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17 de junio

Beata María la Dolorosa

Virgen y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita di reclusione e la prova

Maria nacque nella seconda metà del tredicesimo secolo presso la cittadina di Woluwe in Belgio, non molto lontano da Bruxelles. La sua famiglia era molto umile e altrettanto religiosa. In giovanissima età decise di dedicarsi interamente a Dio, vivendo in povertà e rimanendo vergine. Scelse come sua dimora la chiesetta suburbana di Santa Maria. Assunse lo stile di vita delle recluse, non uscendo quasi mai se non per andare in cerca di elemosine. Un giovane del luogo s'innamorò di lei e subì il suo rifiuto. Il giovane respinto nascose un calice d'argento sottratto a un benefattore nella sporta che Maria usava per le elemosine. Il giovane minacciò Maria di denunciarla per furto a meno che lei non avesse ceduto alle sue avance. Maria respinse ancora una volta l'uomo.

Il processo e il martirio

L'uomo accusò Maria di furto presso il borgomastro. L'autorità civile costrinse Maria agli arresti nonostante fosse circondata dalla stima di tutto il paese. Durante l'interrogatorio, Maria rispose candidamente che l'accusatore aveva trovato il calice nella sua sporta ma ignorava chi ce lo avesse messo. Il giudice condannò Maria a morte per insistenza dell'accusatore. Durante la notte la giovane fu estratta dal carcere e condotta fuori città. Passando vicino alla chiesetta di Santa Maria, chiese di potersi fermare per pregare un momento. Chiese al Signore e alla Madonna di sostenerla nel suo immenso dolore, guadagnandosi il soprannome popolare di Maria l'Addolorata. Pregò per tutti coloro che vivevano una qualche forma di sofferenza. Implorò il perdono divino per il suo pretendente e accusatore. Pregò per tutti coloro che, passando per quel luogo, si fossero ricordati di lei. Giunse sul luogo del supplizio tipico dei condannati per furto. Mentre molti popolani piangevano per lei, fu sepolta viva il diciotto giugno millenari duecentonovanta. Mentre probabilmente respirava ancora, fu trafitta da un palo acuminato spinto da tre uomini che si succedettero nell'incarico.

I miracoli e la memoria storica

Qualche ora dopo l'esecuzione, il giovane accusatore iniziò a contorcersi e a ululare con sintomi di possessione diabolica. Dopo sette anni di infruttuosi pellegrinaggi, il giovane fu liberato dalla possessione quando fu portato sul sepolcro di Maria nella chiesetta dove aveva vissuto. Il corpo di Maria fu successivamente traslato nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Woluwe. Pochissimo dopo la sua morte fu scritta una sua Vita in latino. La Vita fu accolta dagli studiosi Henskens e Papebroch negli Acta Sanctorum del mese di giugno. Nel millenari trecentosessantatré ad Avignone dodici vescovi approvarono la concessione di un'indulgenza alla chiesetta di Santa Maria dove la reclusa era ancora sepolta. Maria l'Addolorata è ricordata in un ambito locale molto ristretto e le viene tradizionalmente attribuito il titolo di Beata.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María la Dolorosa?

La sua memoria liturgica si celebra il diciassette giugno, ricordando la data della sua gloriosa testimonianza e del suo transito.

Quali riconoscimenti storici possiede la Beata María la Dolorosa?

Il suo culto fu confermato tradizionalmente come Beata e la sua antica biografia in latino fu inserita dagli studiosi Henskens e Papebroch negli Acta Sanctorum.