11 de noviembre
Beata Vincenza Maria (Luigia) Poloni
Religiosa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y juventud en Verona
Luigia Poloni nacque a Verona il 26 gennaio 1802 in piazza delle Erbe, ultima di dodici figli di un padre droghiere che apparteneva alla Fratellanza, un'associazione di volontariato rivolta ai concittadini bisognosi a causa dei conflitti tra l'esercito francese e quello austriaco. La futura fondatrice fu battezzata lo stesso 26 gennaio 1802 nella vicina chiesa di Santa Maria Antica alle Arche Scaligere, crescendo così in un ambiente fortemente cristiano e fervorosamente impegnato nella carità. Grazie a questa educazione familiare, Luigia acquisì l'attenzione agli altri, lo spirito di sacrificio, uno sguardo attento, mani operose e un servizio puntuale ma non umiliante. Durante la giovinezza, la giovane aiutava regolarmente il padre nelle sue attività caritative, distinguendosi per dedizione e sensibilità verso il prossimo sofferente.
Nel corso della sua giovinezza, Luigia conobbe don Carlo Steeb, un sacerdote zelante soprattutto in campo caritativo che proveniva dal luteranesimo ed era divenuto cattolico. A lui la giovane confidò le sue aspirazioni profonde, i suoi desideri e la costante ricerca della volontà di Dio nella propria vita. Dopo averla messa a lunga prova nel servizio agli anziani e ai malati del ricovero cittadino, don Carlo propose a Luigia di diventare fondatrice di un Istituto religioso che potesse prendersi cura dei poveri e dei bisognosi di aiuto. Don Carlo chiamava affettuosamente "Mani pietose" la famiglia di Sorelle della Misericordia che Luigia desiderava realizzare per servire i sofferenti.
La fondazione e la spiritualità della misericordia
La vocazione alla vita religiosa di Luigia fu suscitata dallo Spirito Santo nelle Sorelle della Misericordia, e il seme della congregazione trovò la sua forza nella preghiera, nell'abbandono alla Provvidenza, nello spirito di sacrificio e in un rigoroso stile ascetico. Luigia disse il suo sì definitivo a Dio con la professione religiosa il 10 settembre 1848, assumendo il nome di Vincenza Maria. Don Carlo Steeb scrisse la regola per le religiose dell'Istituto e individuò nel mistero dell'Incarnazione e della Redenzione il modello ideale per coniugare la vera misericordia. In questo disegno d'amore, Gesù Cristo si fece carne per amore dell'umanità allo scopo di risollevare l'uomo e portarlo alla piena comunione con Dio, mostrando che la misericordia è un movimento di discesa e di ascesa capace di annullare ogni distanza.
La misericordia consiste propriamente nel farsi tutto a tutti per salvare qualcuno e nel farsi prossimi di chi soffre, permettendo di comprendere la vita dell'altro per rivelargli la sua profonda dignità di figlio di Dio. Questa virtù si traduce nell'appassionarsi all'uomo e nel curvarsi su di lui servendo Cristo stesso nei fratelli più deboli. La vita di madre Vincenza fu sempre caratterizzata da una profonda vita interiore incentrata interamente su Cristo, alimentata da un grande amore per Dio e per l'Eucaristia, mentre la preghiera costante scandiva le ore del suo quotidiano donarsi. Il suo stile personale rimase per sempre contrassegnato da umiltà, semplicità e carità orientate unicamente a Dio e al prossimo sofferente.
Il compimento terreno e la beatificazione
Madre Vincenza morì nel 1855 a Verona, dopo aver combattuto con fortezza cristiana contro la malattia. Nello stesso anno della sua morte, madre Vincenza lasciò le consorelle a don Carlo Steeb e alla loro forza interiore per proseguire il cammino intrapreso. Le prime Sorelle della Misericordia giunsero a Mantova verso la fine del diciannovesimo secolo, conservando sempre vivo il ricordo di Madre Vincenza. Oggi la Congregazione delle Sorelle della Misericordia di Verona celebra la sua festa liturgica il 10 settembre. Il rito di beatificazione della Venerabile Serva di Dio si è solennemente svolto a Verona domenica 21 settembre 2008, con la presenza del Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi in qualità di rappresentante del Santo Padre.
Le Sorelle della Misericordia sono presenti oggi in Italia, Germania, Portogallo, Albania, Tanzania, Angola, Burundi, Argentina, Cile e Brasile. A Mantova, dove le religiose sono presenti ancora oggi, esse operano instancabilmente nell'educazione con la scuola dell'infanzia intitolata a Monsignor Martini e nell'assistenza agli anziani attraverso la Residenza Sanitaria Assistenziale denominata Casa Pace. Le suore operano altresì nella comunità Monsignor Martini di piazza Stretta, sono impegnate nelle attività di pastorale della parrocchia del Duomo e svolgono un prezioso volontariato presso la Casa Circondariale di Mantova. Da alcuni anni, accanto alle religiose, sta crescendo la famiglia dei Laici della Misericordia, uomini e donne che traducono la tenerezza di Dio nella famiglia, nei luoghi di lavoro e di impegno sociale seguendo la logica evangelica del qui e ora.
Il cammino di fede
La vita di Vincenza Maria Poloni si è svolta interamente sotto il segno di una vocazione vissuta nell'umiltà e nella concretezza. Nata a Verona il ventisei gennaio del 1802, ha compreso fin dalla giovinezza che la propria missione consisteva nel sollevare il peso delle croci altrui. Il momento decisivo del suo percorso spirituale è giunto attraverso l'incontro con don Carlo Steeb, con il quale condivise l'urgenza di rispondere alle necessità dei bisognosi presenti nelle città di Verona e di Mantova.
Questa collaborazione spirituale e operativa ha gettato le basi per la fondazione dell'Istituto Sorelle della Misericordia, un'opera nata per accogliere il dolore umano e trasformarlo in preghiera e servizio. Vincenza Maria ha saputo coniugare la vita interiore con un'azione instancabile, giungendo a coronare il suo cammino con la professione religiosa, avvenuta il dieci settembre del 1848. Fino alla sua morte, avvenuta a Verona nel 1855, ha guidato la sua comunità con sapienza, infondendo nelle sorelle lo spirito di carità che ha caratterizzato ogni suo gesto. La sua esistenza non è stata segnata da clamori, ma da una fedeltà quotidiana che ha saputo trasformare il volto della misericordia in un atto tangibile verso ogni persona incontrata nel suo cammino di fede.
Il ricordo e la venerazione
Il ricordo della Beata Vincenza Maria Poloni continua a vivere nel cuore di quanti trovano ispirazione nella sua dedizione al prossimo. La Chiesa, riconoscendo la santità della sua missione, ha proclamato la sua beatificazione il ventuno settembre del 2008 a Verona, un evento solenne che ha confermato il valore universale della sua testimonianza di amore cristiano.
La Congregazione delle Sorelle della Misericordia, custode del suo carisma, celebra con particolare devozione la sua memoria nel giorno della sua professione religiosa, il dieci settembre. Questo momento di preghiera non è soltanto il ricordo di una fondatrice, ma un invito a rinnovare, ancora oggi, l'impegno verso i poveri e gli infermi, seguendo l'esempio di colei che ha saputo fare della propria vita un dono puro per il Signore.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Vincenza Maria?
La Congregazione delle Sorelle della Misericordia di Verona celebra la sua festa liturgica il 10 settembre.
Quali opere e presenze caratterizzano la congregazione a Mantova?
A Mantova le Sorelle della Misericordia gestiscono la scuola dell'infanzia Monsignor Martini, la Residenza Sanitaria Assistenziale Casa Pace, operano nella comunità di piazza Stretta, nella pastorale della parrocchia del Duomo e nel volontariato presso la Casa Circondariale.