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23 de julio

Beata Juana de Orvieto

Dominica

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la fuga

Giovanna nacque a Carnaiola nel 1264, località che oggi si trova nel comune di Fabro. Rimasta orfana in tenerissima età, trovò conforto e guida spirituale affidandosi alla custodia degli Angeli, sentendone costantemente la tutela. A soli dieci anni si consacrò a Gesù, anelando a una vita di completa dedizione. Crescendo bella e graziosa, maturò il fermo disegno di entrare nel Terz'Ordine di San Domenico, un'istituzione allora in fiore i cui membri vestivano l'abito e conducevano vita religiosa senza lasciare le proprie case. I parenti con cui viveva si sdegnarono profondamente di questo proposito, poiché l'avevano già promessa in sposa a un ricco giovane del paese, e cominciarono ad ostacolarla in tutti i modi possibili. Per rimanere fedele alla propria vocazione, Giovanna lasciò Carnaiola e si rifugiò nella vicina Orvieto. All'epoca di questo trasferimento aveva solo quattordici anni e fu ospitata da altri parenti, i quali le offrirono una cameretta solitaria e la nobile libertà di servire Dio. Nella città di Orvieto poté finalmente ricevere il bianco Abito dell'Ordine.

I mistici misteri della Passione

La vita della Beata fu caratterizzata da un'ascesa continua nelle vie dell'amore divino. Era grandemente favorita da altissima contemplazione e si internava profondamente nei misteri della Passione di Gesù, meritando così la dolorosa partecipazione a quegli stessi misteri. Negli ultimi dieci anni di vita, tutti i venerdì entrava in estasi, assumendo le sembianze di un crocifisso vivente. Durante queste estasi, le ossa le si dislogavano con fragore, come se si frantumassero per la forza dell'esperienza spirituale. Ella fu autentico specchio e maestra di vita cristiana per tutti i suoi concittadini, distinguendosi per la sua insigne carità e pazienza.

Il transito e la memoria della Chiesa

La Beata Giovanna morì a Orvieto il 23 luglio 1306. La tradizione riferisce che, dopo la morte, dalla ferita del suo costato scaturì vivo sangue, e che Dio la onorò con molti miracoli. Il suo corpo riposa tuttora nella chiesa cittadina di San Domenico. La Chiesa riconobbe la sua santità quando fu dichiarata beata nel 1743, e successivamente Papa Benedetto XIV ne confermò il culto l'undici settembre 1754. Nel 1926 fu eletta patrona d'Italia delle lavoratrici, delle sarte e delle ricamatrici. Il Martirologio la ricorda a Orvieto in Umbria come beata Giovanna, vergine, Suora della Penitenza di San Domenico.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Giovanna da Orvieto?

Si festeggia il 23 luglio, giorno della sua nascita al cielo.

Di cosa è patrona la Beata Giovanna?

Nel 1926 fu eletta patrona d'Italia delle lavoratrici, delle sarte e delle ricamatrici.

En Orvieto, en Umbría, beata Juana, virgen, Monja de la Penitencia de San Domingo, insigne por caridad y paciencia. — Martirologio Romano