15 de agosto
Beato Aimone Taparelli
Sacerdote dominico
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la chiamata religiosa
Aimone Taparelli nacque nel 1398 nel ramo dei Conti di Lagnasco, inserito nella nobile e antica famiglia di Savigliano. A cinquant'anni la morte colpì la sua casa e, rimasto vedovo, pianse anche la morte dei figli. Sostenuto da una profonda fede, decise di abbracciare la vita religiosa entrando nell'Ordine dei Predicatori. Possedendo già una formazione umanistica, conseguì la licenza in Teologia e in Sacra Scrittura. Fin dai primi anni si dedicò a un intenso apostolato, distinguendosi come degno figlio di san Domenico per efficacia di predicazione e austerità di vita. La fama delle sue virtù giunse alla corte sabauda e il Duca Amedeo IX lo volle come suo predicatore e per un periodo come confessore. Successivamente fu nominato professore, svolgendo il ruolo di lettore in Teologia all'Università di Torino.
Il ministero di inquisitore e la riforma dell'Ordine
Tornò a Savigliano nel 1466, anno in cui il beato Bartolomeo Cerveri fu trucidato dagli eretici. L'anno successivo succedette a Bartolomeo Cerveri nell'ufficio di inquisitore, munito di patente rilasciata dall'inquisitore generale padre Antonio Ferreri. Svolse il suo ministero di inquisitore nel Marchesato di Saluzzo, nelle diocesi di Alba e Mondovì, a Cherasco, Savigliano, nella Liguria superiore e in parte della Lombardia. Fu instancabile nel difendere la fede cattolica, fortificato dall'esempio dei confratelli martirizzati per la stessa missione. Provvide personalmente alla sepoltura onorevole del beato Antonio Pavoni. Fu uno dei più ardenti riformatori del quindicesimo secolo, impegnato a ristabilire e confermare la disciplina all'interno del suo Ordine. Amava la solitudine e si ritirava periodicamente in un piccolo eremo a Verzuolo, dotato di una cappella dedicata a santa Cristina, situato a ottocento sessanta metri di altitudine e a cinque chilometri da Saluzzo. Compose diversi scritti di carattere religioso e promosse il culto alla Madonna, verso la quale nutrì sempre una profonda devozione. Ricoprì più volte la carica di Priore del Convento di Savigliano e di Vicario Provinciale. Nel 1475 accolse nell'Ordine Peronino Sereno, futuro celebre cronista saluzzese e domenicano morto nel 1524.
Il transito e il culto
Nel 1495, quasi centenario, predisse la sua morte. Una pia leggenda narra che fu avvisato dagli angeli che la sua morte sarebbe avvenuta nel giorno della solennità della solenne Assunzione della Vergine. Morì a letto recitando l'Ufficio, stringendo al cuore il Crocifisso, dopo aver ricevuto i sacramenti e pronunciando le parole servire Deo regnare est. I frati leggevano in coro l'introito della messa solenne mentre egli spirava. Con fatica gli tolsero il crocifisso dalle mani, mentre una folla si era già radunata presso il convento. Fu sepolto nel coro in un sepolcro nuovo, meta di fedeli desiderosi di pregare e di ottenere sue reliquie. Alcuni fedeli portarono tavolette di cera come ex voto. Si conserva memoria di due miracoli straordinari attribuiti alla sua intercessione: la guarigione di una donna da un cancro alla mamella e il concepimento di un bambino in età avanzata da parte di una coppia della casata dei Genola ritenuta sterile. Il neonato miracoloso fu chiamato Aimone e divenne un illustre studioso. Fin dalle prime raffigurazioni Aimone Taparelli fu rappresentato con i raggi da beato. All'inizio del diciannovesimo secolo i suoi resti furono trasferiti nella chiesa di San Domenico a Torino. Il beato Pio IX approvò il suo culto il 29 maggio 1856, fissandone la memoria liturgica al 17 agosto.
Il cammino di fede
Il percorso spirituale del Beato Aimone Taparelli rappresenta una testimonianza di come il dolore umano possa trasformarsi in una dedizione assoluta verso Dio. Originario di Lagnasco, Aimone visse una prima stagione della vita nel mondo, sperimentando la gioia della famiglia e la successiva, amara prova della perdita dei suoi cari. Questo evento segnò un punto di svolta profondo, conducendolo verso la scelta di entrare nell'Ordine dei Predicatori. La sua vocazione sacerdotale non fu un rifugio, ma un impegno attivo nel cuore della società del quindicesimo secolo.
Nel corso del suo ministero, egli divenne una guida spirituale di grande rilievo, prestando servizio presso la corte del Duca Amedeo nono di Savoia, di cui fu predicatore e confessore. La sua saggezza e la sua prudenza lo portarono a ricoprire incarichi di grande responsabilità, tra cui quello di inquisitore, assunto con spirito di servizio e giustizia dopo il martirio di Bartolomeo Cerveri. La sua presenza fu costante in numerose città piemontesi, dove operò con zelo per la diffusione del Vangelo. In qualità di priore del convento di Savigliano e di vicario provinciale, Aimone seppe guidare i propri confratelli con l'esempio di una vita austera e preghiera assidua. La sua morte, avvenuta nel 1495 dopo quasi un secolo di vita, fu accolta come il compimento di un lungo cammino di fedeltà. La Chiesa ne ha riconosciuto la santità con la beatificazione solenne, celebrata nel 1856 da Papa Pio nono.
Il culto e la memoria
La memoria del Beato Aimone Taparelli è custodita con particolare venerazione dalla comunità cristiana, che ne onora la figura come modello di resilienza spirituale e obbedienza alla volontà divina. La solenne beatificazione avvenuta il 29 maggio 1856 ha confermato il valore del suo operato, estendendo il ricordo del suo esempio oltre i confini del convento di Savigliano, luogo in cui riposano le sue spoglie mortali.
Sebbene il suo transito al cielo sia avvenuto il 15 agosto, la memoria liturgica del Beato Aimone è fissata al 17 agosto, permettendo ai fedeli di elevare preghiere in suo onore in un tempo dedicato alla riflessione sulla santità domenicana. I fedeli guardano a lui come a un intercessore capace di comprendere la sofferenza umana e di orientare ogni cuore verso la speranza che deriva dall'incontro con il Signore.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Aimone Taparelli?
La sua memoria liturgica si celebra il 17 agosto, mentre la sua ricorrenza cade il 15 agosto.
En Savigliano en Piamonte, beato Aimone Taparelli, sacerdote de la Orden de los Predicadores, infatigable defensor de la verdad. — Martirologio Romano