre Chiara.
Parallelamente, nel contesto del riconoscimento della santità, dal 25 aprile 2004 al 20 marzo 2007 si è svolta l'inchiesta diocesana su un presunto miracolo avvenuto mediante la sua intercessione. L'inchiesta diocesana sul miracolo è stata convalidata con decreto del 25 gennaio 2008. Il 5 giugno 2015 papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Amato. Durante l'udienza il papa ha autorizzato la Congregazione guidata dal cardinale Amato a promulgare il decreto per la beatificazione di madre Chiara. Il rito di beatificazione si è svolto a Cracovia presso il Santuario San Giovanni Paolo II il 27 settembre 2015. Il rito di beatificazione è stato presieduto dal cardinale Angelo Amato, alla presenza di numerosi fedeli e religiosi. Madre Chiara è nata a Cieszki in Polonia il 18 luglio 1863 ed è morta a Cracovia in Polonia il 7 febbraio 1916, rimanendo per sempre un luminoso esempio di dedizione totale al Sacro Cuore di Gesù e di instancabile carità verso i fratelli.
Il cammino di una fondatrice
Il percorso spirituale di Ludwika Szczesna ebbe inizio in Polonia, terra che vide la sua crescita umana e religiosa. Dopo aver lasciato la propria famiglia per seguire la chiamata divina, entrò a far parte della congregazione delle Ancelle di Gesù, dove maturò l'esperienza necessaria per la missione che l'attendeva. Il momento decisivo del suo apostolato si compì nel 1894, quando fondò la Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù. Tale istituzione nacque dal desiderio di incarnare l'amore misericordioso del Signore attraverso il servizio umile e costante.
Nel corso del diciannovesimo e ventesimo secolo, la Beata Clara svolse il suo ministero in varie località, tra cui Cieszki, Żuromin, Mława, Varsavia, Lublino e Cracovia. Il suo impegno non si limitò alla fase iniziale di fondazione, ma si estese nel tempo attraverso una guida ferma e amorevole. Nel 1907, fu eletta superiora generale della congregazione, incarico che ricoprì con spirito di sacrificio per ventidue anni, fino al momento del suo ritorno alla casa del Padre avvenuto nel 1916 a Cracovia. La sua vita fu un'offerta continua, vissuta nel nascondimento e nell'obbedienza, orientata sempre verso il cuore di Cristo. La sua eredità si manifesta oggi nella stabilità e nella missione del suo ordine, che continua a testimoniare la carità cristiana in diverse realtà. La sua beatificazione, celebrata da Papa Francesco il ventisette settembre duemilaquindici a Cracovia, ha confermato ufficialmente la santità di questa donna che ha saputo tradurre il Vangelo in gesti concreti di pietà e di accoglienza verso i più fragili.
Il culto e la memoria
La memoria della Beata Clara è strettamente legata al suo impegno instancabile per la fondazione e la crescita della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù. Il culto verso la sua figura si è consolidato nel tempo, culminando nel solenne rito di beatificazione presieduto da Papa Francesco il ventisette settembre duemilaquindici, presso la città di Cracovia.
Questa celebrazione ha permesso alla Chiesa universale di riconoscere ufficialmente la virtù della Beata Clara, proponendola come modello di vita consacrata per i fedeli del ventesimo e ventunesimo secolo. La sua festa, che ricorre il sette febbraio, invita i devoti a riflettere sulla fecondità della dedizione totale a Dio. Attraverso la sua testimonianza, la comunità cristiana è esortata a riscoprire il valore del servizio umile, vissuto in comunione con il Sacro Cuore di Gesù, fonte di ogni carità e speranza per l'umanità pellegrina.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Clara Szczesna?
La memoria liturgica della Beata Clara si celebra il 7 febbraio, giorno della sua nascita al cielo.