1 de junio
Beata Hildegarda Burjan
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza
Il trenta gennaio 1883 nacquero i coniugi Abraham e Berta Freund. Abraham e Berta Freund abitavano a Görlitz sulla Neisse, nella Slesia prussiana. Il trenta gennaio 1883 nacque la loro seconda figlia, Hildegard. Hildegard Burjan è nata a Görlitz sulla Neisse il trenta gennaio 1883. Hildegard crebbe in una famiglia del ceto medio borghese. La famiglia era di origine ebraica ma non vincolata confessionalmente. Nel 1895 la famiglia si trasferì da Görlitz a Berlino. Nel 1899 la famiglia si trasferì in Svizzera. Hildegard sviluppò una personalità tesa a ideali elevati. Era alla ricerca di valori, di ideali e di qualcosa di grande come molti giovani del diciannovesimo secolo. Nel 1903 ottenne la maturità a Basilea. Iniziò all'Università di Zurigo lo studio di germanistica. Frequentava lezioni complementari di filosofia per interesse verso i problemi sul senso della vita e della verità. Attraverso il filosofo Robert Saitschik e lo studioso della pace Friedrich Förster fu posta a confronto con il pensiero cristiano. In Hildegard si fece strada l'idea che lo sforzo di essere un uomo perfetto rimarrà imperfetto se Dio non è la meta dell'agire. Avvertì di dover prendere una decisione per il resto della sua vita ma doveva superare ostacoli interiori. La grazia del poter credere non le era ancora concessa.
La conversione e il battesimo
Durante gli studi conobbe lo studente di tecnica Alexander Burjan. Alexander Burjan era di origine ungherese e di famiglia ebraica. Il due maggio 1907 Hildegard e Alexander si unirono in matrimonio. I coniugi si trasferirono a Berlino. Il nove ottobre 1908 Hildegard fu ricoverata nell'ospedale cattolico Saint Hedwig per una colica renale. Il suo stato di salute si aggravò a vista d'occhio e dovette sottoporsi a diversi interventi. Durante la Settimana Santa del 1909 era in fin di vita. I medici avevano perso ogni speranza di guarigione e la curarono con la morfina per alleviare i dolori. Il mattino della festività di Pasqua il suo stato di salute migliorò sensibilmente e la piaga iniziò a guarire. Dopo sette mesi di permanenza in ospedale fu dimessa per ritornare a casa. Per tutta la vita soffrì a causa delle conseguenze di questa grave malattia. L'esperienza della malattia diede una svolta totale alla sua vita. Hildegard fu profondamente scossa e turbata di come Dio l'avesse guidata. Avvertì in sé la forza di poter credere. Un peso in questa vicenda lo ebbe l'esempio cristiano delle suore borromee che l'avevano curata. Comprese con il cuore ciò che non le era riuscito con la razionalità e l'intelletto. L'undici agosto 1909 ricevette il sacramento del Battesimo.
L'impegno sociale e la famiglia
Iniziò ad ascoltare la voce interiore per capire cosa Dio volesse da lei. Era consapevole che la vita ridonata doveva appartenere solo a Dio e agli uomini. Nello stesso anno i coniugi Burjan si trasferirono a Vienna per un'offerta di funzione direttiva ad Alexander. Hildegard entrò presto in contatto con circoli cattolici di Vienna e gruppi che discutevano la enciclica Rerum novarum di Leone XIII. Dovette inizialmente trattenersi dall'impegno sociale perché in attesa di un figlio. La gravidanza costituiva un pericolo di vita per la sua salute minata. I medici le consigliavano di abortire a motivo dell'indicazione medica. Hildegard si oppose decisamente all'aborto. Il ventisette agosto 1910 nacque sua figlia Lisa. La nascita riportò la madre in fin di vita rendendo indispensabile un prolungato ricovero in ospedale. Negli anni successivi Hildegard sviluppò la sua concezione sociale e perseguì la fondazione di una comunità religiosa di suore. Le attività caritative e politiche la portarono in situazioni conflittuali tra esigenze pubbliche e familiari. Il grande talento organizzativo le permise di affrontare entrambi gli ambiti.
La dedizione agli ultimi e la fondazione
I Burjan avevano una casa grande. Alexander raggiunse il posto di direttore generale in una grande impresa industriale. Il nome di Hildegard divenne presto degno di considerazione per la sua attività pubblica. I vertici del mondo economico e politico erano frequentemente ospiti in casa Burjan. Hildegard viveva in due mondi opposti come moglie di un direttore generale e difensore degli oppressi e diseredati. Le smisurate richieste consumarono le energie di Hildegard Burjan. Alla malattia cronica della donna si aggiunse il diabete. Gli effetti di una pressione sanguigna alta crearono problemi a Hildegard. Nel breve arco di tempo a sua disposizione, Hildegard diede inizio a progetti che trasformarono in maniera decisiva l'ambito dell'assistenza. I progetti assistenziali di Hildegard erano assai in anticipo rispetto al pensiero sociale della sua epoca. Il punto di partenza e la motivazione dell'agire di Hildegard era la sua profonda comunione con Dio. Hildegard era convinta che la sua missione fosse annunciare l'amore di Dio mediante il suo agire sociale. Hildegard cercò di assolvere la sua missione ascoltando la volontà di Dio e i bisogni degli uomini.
Il ritorno alla casa del Padre
Già segnata dalla morte e nel ricordo del suo amico e accompagnatore spirituale prelato dottor Ignaz Seipel, Hildegard incominciò ad avviare la costruzione di una chiesa a Vienna. Accanto alla chiesa nell'attuale territorio del quartiere Neu-Fünfhaus doveva sorgere un centro sociale, che rappresentava un'idea innovativa per quell'epoca. Hildegard non sopravvisse alla posa della prima pietra della chiesa. Hildegard Burjan morì l'undici giugno 1933 all'età di soli cinquant'anni. Hildegard Burjan morì l'undici giugno 1933 a Vienna. Sulla pietra tombale di Hildegard nel Cimitero Centrale di Vienna si trova la scritta da lei desiderata "In te, Domine, speravi, non confundar in aeternum". Il sei giugno 1963 fu introdotto il processo di beatificazione della fondatrice della congregazione delle suore della Caritas Socialis. A seguito della conclusione del processo riguardante i miracoli e della relativa esumazione, le spoglie di Hildegard riposano dal quattro febbraio 2005 nella cappella Hildegard Burjan nella sede centrale della comunità delle Suore della Caritas Socialis. Hildegard è stata beatificata nel duomo di Santo Stefano a Vienna il ventinove gennaio 2012.
Il cammino di fede e l'impegno
Il percorso biografico di Hildegarda Burjan ha attraversato diverse città europee, tra cui Görlitz, Berlino, Zurigo e Basilea, prima di trovare la sua dimora definitiva a Vienna. Il matrimonio celebrato il 2 maggio 1907 con Alexander Burjan ha rappresentato per lei un pilastro fondamentale, seguito pochi anni dopo dalla nascita della figlia Lisa, avvenuta il 27 agosto 1910. Questi legami familiari sono stati vissuti in armonia con una ricerca spirituale sempre più intensa, che culminò nell'undici agosto 1909 con la conversione al cattolicesimo e il conseguente battesimo.
Dopo aver abbracciato pienamente la fede cattolica, la sua esistenza si è orientata verso una vocazione di servizio pubblico e sociale. A Vienna, Hildegarda ha compreso che la carità non poteva restare un sentimento privato, ma doveva farsi struttura e impegno civile. Ispirandosi ai principi della Rerum novarum, ha dedicato le sue energie all'attività politica e sociale, cercando di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e dei poveri. Questa visione, profondamente ancorata alla dottrina sociale della Chiesa, ha portato alla nascita della congregazione delle suore della Caritas Socialis. La sua opera non è stata soltanto una risposta ai bisogni materiali, ma un tentativo consapevole di costruire una società più giusta e attenta alla dignità di ogni persona, testimoniando che la santità si incarna nelle scelte quotidiane e nella responsabilità verso la comunità.
Il ricordo e il culto
Il riconoscimento ufficiale della santità di Hildegarda Burjan ha coronato un percorso di vita speso interamente per il prossimo. La sua beatificazione, solennemente celebrata nel duomo di Santo Stefano a Vienna, ha sancito il legame indissolubile tra la Beata e la città che fu teatro del suo apostolato. Papa Benedetto XVI, il 29 gennaio 2012, ha elevato Hildegarda agli onori degli altari, offrendola come modello di donna che ha saputo integrare la vita coniugale, la maternità e l'impegno sociale con una spiritualità feconda.
Oggi la sua memoria liturgica, fissata per il primo giugno, invita i fedeli a riflettere sulla forza trasformatrice della carità. Come fondatrice della Caritas Socialis, Hildegarda continua a ispirare coloro che si dedicano al servizio dei fratelli, ricordando che ogni azione compiuta per amore di Dio ha un valore eterno. Il suo culto non è un semplice ricordo del passato, ma un invito costante a vivere il presente con lo stesso sguardo attento alle sofferenze altrui, cercando sempre la giustizia e la pace secondo il cuore di Dio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Hildegarda Burjan?
La memoria liturgica della Beata Hildegarda Burjan si celebra il primo giugno.
Quale congregazione religiosa ha fondato la Beata Hildegarda Burjan?
Ha fondato la congregazione delle suore della Caritas Socialis.