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miércoles 17 de junio 2026 · Santo del día

Sant' Hipacio

Hegúmeno (Abad)

Sant' Hipacio

San Hipacio fue un insigne abad del siglo quinto que consagró su existencia a la oración, la defensa de la fe ortodoxa y la acogida de los perseguidos. Nacido en el año 366, este santo hegúmeno se convirtió en un faro de vida monástica en la región de Bitinia, donde gobernó con sabiduría el célebre monasterio de los Rufinianos, destacando por su firmeza doctrinal ante las desviaciones teológicas de su tiempo.

Su memoria permanece viva como un testimonio de entrega absoluta y de resistencia espiritual. Recordado el 17 de junio, Hipacio personifica la entrega del pastor que no solo custodia la vida contemplativa, sino que también interviene con valentía en la historia de su época para proteger a los desvalidos y preservar la pureza del dogma cristiano frente a las corrientes heréticas.

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Los otros santos de hoy

Sant' Imerio de Amelia

Obispo

Sant'Imerio visse nel sesto secolo e fu una figura centrale nella vita religiosa e civile dell'Umbria. La tradizione lo annovera tra i monaci che sul finire del quinto secolo si dedicarono all'evangelizzazione delle campagne umbre, gettando le basi per la fede cristiana in quella regione. Forse originario dell'Abruzzo e non del territorio denominato Brutio, un autore antico avrebbe attribuito questa seconda provenienza per un vezzo classicheggiante. Dalla sua terra natia, Imerio potrebbe essere transitato in qualche comunità monastica della Valnerina o del Monteluco di Spoleto prima di compiere il suo cammino di fede e di guida ecclesiale.

Chiamato all'episcopato, Imerio fu eletto vescovo di Amelia, trovandosi a guidare la comunità cittadina durante la difficile guerra gotica svoltasi tra il 535 e il 553. In quel frangente drammatico, egli operò come difensore materiale oltre che spirituale della città. Subito dopo la morte fu venerato come patrono, in analogia ad altri vescovi della regione come Cassio di Narni, Fulgenzio di Otricoli, Fortunato di Todi ed Ercolano di Perugia. La sua memoria liturgica si celebra il 17 giugno ad Amelia e il 18 giugno nella diocesi di Cremona, poiché il suo culto si diffuse ben oltre i confini umbri grazie alla traslazione delle sue reliquie.

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Sant' Erveo (Hervè)

Abad y eremita en Bretaña

Sant'Erveo, noto in latino come Herveus e in francese come Hervé, visse in Bretagna nel sesto secolo ed è ricordato come un insigne monaco, abate ed eremita. Cieco fin dalla nascita secondo il voto di sua madre, privo della luce terrestre ma aperto allo splendore del paradiso, egli ascese a figura centrale delle ballate e del folclore indigeno, rifulgendo tra i santi più popolari e amati della regione. La sua memoria spirituale si lega indissolubilmente alla poesia, alla musica e a una profonda comunione con il creato, incarnando la figura di un santo taumaturgo e cantore delle meraviglie divine.

La sua vicenda terrena, sebbene tramandata da una Vita del tredicesimo secolo e considerata dagli storici intrisa di elementi leggendari e favolosi, poggia sulla solida testimonianza di un culto pubblico e antichissimo in Bretagna. Attorniato da discepoli e familiari, tra cui la madre santa Rivanona e lo zio sant'Urfoedo, Sant'Erveo fondò la sua esperienza comunitaria a Lanhouarneau, dove concluse i suoi giorni intorno al cinquecento settantacinque. Ancor oggi è invocato con devozione quale patrono di chi soffre di problemi agli occhi, dei cantanti bretoni e dei santi di quella terra.

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San Nicandro

Mártir

San Nicandro è un martire vissuto nel quarto secolo, ricordato per aver testimoniato la propria fede cristiana durante le persecuzioni dell'impero romano. Ufficiale dell'esercito romano residente a Venafro, offrì la propria vita insieme a Marciano rifiutando di compiere atti di culto alle divinità pagane. La sua figura è profondamente radicata nella storia e nella tradizione della Chiesa, che ne custodisce la memoria con grande devozione.

Il culto di San Nicandro si esprime attraverso celebrazioni solenni, pellegrinaggi e tradizioni secolari che coinvolgono l'intera comunità di Venafro e le diocesi legate al suo patrocinio. La sua testimonianza di fedeltà al Vangelo continua a ispirare i fedeli adulti che ogni anno rinnovano la propria adesione ai valori cristiani attraverso la memoria liturgica del martirio.

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Sant' Avito

Abad

Sant' Avito nacque in Alvernia verso la metà del V secolo, precisamente nell'anno 450, e visse lungo tutto il sesto secolo fino alla sua morte avvenuta verso l'anno 530. Nel corso della sua esistenza terrena, abbracciò la vita religiosa nel monastero di Menat, nei pressi di Clermont, per poi trasferirsi a Micy, vicino a Orléans, dove condusse una profonda vita eremitica. Dopo la morte dell'abate Massimino, avvenuta nell'anno 520, Avito cedette alle insistenti suppliche dei monaci e gli successe come abate di Micy. La sua figura si distinse per autorevolezza spirituale e per il coinvolgimento nelle vicende storiche del tempo, tra cui il tentativo di salvare il re burgundo Sigismondo, messo a morte nel 523 dal re dei Franchi Clodomiro.

Sant' Avito è ricordato nella tradizione cristiana per la sua santità, per i suoi ritiri nelle foreste del Perche e per la memoria tramandata da importanti storici antichi come Gregorio di Tours e l'autore del Liber historiae Francorum. Dopo la sua morte, avvenuta nel Perche il 17 giugno del 530, il suo corpo fu sepolto con onore a Orléans all'interno della chiesa di San Giorgio, edificata dai fedeli cristiani sulla sua tomba e visitata personalmente da Gregorio di Tours. Il Martirologio lo ricorda come abate a Orléans, in Francia, celebrandone la ricorrenza liturgica nel giorno diciassette del mese di giugno.

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San Raniero de Pisa

San Raniero nacque a Pisa nel dodicesimo secolo, precisamente nell'anno 1118, da una famiglia benestante composta dal padre Gandulfo Scacceri e dalla madre Mingarda Buzzaccherini. Durante la sua giovinezza, pur avendo ricevuto un'accurata istruzione dal sacerdote don Enrico di San Martino in Kinzica e pur possedendo grandi doti musicali per il canto e per la lira, il giovane preferì dedicarsi ai divertimenti trascurando gli insegnamenti ricevuti. La sua esistenza mutò radicalmente all'età di diciannovesimo anno, quando l'incontro con un eremita di nome Alberto, originario della Corsica e residente nel monastero pisano di San Vito, lo spinse alla conversione e al servizio di Dio. Visse come laico, compiendo un percorso di totale conversione che lo portò a spogliarsi di ogni ricchezza per abbracciare la povertà e partire per la Terra Santa.

San Raniero è ricordato con profonda devozione per la sua intensa vita di penitenza, per i numerosi miracoli compiuti sia durante il suo lungo soggiorno in Oriente sia al suo ritorno in patria, e per la fama di santità che lo accompagnò fino alla morte, avvenuta venerdì 17 giugno 1161. Venerato subito come santo per acclamazione popolare, fu proclamato patrono principale di Pisa e della diocesi nel 1632 con l'approvazione della sacra Congregazione dei Riti, grazie all'iniziativa dell'Arcivescovo, del Clero e del Magistrato pisano. La sua memoria liturgica si celebra ogni anno il 17 giugno, giorno in cui la Chiesa ne commemora la testimonianza di fede e di carità.

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Beato Paolo Burali

Cardenal

El Beato Paolo Burali fue una figura prominente del siglo dieciséis, cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega al servicio de la Iglesia y de sus hermanos. Nacido en Itri, su trayectoria personal y ministerial fue un testimonio constante de integridad, sabiduría y celo apostólico, cualidades que lo llevaron a desempeñar responsabilidades de gran relevancia en una época de profundos cambios y desafíos para la cristiandad. Su vocación se consolidó tras una sólida formación académica, que le permitió servir con lucidez en las complejas estructuras eclesiásticas y diplomáticas de su tiempo.

Es recordado hoy como un hombre de fe inquebrantable, cuya labor como obispo y cardenal dejó una huella duradera en las comunidades de Piacenza y Nápoles. Su compromiso con la verdad y su capacidad para mediar en situaciones críticas, como su misión en Madrid, revelan a un pastor atento a la justicia y a la paz. La Iglesia honra su memoria al reconocer en él un modelo de virtud, cuya existencia estuvo dedicada plenamente a la edificación del Reino de Dios y a la defensa del bienestar espiritual y social de aquellos a quienes fue encomendado guiar.

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Beato Joseph-Marie Cassant

Trapense

Iddio sceglie i suoi santi in base a diverse categorie umane, tra cui la semplicità e la purezza di cuore. Un'anima eletta definiva il santo umile come una guida semplice per i semplici cristiani. Il Beato Joseph-Marie Cassant nacque il 6 marzo 1878 a Casseneuil, nel Sud della Francia, e visse una breve esistenza interamente consacrata a Dio nel corso del ventesimo secolo. La sua vita si svolse tra la famiglia d'origine, i banchi di scuola e la severa clausura dell'Abbazia di Santa Maria del Deserto, dove abbracciò la vocazione monastica trappista.

Ordinato sacerdote nonostante le gravi difficoltà negli studi e la salute molto malferma, padre Cassant offrì ogni sua sofferenza per amore di Gesù. La sua testimonianza di dedizione totale, segnata dalla malattia e da una profonda unione con la volontà divina, fu riconosciuta dalla Chiesa cattolica quando Papa Giovanni Paolo II lo beatificò il 3 ottobre 2004 in Piazza San Pietro a Roma.

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Beata Teresa de Portugal

Reina de Castilla, cisterciense

La Beata Teresa de Portugal, nacida en Coimbra en el año mil ciento ochenta y uno, fue una figura fundamental en la historia de la Península Ibérica durante el siglo trece. Hija de reyes, su vida estuvo marcada por una profunda capacidad de renuncia y una búsqueda constante de la voluntad divina. Tras ser reina de Castilla por su matrimonio con Alfonso Noveno de León, supo transformar las circunstancias de su vida personal en un camino de entrega total a Dios, dejando atrás las cortes para abrazar la vida monástica.

Es recordada principalmente por su espíritu de servicio y su labor pacificadora. La Beata Teresa no solo favoreció la estabilidad política en momentos críticos, apoyando la sucesión de Fernando Tercero al trono de León, sino que dedicó sus últimos años a la oración y a la vida contemplativa. Su legado perdura a través de la fundación del monasterio de Lorvão, donde ingresó en la orden cisterciense en el año mil doscientos veintinueve, convirtiéndose en un modelo de humildad y rectitud para todos los fieles que buscan la paz en la vida consagrada.

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Beata María la Dolorosa

Virgen y mártir

La Beata María la Dolorosa, vergine e martire vissuta nel corso del tredicesimo secolo, nacque nella cittadina di Woluwe, in Belgio, non molto lontano da Bruxelles, all'interno di una famiglia molto umile e altrettanto religiosa. Fin dalla giovanissima età scelse di dedicarsi interamente a Dio, vivendo in una rigorosa povertà e custodendo la sua verginità attraverso una vita di profondo raccoglimento nella chiesetta suburbana di Santa Maria. In questo luogo, la giovane assunse lo stile di vita delle recluse, non uscendo quasi mai se non per andare in cerca di elemosine per il suo modesto sostentamento.

La sua memoria liturgica si celebra il diciassette giugno, ricordando il suo martirio avvenuto il diciotto giugno millenari duecentonovanta, data in cui fu sepolta viva e trafitta. La sua testimonianza di purezza e il suo doloroso sacrificio le valsero la conferma tradizionale del culto come Beata, tramandata attraverso i secoli e radicata in un ambito locale molto ristretto, legata indissolubilmente alla comunità di Woluwe e alla sua parrocchiale di San Pietro.

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San Marciano

Mártir

En Silistra en Mesia, en la actual Bulgaria, santos mártires Nicandro y Marciano, que, soldados, durante la persecución de Diocleciano, rechazaron la elargición hecha por el emperador al ejército y, rehusándose firmemente a sacrificar a los dioses, fueron condenados a muerte por el gobernador Máximo.

Santi Blasto y Diógenes

Mártires

En Roma en la vía Salaria Vieja, santos Blasto y Diógenes, mártires.

Santi Isauro, Inocencio, Félix, Hermias, Peregrino y Basilio

Mártires

En Pojani, en Macedonia, en la actual Albania, santos Isauro, Inocencio, Félix, Hermias, Peregrino y Basilio, mártires.

Sant' Antido (o Antidio) de Besanzón

Obispo y mártir

En Besançon, en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Antidio, obispo y mártir, que se transmite que recibió la condena a muerte bajo el rey de los Vándalos Croco.

Beato Pedro Gambacorta

En Venecia, beato Pedro Gambacorta, fundador de la Orden de los Ermitaños de San Jerónimo, cuyos primeros seguidores fueron unos bandidos por él convertidos.

Beato Felipe Papon

Mártir

En la costa francesa, en una galera anclada frente a Rochefort, beato Felipe Papon, sacerdote de Autun y mártir, que, como párroco, relegado durante la Revolución Francesa a causa de su sacerdocio a una humillante condición de prisión, después de dar la absolución a un compañero moribundo, también él expiró.

San Pedro Da

Mártir

En la localidad de Qua Linh en Tonkín, ahora Vietnam, san Pedro Đa, mártir: carpintero y sacristán, aunque sometido a muchas y crueles torturas, permaneció sin embargo firme en su profesión de fe, muriendo al final en la hoguera bajo el emperador Tự Đức.

Beata Eufemia de Altenmunster

Abadesa

Beato Arnaldo (Arnoldo) de Foligno

Santa Valeriana y compañeras

Mártires

Santi Egidio, Luigi, Giovanni e Paolo

Mártires mercedarios

San Botulfo

Abad en Inglaterra

Sant' Adolfo de Maastricht

Obispo

San Moling de Ferns

Obispo

Del Martirologio Romano

En Bitinia, en la actual Turquía, san Hipacio, egúmeno del monasterio de los Rufinianos, que con una vida de sobriedad y de austeros ayunos enseñó a sus discípulos la perfecta obediencia a la vida monástica y a los laicos el temor de Dios. — Martirologio Romano