Virgen y mártir
La Beata Josefa del Purísimo Corazón de María, al secolo Josefa Panyella y Doménech, nacque nel ventesimo secolo, precisamente nel 1865, a Sant Andreu de la Barca, in provincia di Barcellona, in Spagna. Era figlia del contadino Jaume Panyella e di María del Carmen Domènech, e venne battezzata il giorno successivo alla nascita, ricevendo i nomi di Josepa, Rosalia e Florentina. All'età di ventun anni fu ammessa come oblata o sorella conversa nel convento delle Monache Minime di Barcellona, dove emise la professione religiosa nel novembre 1887, assumendo il nome religioso di suor Giuseppa del Purissimo Cuore di Maria. Visse quarantanove anni di vita religiosa, distinguendosi per la sua grande allegria, il suo ordine e una costante disponibilità verso il prossimo. Allo scoppio della guerra civile spagnola, fu costretta ad abbandonare il convento e trovò rifugio in un edificio vicino, dove subì il martirio all'età di settantuno anni, il 23 luglio 1936, a Barcellona.
La sua memoria liturgica si celebra il 23 luglio di ogni anno. Viene ricordata per la sua straordinaria testimonianza di fede e di dedizione evangelica, caratterizzata da un sorriso costante che edificò le sue consorelle e quanti la conobbero. Nel 1988, due consorelle che vissero insieme a lei rilasciarono testimonianze giurate sul suo conto, tramandandone la purezza d'animo e la semplicità operosa. In seguito, fu beatificata a Tarragona il 13 ottobre 2013 insieme alle sue compagne di martirio, venendo inclusa nel gruppo di cinquecentoventidue martiri della guerra civile spagnola.
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La Beata Trinidad, al secolo Teresa Dolores Martina Rius y Casas, nacque nel ventesimo secolo, precisamente il 17 novembre 1875 a Sant Martí de Provençals, presso Barcellona. Figlia del filatore Feliu Rius e di Ana Casas, crebbe in una famiglia pia che le trasmise profondi valori cristiani. Fin da bambina avvertì la vocazione religiosa, distinguendosi per la sua devozione e per un'infanzia caratterizzata da gesti di profonda tenerezza spirituale, come l'usanza di riservare una sedia vuota alla Vergine Santissima. A ventiquattro anni entrò come sorella conversa tra le monache Minime di Barcellona, dove emise i voti solenni assumendo il nome di suor Trinità. Visse trentuno anni nella vita religiosa, dedicandosi alla preghiera, alla contemplazione e con carità all'assistenza delle ammalate come infermiera, ricordata dalle consorelle per la sua costante gioia e profonda umiltà.
Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, affrontò il sacrificio estremo della vita. Costretta a lasciare il convento, trovò rifugio in un edificio vicino ma fu catturata dai miliziani e uccisa a Barcellona il 23 luglio dello stesso anno, all'età di sessantuno anni, insieme alle sue compagne. Ricordata per la sua testimonianza di fede incrollabile, è stata beatificata il 13 ottobre 2013 a Tarragona, inserita nel gruppo dei cinquecentoventidue martiri della guerra civile spagnola. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il 23 luglio di ogni anno.
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La Beata María Montserrat Ors y Molist, conocida en la vida religiosa como sor María de San Enrique, fue una mujer consagrada que ofreció su existencia como testimonio de fidelidad al Señor en medio de las convulsiones sociales del siglo veinte. Nacida en la localidad española de Centelles en el año mil ochocientos noventa, dedicó su juventud y madurez al servicio humilde y constante dentro de su comunidad religiosa, encontrando en la vida cotidiana el camino para su santificación personal.
Su memoria es venerada por la Iglesia como un modelo de entereza ante la adversidad. Tras una vida marcada por la entrega silenciosa en el desempeño de las tareas domésticas, su camino terrenal culminó en el martirio en la ciudad de Barcelona durante el año mil novecientos treinta y seis. Su beatificación, celebrada en Tarragona el trece de octubre de dos mil trece, reconoce su valentía al permanecer fiel a su vocación hasta el último instante, convirtiéndose en un referente de esperanza y fortaleza para todos los fieles que contemplan su sacrificio como un don entregado a Dios y a la Iglesia.
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La Beata María de la Merced, nacida como Mercedes Mestre Trinché en Barcelona en el año 1889, fue una mujer cuya existencia estuvo marcada por una profunda entrega al Señor. Tras una infancia difícil que la llevó a vivir en un orfanato desde los ocho hasta los veintiséis años, encontró su hogar espiritual en el convento de las monjas Mínimas de Barcelona. Su vocación, madurada con paciencia y oración, la condujo a emitir sus votos solenni en el año 1920, consagrando definitivamente su vida a Dios.
Es recordada hoy como un testimonio luminoso de fidelidad cristiana en medio de la adversidad del siglo veinte. Durante la guerra civil española, su vida fue truncada por el odio a la fe. En julio de 1936, tras ser obligada a abandonar su convento, fue capturada por milicianos en la Torre Arnau. Junto a nueve compañeras, entregó su vida como mártir, sellando su camino terrenal con el sacrificio supremo. Su beatificación, ocurrida el 13 de octubre de 2013 en Tarragona, honra su memoria y la propone como un ejemplo de perseverancia y amor a Cristo hasta el final.
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La beata Filomena de San Francisco de Paula, nacida como Ana Ballesta y Gelmá en el año mil ochocientos noventa y cinco en Barcelona, fue una mujer de profunda fe que consagró su existencia al servicio del Señor. Su camino espiritual la llevó a abrazar la vida religiosa en la Orden de las Mínimas, donde encontró el refugio y el propósito necesarios para entregarse plenamente a Dios. A través de su vocación, dejó un testimonio de fidelidad inquebrantable que culminó con el don supremo de su vida durante la persecución religiosa de la Guerra Civil española.
Es recordada hoy como una mártir de la Iglesia, cuya fortaleza ante la adversidad sigue inspirando a los fieles. Su memoria nos invita a reflexionar sobre la constancia en la oración y la entrega generosa a los designios divinos, incluso en los momentos de mayor incertidumbre. Beatificada en la ciudad de Tarragona, su figura permanece como un faro de esperanza y un recordatorio de la victoria definitiva del amor de Cristo sobre el odio y la violencia, siendo un ejemplo vivo para quienes buscan vivir su fe con sencillez y entereza.
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La Beata María de Jesús, cuyo nombre secular era Vicenta Jordá y Martí, nació en el seno de una familia de labradores en el municipio de Zorita, perteneciente a la provincia de Castellón, el sexto día de marzo del año 1899. Sus padres fueron el agricultor Gabriel Jordá y Vicenta Martí, quienes la criaron en un ambiente de sencillez. Desde su juventud, la joven sintió la llamada de la vida consagrada e ingresó entre las monache Minime de Barcelona cuando contaba con tan solo dieciocho años de edad. En esta orden desarrolló su vocación religiosa mediante la oración constante, el profundo silencio interior y una entrega total al servicio de Dios y de su comunidad.
Su camino terrenal culminó de forma trágica durante el siglo veinte, específicamente en el año 1936 en la ciudad de Barcelona, en España, cuando sufrió el martirio a causa de su fe cristiana durante la guerra civil española. Su memoria litúrgica se celebra cada año el vigésimo tercer día de julio. Su testimonio de fidelidad quedó grabado para siempre en la historia de la Iglesia y fue reconocida formalmente cuando fue beatificada en Tarragona el 13 de octubre de 2013, junto a sus compañeras de martirio, formando parte del numeroso grupo de quinientos veintidós mártires de aquel conflicto.
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La Beata María de la Asunción, al secolo Maria Dolores Antonia Vicenta, nacque il 19 giugno 1871 a Piera, nella diocesi di Barcellona, in Spagna. Era figlia unica del contadino José Vilaseca e di Teresa Gallego, ed i suoi genitori soffrirono molto per la sua scelta di consacrazione, essendo attesa da tanti anni. Venne battezzata due giorni dopo la nascita e, a vent'anni, decise di entrare nel convento delle monache Minime di Barcellona come religiosa corista, assumendo il nome di suor Maria dell'Assunzione. Nella dichiarazione informativa sul noviziato affermò di voler sfuggire alle lusinghe e alle vanità del mondo e di assicurarsi la salvezza. Il suo postulantato durò sei mesi e compì la professione solenne il 1° gennaio 1893.
Nel corso della sua vita religiosa, durata quarantatré anni, visse intensamente i valori dell'umiltà e del servizio. Si occupò di installare la comunità conventuale nei pressi di Horta, vicino a Barcellona, insieme alla consorella madre Margherita Maria Alacoque di San Raimondo. Esercitò l'incarico di maestra delle novizie e fu eletta superiora per due mandati triennali, dal 1922 al 1925 e dal 1931 al 1934. Aveva una predilezione speciale per le suore cuciniere, andando ad aiutarle appena poteva, e si distingueva in maniera speciale per la mansuetudine. Allo scoppio della guerra civile spagnola, fu costretta ad abbandonare il convento per rifugiarsi in un edificio vicino, subendo infine il martirio il 23 luglio 1936 all'età di sessantacinque anni. È stata beatificata a Tarragona il 13 ottobre 2013 insieme alle sue compagne di martirio, ed è stata inclusa nel gruppo di cinquecentoventidue martiri caduti durante la guerra civile spagnola.
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Sant'Ezechiele figura centrale tra i profeti biblici, visse nel sesto secolo avanti Cristo e viene ricordato come una guida spirituale fondamentale per il popolo d'Israele durante il drammatico periodo dell'esilio babilonese. Figlio del sacerdote Buzì, egli seppe parsi quale ponte prezioso tra la fase storica precedente alla deportazione e quella successiva, collocandosi teologicamente e cronologicamente tra le figure di Geremia e Daniele.
La sua missione si svolse interamente in terra caldea, dove visse accanto ai deportati condividendone la sorte e offrendo loro parole di ammonimento, consolazione e speranza incrollabile. La tradizione liturgica cristiana e latina ne custodisce la memoria con profonda venerazione sin dall'antichità, celebrandone la testimonianza di fede e le celebri visioni tramandate dalle Scritture.
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La Beata Giovanna da Orvieto, vissuta tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, fu una vergine consacrata e terziaria domenicana la cui esistenza risplendette per profonda carità e pazienza. Rimasta orfana in tenerissima età nella sua terra natale, seppe affidarsi alla custodia degli Angeli, orientando fin dall'infanzia i propri passi verso una totale dedizione al Signore e ai misteri della Passione.
Ricordata per la sua straordinaria ascesa spirituale e per i fenomeni mistici che accompagnarono i suoi ultimi anni, la Beata Giovanna riposa oggi nella chiesa cittadina di San Domenico a Orvieto. Il suo culto, confermato nel diciottesimo secolo, continua a ispirare la devozione dei fedeli e la protezione delle lavoratrici.
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El beato Pedro Ruiz de los Paños y Ángel fue un ejemplar sacerdote del siglo veinte, cuya vida estuvo plenamente consagrada al servicio de la Iglesia y al fomento de las vocaciones sacerdotales. Nacido en Mora, España, en el año 1881, desarrolló un ministerio fecundo que lo llevó a recorrer diversas ciudades como Toledo, Málaga, Badajoz, Sevilla, Plasencia y Roma, dejando siempre una huella de entrega y celo apostólico. Su labor se caracterizó por una profunda visión pastoral, centrada en el acompañamiento espiritual y en la promoción de nuevos obreros para la viña del Señor.
Es recordado con veneración por su fidelidad inquebrantable, que culminó con el sacrificio de su vida durante la Guerra Civil española en Toledo, el 23 de julio de 1936. Su legado perdura a través de la congregación de las Discepole di Gesù, que fundó en 1934, y mediante su obra escrita, dedicada a la formación vocacional. Fue beatificado por el Papa Juan Pablo II el 1 de octubre de 1995, quedando su memoria vinculada al testimonio de aquellos que entregaron su existencia por amor a Jesucristo y a su Iglesia.
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San Juan Cassiano, sacerdote y pilar del monachesimo antico, nacque nella Dobrugia, in Romania, intorno all'anno 360 e concluse la sua esistenza terrena a Marsiglia, in Francia, nel 435. Proveniente da una famiglia importante, compì ottimi studi e scelse la via della vita consacrata, rifiutando sempre gradi e titoli per dedicarsi umilmente alla preghiera e alla ricerca spirituale. La sua straordinaria vicenda umana e spirituale lo portò dai deserti d'Egitto fino al cuore dell'Impero romano d'Oriente e d'Occidente, testimoniando tempi di grandi fermenti e di dolorosi conflitti ecclesiali.
Egli è ricordato soprattutto per aver fondato importanti monasteri a Marsiglia e per aver scritto opere fondamentali come le Istituzioni cenobitiche e le Conferenze dei Padri, testi che hanno plasmato profondamente il monachesimo occidentale prima dell'avvento di San Benedetto da Norcia. Subito dopo la sua morte fu acclamato santo sia in Occidente sia in Oriente, lasciando un'eredità di rigore spirituale e di dedizione totale a Cristo che continua a ispirare i fedeli nel cammino della conversione interiore e della vita comunitaria.
Sigue leyendo → Obispo greco-católico, mártir
El beato Vasil Hopko fue un insigne obispo greco-católico y mártir del siglo XX, recordado por su inquebrantable fidelidad a Cristo y a la Iglesia bajo el duro régimen comunista de la Iglesia del silencio. Nacido en Eslovaquia, consagró toda su existencia al servicio pastoral de los fieles de rito bizantino, afrontando con admirable fortaleza la persecución, el encarcelamiento prolongado y graves sufrimientos físicos que minaron irremediablemente su salud. Su figura luminosa representa un testimonio heroico de entrega evangélica y de perdón hacia sus propios persecutores.
Su memoria litúrgica se celebra el 23 de julio, día en que se conmemora su tránsito terrenal hacia la vida eterna. Fue beatificado por san Juan Pablo II en el año 2003, coronando un largo camino eclesial que reconoció oficialmente su martirio y su constante ofrecimiento por la fe católica. La Iglesia honra su legado como un baluarte de esperanza y un custodio valiente del Evangelio en tiempos de prueba.
Sigue leyendo → Fundadora
La Beata Margarita María López de Maturana, vissuta nel corso del secolo XX, è considerata una delle più grandi missionarie dell'epoca. Nata in Spagna, a Bilbao, ha consacrato la sua esistenza alla vita religiosa, trasformando un convento di clausura in un dinamico istituto missionario e compiendo due volte il giro del mondo per visitare le comunità e sostenere le sue suore.
Ricordata per la sua intensa dedizione alla fede e per la carità verso tutti, la sua opera ha rinnovato profondamente il carisma mercedario originario. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il 23 luglio, ricordando il suo costante impegno nell'annunciare l'amore di Dio oltre ogni confine geografico.
Sigue leyendo → Rey, cofundador de los Mercedarios
El Beato Jaime I de Aragón, nacido en Montpellier durante el siglo XIII y fallecido en Valencia en el año 1276, destacó como un monarca providencial que marcó profundamente la historia de los reinos hispánicos orientales. Hijo del rey Pedro II el Católico y de María de Montpellier, su existencia estuvo signada desde la infancia por los acontecimientos políticos y los desafíos dinásticos, transformándolo en el primer rey en permitir la expansión de los dominios de la Corona hacia el mar Mediterráneo y en sentar las bases de una unidad política precursora del futuro reino de España.
Su memoria permanece viva no solo por sus notables conquistas territoriales y su firme impulso a la justicia y al derecho, sino también por su profunda devoción cristiana manifestada en la fundación de la sagrada Orden de los Mercedarios junto a San Pietro Nolasco. Consagró su vida al gobierno equitativo, a la defensa de los débiles y a la protección de los cristianos cautivos, dejando un legado espiritual y civil que trascendió las fronteras de su época.
Sigue leyendo → Mártires Españoles Pasionistas
Los Beatos Niceforo de Jesús y María y sus compañeros son un grupo de mártires passionistas españoles que entregaron su vida durante la persecución religiosa de la Guerra Civil española en el año 1936. Sacerdotes, estudiantes y hermanos coadiutores del convento de Daimiel, permanecieron firmes en su vocación religiosa a pesar del clima de intensa hostilidad y violencia institucional y social desatada contra la Iglesia Católica en aquella época compleja de la historia de España.
Son recordados por su testimonio inquebrantable de fe, su perdón a los perseguidores y su serena aceptación del martirio por el nombre de Jesucristo. Beatificados por el Papa Juan Paolo II el primero de octubre de 1989, su memoria litúrgica se celebra el 23 de julio, día en que se conmemora el supremo sacrificio de estos religiosos fieles a su consagración hasta el final.
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Il Beato Juan Huguet Cardona nacque nel podere Son Sanxo, nel territorio municipale di Alaior, nell'isola di Minorca, il 28 gennaio 1913, da una umile famiglia contadina di salde radici cristiane. Cresciuto con una profonda inclinazione alla preghiera e alla devozione per l'Eucaristia, percorse gli anni della formazione fino a ricevere l'ordinazione sacerdotale a Barcellona il 6 giugno 1936. La sua esistenza terrena si concluse prematuramente il 23 luglio dello stesso anno a Ferrerias, durante i drammatici mesi iniziali della persecuzione religiosa in Spagna, dove affrontò il martirio rifiutandosi di cedere alle ingiunzioni dei suoi persecutori e proclamando la sua fede incrollabile in Cristo.
La figura di questo giovane sacerdote è rimasta impressa nella memoria della Chiesa per il suo fervore pastorale e per la purezza del suo sacrificio estremo. Celebrò un numero limitato di Messe prima che la sua vita venisse stroncata dall'odio contro la fede, lasciando una testimonianza luminosa di fedeltà evangelica. Riconosciuto martire dalla Chiesa cattolica, il Beato Juan Huguet Cardona è stato elevato agli onori degli altari il 13 ottobre 2013 a Tarragona, sotto il pontificato di Papa Francesco, offrendo ai fedeli di ogni tempo un mirabile esempio di dedizione totale al ministero e di coraggio nella prova.
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La Beata Micaela Rullán Ribot fue una religiosa del siglo veinte cuya vida estuvo marcada por una entrega profunda a la vocación consagrada. Nacida en Petra, en la isla de Mallorca, en el año mil novecientos tres, recorrió un camino de fe que la llevó desde su tierra natal hasta Valencia, Palma de Mallorca y finalmente Barcelona, donde culminó su testimonio de fidelidad a Dios. Su existencia, sencilla y dedicada a la vida comunitaria, se vio interrumpida por las circunstancias históricas de su tiempo, que la condujeron al martirio.
Es recordada hoy como un modelo de fortaleza cristiana y constancia en la fe. Su memoria es honrada por haber mantenido su compromiso religioso incluso ante la adversidad extrema, entregando su vida en el año mil novecientos treinta y seis. La Iglesia reconoce en su trayectoria el valor de una vida ofrecida íntegramente al servicio del Evangelio, siendo beatificada por el Papa Benedicto XVI el veintiocho de octubre del año dos mil siete, junto a otros cuatrocientos noventa y siete mártires españoles que dieron testimonio de su fe en aquel periodo difícil de la historia.
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La beata Caterina Caldes Socias fue una religiosa española que entregó su vida durante las persecuciones religiosas del siglo veinte. Nacida en mil ochocientos noventa y nueve en la localidad de Sa Pobla, en la isla de Mallorca, consagró su existencia al servicio de Dios y del prójimo a través de su vocación en la congregación de las Suore Francescane Figlie della Misericordia. Su camino espiritual la llevó a desarrollar una labor abnegada en diversas comunidades, donde combinó con sencillez la enseñanza y la atención a los enfermos.
Es recordada hoy por su valentía y fidelidad al Evangelio frente a la adversidad extrema. Tras ser arrestada en el convulso mes de julio de mil novecientos treinta y seis, afrontó el martirio con la entereza propia de quien ha puesto su confianza absoluta en la misericordia divina. Su testimonio permanece como una luz de fe inquebrantable, recordándonos la importancia de la entrega personal en medio de las pruebas más difíciles de la historia. Fue beatificada por el papa Benedicto XVI en octubre de dos mil siete, junto a otros cuatrocientos noventa y siete mártires españoles.
Sigue leyendo → Le Beate Mártires Españolas Mínimas Descalzas de San Francisco de Paula representan un insigne testimonio de fidelidad evangélica y entrega suprema en el turbulento contexto del siglo XX. Este grupo luminoso, compuesto por nueve monjas de la Orden de los Mínimos y una fiel laica, afrontó con admirable fortaleza espiritual los trágicos acontecimientos desatados con el inicio de la guerra civil española en la ciudad de Barcellona, sellando con el martirio su amor inquebrantable a Cristo y a su consagración religiosa.
Su memoria permanece viva en la Iglesia como un faro de esperanza y coherencia cristiana, culminando en el solemne reconocimiento oficial de su martirio y su posterior beatificación. Su testimonio continúa inspirando a los fieles a perseverar en la fe en medio de las pruebas, recordando que la entrega total por el Reino de los Cielos constituye la más alta expresión de la caridad y la fidelidad al Evangelio.
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La Beata María de Montserrat, nacida como Giuseppa Pilar García e Solanas en el año mil ochocientos setenta y dos en Aniñón, España, fue una religiosa consagrada que dedicó su vida a la oración y al servicio comunitario dentro de la orden de las monjas Mínimas. Su existencia estuvo marcada por una profunda entrega a Dios, culminando en un testimonio de fe inquebrantable que la llevó al martirio durante la persecución religiosa en la guerra civil española.
Es recordada principalmente por su heroico sacrificio el veintitrés de julio de mil novecientos treinta y seis en Barcelona. En un momento de extrema violencia, no dudó en ofrecer su propia vida para proteger a sus hermanas de comunidad, reafirmando su identidad como superiora ante los milicianos que asaltaban el convento. Su memoria es honrada hoy como un ejemplo de valentía cristiana y amor abnegado, tras haber sido beatificada en el año dos mil trece en Tarragona.
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La beata Margarita Alacoque de San Raimundo, nacida como Raimunda Ors Torrents en el año 1862 en Centelles, España, fue una religiosa consagrada que entregó su vida como mártir durante el siglo veinte. Su existencia estuvo marcada por una profunda entrega a Dios desde su juventud, encontrando en la vida contemplativa y en la vida comunitaria el cauce para su vocación espiritual, la cual culminó en un acto supremo de fidelidad.
Es recordada hoy por la Iglesia como un testimonio luminoso de fortaleza y coherencia ante la adversidad. Su memoria nos invita a reflexionar sobre la constancia en la fe, incluso en los momentos de mayor tribulación, manteniendo siempre la mirada puesta en el horizonte de la eternidad. La Iglesia honra su sacrificio como una ofrenda de paz y amor que trasciende el tiempo, siendo beatificada en el año 2013 como parte del grupo de mártires de la guerra civil española, cuya entrega sigue inspirando a los fieles a vivir con esperanza.
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Mártir
En Viza, en Tracia, ahora en Turquía, san Severo, mártir, que, en tiempos de Diocleciano y Maximiano, aspirando a la palma de los mártires, se cree que convirtió a la fe al centurión san Memnón y lo siguió en la prueba gloriosa.
San Valeriano de Cimiez
Obispo
En Cimiez, también en Provenza, san Valeriano, obispo, que, elevado del monasterio de Lérins al episcopado, propuso al pueblo y a los monjes los ejemplos de los santos.
Beato Cristino Adalberto (Krystyn Wojciech) Gondek
Sacerdote y mártir
En Dachau, cerca de Múnich en Baviera, Alemania, beato Cristino Gondek, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores y mártir, que, durante la ocupación de Polonia bajo un régimen contrario a la dignidad humana y a la religión, fue deportado por la fe en Cristo al campo de prisioneros y, sometido a tortura, consiguió la gloriosa corona del martirio.
Beato Leonardo de Recanati
Obispo
Beato Juan de Luca
Mercedario
Beato José Sala Picó
Sacerdote y mártir
En Toledo, también en España, beatos mártires Pedro Ruíz de los Paños y José Sala Picó, sacerdotes del Instituto de los Sacerdotes Obreros Diocesanos, muertos siempre en la misma persecución.
Beati Germán de Jesús y María (Emanuel) Pérez Giménez y 8 compañeros
Mártires Españoles Pasionistas
En la localidad de Carabanchel Bajo, cerca de Madrid, también en España, beatos mártires Germán de Jesús y María (Emanuel) Pérez Giménez, sacerdote, y ocho compañeros, religiosos también de la Congregación de la Pasión, que en la misma persecución llevaron a término victoriosamente su prueba por Cristo.
Beato Emilio Arce Diez
Coadjutor salesiano, mártir
Beato Juan de Montesinos
Mártir mercedario
Beata Prudencia Canyelles Ginesta
Mártir
Beato Paolo Noguera Trias
Religioso y mártir
Beati Simón Reynes Solivellas, Miguel Pons Ramis y Francisco Mayol Oliver
Religiosos y mártires