Sant' Alfredo nacque nell'anno 800 agli inizi del secolo nono a Colonia, città della Germania occidentale, da una famiglia illustre e ricca. Fin dalla nascita ricevette il battesimo e crebbe in un contesto di profonda fede cristiana, guidato con saggezza e pietà dai genitori. Sentì giovanissimo la chiamata allo stato ecclesiastico, rispondendo con gioia e facendosi monaco benedettino per servire il Signore.
Nel corso della sua vita terrena, Sant' Alfredo fu instancabile pastore, vescovo di Hildesheim e saggio costruttore di chiese e conventi, tra cui la splendida basilica di Essen e il maestoso Duomo dedicato all'Assunta. La sua dedizione pastorale si unì a un prezioso impegno civile come paciere e uomo di fiducia di Ludovico il Germanico. Morì ricco di meriti il quindici agosto dell'anno 874, giorno della festa dell'Assunta, lasciando un ricordo luminoso di santità e intercessione.
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Sant'Alipio di Tagaste fu un uomo di profonda fede e un fedele servitore della Chiesa tra il quarto e il quinto secolo. Originario di Tagaste, egli scelse di consacrare la propria esistenza al Vangelo, camminando al fianco di sant'Agostino. La sua vita fu segnata da un percorso di conversione sincera, culminato nel battesimo ricevuto a Milano, e da un impegno instancabile in difesa della dottrina cattolica, che lo portò a servire come vescovo nella sua terra d'origine e a operare con zelo per l'unità della Chiesa in Africa e in Italia.
Egli è ricordato oggi come un instancabile pastore e un intellettuale al servizio della verità. La sua memoria rimane viva per il contributo fondamentale offerto nella lotta contro le eresie del suo tempo, in particolare il donatismo e il pelagianesimo. Fondatore di comunità cenobitiche e pastore attento, Sant'Alipio rappresenta un esempio luminoso di dedizione, il cui culto fu solennemente riconosciuto da papa Clemente decimo nel milleseicentosettantadue, confermando la stima della Chiesa per la sua testimonianza di santità e di sapienza apostolica.
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San Estanislao Kostka fue un joven polaco, nacido en Rostkow en el año 1550, cuya vida breve pero intensa estuvo marcada por una profunda vocación religiosa. A pesar de los desafíos de su tiempo y de las dificultades personales, emprendió un camino de entrega absoluta hacia el servicio de Dios, dejando atrás su hogar y sus comodidades para seguir el llamado de la fe. Su trayectoria vital, que lo llevó desde su Polonia natal hasta los centros de formación de la Compañía de Jesús en Europa, es un testimonio de perseverancia y amor por la vida consagrada.
Es recordado hoy como un modelo de búsqueda espiritual para las nuevas generaciones. Su tránsito hacia la eternidad ocurrió en Roma, mientras se encontraba en pleno proceso de formación como novicio jesuita. Su figura permanece viva en la memoria de la Iglesia, siendo venerado por su dedicación y por la pureza de sus intenciones al buscar la voluntad divina, lo cual le valió ser canonizado por el Papa Benedetto XIII en el año 1726.
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San Jacinto Odrovaz, noto originariamente come Jacopus e chiamato confidenzialmente Jacio o Jacek in polacco, nacque verso la fine del XII secolo, indicativamente nel mille centottantadue o mille centottantatré, nel paese di Kamien, vicino a Opole in Slesia. La sua famiglia apparteneva probabilmente alla piccola nobiltà, sebbene non sia del tutto sicuro che appartenesse agli Odrowaz, e contrariamente a quanto affermato dai biografi barocchi non fu fratello dei beati Ceslao e Bronislava, avendo avuto un unico fratello uterino chiamato anch'egli Giacomo. Prima del suo ingresso nell'Ordine Domenicano, il santo fu canonico di Cracovia secondo la testimonianza di fra Stanislao.
Appartenente al tipo classico del domenicano della prima generazione, San Jacinto fu sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e visse a Cracovia in Polonia, distinguendosi per un desiderio ardente della salvezza delle anime e per la scelta dei compiti più difficili. Svolse un ruolo fondamentale come monaco missionario e apostolo di Polonia, Boemia e Slesia, dedicandosi all'evangelizzazione dei popoli pagani e alla fondazione di numerosi conventi. Morì il quindici agosto millenovecentocinquantasette, nel giorno della festa dell'Assunzione di Maria, lasciando un'eredità spirituale profonda che portò alla sua solenne canonizzazione nel millenovecentonovantaquattro da parte di Clemente Ottavo.
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La beata Giuliana Puricelli nacque nel XV secolo, precisamente nel 1427, da una famiglia di umili origini dedita al lavoro della terra. La sua esistenza terrena si concluse il 15 agosto 1501 all'età di settantaquattro anni, dopo quarantasette anni trascorsi nella vita religiosa. La sua memoria è legata indissolubilmente al Sacro Monte di Varese, dove visse prima come eremita e poi come monastica, distinguendosi per una straordinaria dedizione alla preghiera, all'obbedienza e al servizio caritatevole dei pellegrini. Donna di profonda fede, seppe superare le asprezze del contesto familiare e le difficoltà materiali attraverso una costante contemplazione delle realtà celesti, incarnando con semplicità e fermezza i valori evangelici della povertà e dell'umiltà.
La Chiesa riconosce la sua testimonianza di santità attraverso le conferme del culto avvenute nel 1729 e nel 1769, inserendo la sua figura nel cammino spirituale delle Romite Ambrosiane. La sua vita, segnata da un'invitta forza d'animo e da una mirabile pazienza, continua a rappresentare un punto di riferimento luminoso per la comunità cristiana. Il suo corpo incorrotto riposa oggi nel santuario mariano del Sacro Monte di Varese, meta di devozione e raccoglimento per quanti cercano l'intercessione di questa umile vergine consacrata al Signore.
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Sant'Emanuele Morales nacque l'8 febbraio 1898 a Mesillas, in Messico, e visse come laico esemplare, distinguendosi come padre di famiglia dedito al lavoro, alla preghiera e all'impegno apostolico. Padre di tre figli, seppe bilanciare con armonia la vita domestica, le responsabilità professionali e la collaborazione attiva nella sua comunità parrocchiale durante un periodo di profonda tensione sociale e religiosa. La sua esistenza si concluse con il martirio il 15 agosto 1926 a Chalchihuites, affrontando la fucilazione per la sua fedeltà a Cristo e alla Chiesa cattolica durante la persecuzione religiosa in Messico.
Egli è ricordato con profonda venerazione per aver difeso la libertà religiosa attraverso mezzi pacifici e per aver testimoniato la propria fede con coraggio incrollabile fino all'estremo sacrificio. Insieme ad altri compagni martiri, guidati dal sacerdote don Luigi Batis Sáinz, la sua testimonianza di laico impegnato nella Lega Nazionale in Difesa della Libertà Religiosa continua a ispirare i fedeli. Canonizzato da papa san Giovanni Paolo II nel 2000, la sua memoria liturgica si celebra il 21 maggio, ricordando il suo grido di fede rivolto a Cristo Re e alla Vergine di Guadalupe.
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San David Roldán Lara nació en Chalchihuites, cerca de Zacatecas, en la diócesis de Durango en México, el 2 de marzo de 1902. Joven laico de profunda vida cristiana, creció en un contexto de dificultades económicas tras perder a su padre a temprana edad, convirtiéndose en el sostén moral y familiar de su madre y hermanos. Su carácter alegre, su generosidad y su frecuente participación en los sacramentos marcaron su camino en comunidades católicas como la Asociación Católica de la Juventud Mexicana y la Liga Nacional de Defensa de la Libertad Religiosa. Durante la persecución religiosa en el siglo XX, mantuvo una postura de firme resistencia pacífica frente a las leyes anticlericales promulgadas por el presidente Plutarco Elías Calles. Detenido injustamente bajo falsas acusaciones de sedición, enfrentó su detención y su posterior fusilamiento con serenidad y oración constante. Su testimonio de fe inquebrantable culminó con su muerte el 15 de agosto de 1926, cuando fue martirizado a la edad de veinticuatro años, gridando vítores a Cristo Rey y a la Virgen de Guadalupe. Es recordado como un modelo luminoso de fidelidad cristiana para la Iglesia universal.
Su memoria litúrgica se celebra cada 15 de agosto, compartida con el grupo de mártires encabezado por don Cristóbal Magallanes Jara. Beatificado el 22 de noviembre de 1992 por Papa San Giovanni Paolo II en la Basílica de San Pietro en Vaticano, fue posteriormente canonizado el 21 maggio 2000 por Papa San Giovanni Paolo II en piazza San Pietro. Sus restos mortales descansan hoy en la parroquia de Chalchihuites junto a los de sus compañeros de martirio, como testimonio perenne de un sacrificio entregado por amor a Dios y a la libertad de la Iglesia.
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Il Beato Claudio Granzotto, al secolo Riccardo, fu un insigne religioso dell'Ordine dei Frati Minori e un talentuoso scultore che visse intensamente per soli quarantasette anni, lasciando una traccia indelebile di fede e dedizione assoluta. Nato a Santa Lucia di Piave nel millenovecento e morto a Chiampo nel millenovecentoquarantasette, unì la sua eccellente abilità artistica a una vita di profonda umiltà, aspre penitenze e incessante preghiera eucaristica, offrendo se stesso come vittima d'amore per la salvezza delle anime.
Egli è ricordato con particolare venerazione per il suo straordinario rapporto con il Signore e per le lunghe notti trascorse in adorazione davanti al Tabernacolo, incurante del freddo e della fatica. La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il quindici agosto, giorno della sua pia transizione al cielo coincidente con la solennità dell'Assunzione, mentre l'Ordine dei Frati Minori e la diocesi di Vicenza ne custodiscono il ricordo il secondo giorno di settembre.
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Il Beato Aimone Taparelli nacque nel 1398 a Savigliano, appartenendo al nobile ramo dei Conti di Lagnasco, e visse una lunga esistenza terrena fino a quasi cent'anni nel XV secolo. La sua famiglia, una delle più antiche della città, diede nei secoli ecclesiastici illustri, tra cui il vescovo Gianmaria Tapparelli nel sedicesimo secolo e il gesuita Cesare Michele Tapparelli nel diciassettesimo secolo, vissuto e morto santamente in America. Dopo aver perduto la sposa e i figli in età matura, egli seppe affidarsi a una profonda fede per abbracciare la vita religiosa nell'Ordine dei Predicatori.
Ricordato per il suo rigoroso impegno spirituale e per la sua instancabile dedizione alla difesa della fede cattolica, fu professore all'Università di Torino e inquisitore nel Marchesato di Saluzzo, nelle diocesi di Alba e Mondovì, a Cherasco, Savigliano, nella Liguria superiore e in parte della Lombardia. Il beato Pio IX approvò il suo culto il 29 maggio 1856, stabilendone la memoria liturgica al 17 agosto, sebbene la ricorrenza si celebri anche il 15 agosto.
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La Beata María Sagrario de San Luis Gonzaga, nacida como Elvira Moragas Cantarero en el transcurso del siglo veinte, fue una mujer consagrada, virgen y mártir que supo entrelazar la ciencia humana con la más alta entrega espiritual. Originaria de Lillo en la provincia de Toledo, donde vio la luz el ocho de enero de mil ochocientos ochenta y uno, creció en el seno de una familia profundamente marcada por la labor farmacéutica de su padre. Tras una sólida formación humanística y universitaria que la convirtió en una pionera absoluta de su tiempo al ser la única mujer en su facultad, asumió con notable competencia la gestión de la botica familiar. Su vida estuvo desde siempre adornada por una delicadeza singular hacia los más necesitados, instaurando la hermosa costumbre de dedicar los sábados a la generosa distribución de limosnas y medicinas entre los pobres que acudían con confianza a su encuentro.
La profunda llamada del Señor la condujo más tarde a abandonar el mundo para abrazar la estricta clausura en el monasterio de las Carmelitane Scalze de Santa Ana y San José, donde descolló por su alegría, su espíritu de servicio y su prudente guía como priora en dos ocasiones distintas. Sorprendida por la dramática persecución religiosa de la Guerra Civil española en mil novecientos treinta y seis, prefirió permanecer junto a sus hermanas de comunidad antes que buscar refugio seguro. Detenida, interrogada y finalmente conducida al martirio, entregó su existencia terrenal con una serenidad admirable en la madrugada del quince de agosto de mil novecientos treinta y seis. Su memoria permanece viva en la Iglesia como modelo luminoso de fidelidad heroica, siendo recordada con devoción universal y reconocida como celestial patrona de los farmacéuticos de España y del mundo entero.
Sigue leyendo → San Simpliciano nacque a Roma intorno al 320 ed è ricordato come un maestro di santi e un eccezionale catechista che guidò figure centrali della Chiesa antica. Vissuto nel quarto secolo, fu cristiano fin dalla giovinezza, compì anni di studi classici e di viaggi, e ricevette l'ordinazione sacerdotale. La tradizione indica Roma come sua probabile origine, mentre Milano fu la città dove visse per sempre e dove morì intorno al 401. La sua vita si intrecciò profondamente con la storia ecclesiale e civile dell'epoca, distinguendosi per il rigore intellettuale, la profonda spiritualità e il servizio alla comunità cristiana.
Il suo ministero fu segnato da incontri decisivi, a cominciare da sant'Ambrogio, che fu designato vescovo di Milano mentre si preparava al battesimo e a cui Simpliciano fu incaricato di completare l'istruzione religiosa. Ebbe un ruolo fondamentale anche nella conversione e nella preparazione di sant'Agostino d'Ippona. Successivamente, alla morte di Ambrogio nel 397, Simpliciano fu indicato dallo stesso predecessore come suo successore alla guida della diocesi di Milano, reggendola per circa quattro anni. Fu subito venerato come santo per venerazione immediata e oggi la sua memoria liturgica si celebra il 15 agosto, mentre nella diocesi di Milano si festeggia il 14 agosto.
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Santa Gioconda fue una joven virgen y mártir romana que vivió en el cuarto siglo, cuyo cuerpo fue depositado originalmente en la catacomba de Ciriaca al Verano. Existe mucha documentación sobre su historia que permite una reconstrucción particularizada, distinguiéndola de la omonima venerada en Reggio Emilia, ya que esta última no tiene ningún legame de sepoltura con la catacomba del Verano.
Sus reliquias llegaron a la comunidad walser de Rimella gracias al empeño de Giuseppe Antonio Molino y del obispo Giuseppe Maria Luini. Hoy en día es patrona de la localidad de Rimella, donde su culto sigue vivo a través de celebraciones solemnes y tradiciones centenarias que unen a la comunidad residente y a los fieles emigrados.
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Sant' Arduino de Rimini, sacerdote ed eremita vissuto tra il X e l'XI secolo, rappresenta una figura luminosa di integrità spirituale e dedizione evangelica nella Romagna del suo tempo. Nato a Rimini intorno all'anno 950, Arduino intraprese fin da giovane un cammino di intensa ricerca interiore che lo portò a distinguersi per il suo zelo pastorale, la carità operosa verso i poveri e la rigorosa ascesi personale. La sua memoria storica è indissolubilmente legata alle testimonianze di San Pier Damiani, il quale ne tramandò l'esempio luminoso per illustrare la validità dei sacramenti amministrati da ministri indegni. Arduino seppe infatti vivere in modo esemplare nonostante avesse ricevuto l'ordinazione presbiterale da un vescovo simoniaco.
Nel corso della sua esistenza, trascorsa tra la terra d'origine, le solitudini ravennati e le montagne appenniniche, il sacerdote riminese fu un punto di riferimento fondamentale per il clero e per il popolo, combattendo la corruzione e offrendo un modello di vita evangelica radicale. La sua morte, avvenuta nel 1009 presso l'abbazia di San Godendo, segnò l'inizio di una venerazione immediata come santo benedettino, sebbene la tradizione tramandi che egli non avesse mai vestito ufficialmente l'abito dell'ordine. Oggi la sua figura continua a parlare ai fedeli come testimone di una santità autentica che fiorisce anche nei contesti ecclesiali più difficili e complessi.
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El beato Vicente Soler fue un sacerdote y religioso de la Orden de los Agostiniani Recolletti, recordado por su intensa labor misionera en Filipinas, su servicio pastoral en España y su testimonio supremo como mártir de la fe durante la sanguinaria Guerra Civil Española. Nacido en Malón, en la provincia de Saragozza, el 4 abril 1867, este religioso aragonese vigoroso dedicó su vida entera al ministerio, a la dirección de su comunidad y al cuidado de los más necesitados, afrontando con valentía persecuciones, prisiones y peligros de todo género tanto en tierras lejanas como en su propia patria. Papa Giovanni Paolo II ha proclamato Beati i sette Agostiniani Recolletti il 7 marzo 1999.
Su recorrido terrenal culminó en el martirio el 15 agosto 1936 en el villaje de Motril, presso Granada, sulla costa spagnola, donde entregó la vida per mano de connacionales españoles tras haber ofrecido consuelo y la absolución a sus compañeros de cautiverio. La memoria litúrgica del beato Vicente Soler y sus compañeros se celebra el 25-26 luglio y el 15 agosto, honrando el sacrificio de un pastor generoso que supo perdonar y mantener firme la fe hasta el último instante, dejando una huella imborrable en la historia de la Iglesia y de su Orden.
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Il Beato Domenico Maria da Alboraya, il cui nome secolare era Agostino Hurtado Soler, nacque il 28 agosto 1872 ad Alboraya, nella provincia di Valencia, situata nel distretto di La Huerta Norte. Proveniva da una famiglia benestante, formata dai genitori don Vicente e dona Antonia, persone molto stimate nel paese in cui vivevano. Frequentò le prime scuole nella vicina città di Valencia, per poi proseguire gli studi di latino e filosofia nel seminario di Valencia. Successivamente, in seguito alla fondazione della Congregazione dei Terziari Cappuccini, ebbe varie occasioni di recarsi alla vecchia chiesa certosina di Ara Christi del Puig a Valencia, dove vivevano i religiosi amigoniani. Attratto dalla loro condizione di vita, decise di entrare nella comunità, indossando l'abito dell'ordine il 21 giugno 1889 e assumendo il nome di Domenico Maria di Alboraya. Il 24 giugno 1890 fu tra i primi diciannove religiosi a pronunciare i voti triennali nelle mani del fondatore Venerabile Luis Amigó, mentre il 15 agosto 1896 emise i voti perpetui e il 19 dicembre dello stesso anno ricevette l'ordinazione sacerdotale. Alternò gli studi ecclesiastici e letterari con quelli di armonia e composizione musicale, poiché amava la musica ed era un grande compositore. Fu un religioso stimato che ricoprì ripetutamente funzioni superiori nella congregazione, arrivando a ricoprire la carica di consigliere e segretario generale. Uomo di preghiera, grande devoto dell'Addolorata e ricordato dai testimoni per la sua profonda devozione nella celebrazione dell'Eucaristia, possedeva doti umane straordinarie. I biografi lo descrivono come alto, bello e di aspetto patriarcale, dotato della capacità di comprendere le persone che si rivolgevano a lui e di un carisma speciale per aiutare i giovani sulla cattiva strada. Eccellente relatore e instancabile animatore delle ricreazioni in comunità, era considerato da tutti un esempio di umiltà. Alla fine del 1935 entrò a far parte della Scuola di Riforma di Santa Rita a Madrid, ma con lo scoppio della rivoluzione e l'inizio della persecuzione religiosa dovette lasciare la scuola riformatorio. Cercò rifugio nella casa dell'avvocato Pastor, un giovane che aveva aiutato in precedenza, ma fu arrestato e portato prigioniero nel carcere delle Belle Arti, per poi essere assassinato il 15 agosto 1936 nei pressi del parco del Retiro a Madrid, suggellando la sua vita come degno martire di Cristo.
La Chiesa riconosce la sua testimonianza di fede attraverso la beatificazione, celebrata da Papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 insieme ad altri 233 martiri spagnoli. La sua memoria liturgica fu fissata al 15 agosto, giorno che coincide con la data del suo martirio. Il Martirologio lo ricorda come sacerdote del Terz'Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata e martire.
Sigue leyendo → Mártir
San Napoleón, venerato come martire, rappresenta una figura singolare nella storia della devozione cristiana. Originario di Alessandria, la sua memoria è indissolubilmente legata alla figura di san Saturnino, con il quale avrebbe condiviso il cammino del martirio a Roma durante il quarto secolo. La sua esistenza storica è tuttavia oggetto di una complessa sovrapposizione tra agiografia antica e necessità contingenti dell'epoca moderna.
Il santo è ricordato oggi non tanto per una tradizione orale ininterrotta, quanto per l'operazione culturale avvenuta nel 1806. In quel periodo, il nome di Neopolis fu adattato filologicamente in Napoleone per rispondere a precisi intenti politici, inserendolo ufficialmente nel calendario liturgico. Questa figura ci invita a riflettere sulla distinzione tra la testimonianza autentica dei primi secoli e l'uso strumentale della memoria dei martiri, spingendoci a cercare, oltre le contingenze temporali, il senso profondo della fedeltà a Dio.
Sigue leyendo → Nuestra Señora de Madhu es una advocación profundamente venerada en el Sri Lanka, símbolo de fe y de refugio espiritual en medio de las pruebas históricas y sociales del país. La historia de este venerado lugar hunde sus raíces en el siglo diecisiete, cuando diversos grupos de católicos buscaron amparo ante el dominio olandes y las persecuciones, llevando consigo una sagrada imagen de la Madonna col Bambino. A lo largo de las generaciones, este paraje se transformó en un faro de esperanza, donde la comunidad creyente ha acudido incansablemente para encontrar consuelo y fortaleza celestial.
El santuario es ampliamente recordado no solo por su profunda devoción mariana, sino también por su papel como espacio de encuentro y de reconciliación entre las distintas comunidades del territorio, reuniendo a los fieles como una sola familia. A pesar de los conflictos bélicos y las dificultades de los tiempos modernos, la devoción a Nuestra Señora de Madhu ha permanecido inquebrantable, atrayendo a multitudes de peregrinos que participan con fervor en sus festividades litúrgicas, especialmente en torno a la solemne festividad de la Asunción de la Virgen María.
Sigue leyendo → Santi Stratón, Felipe y Eutiquiano
Mártires
En Nicomedia en Bitinia, en la actual Turquía, santos Stratón, Felipe y Eutiquiano, mártires.
Beati Ludovico Masferrer Vila y 19 compañeros
Mártires claretianos
En Barbastro, cerca de Huesca, en Aragón, en España, beatos Ludovico Masferrer Vila, sacerdote, y diecinueve compañeros, mártires, que, religiosos de la Congregación de los Misioneros Hijos del Corazón Inmaculado de María, durante la persecución contra la Iglesia, confiaron su vida a Cristo y abrazaron en la gloria de Dios a sus hermanos asesinados el día anterior en el mismo lugar.
San Tarsicio (o Tarcisio) de Roma
Mártir
En Roma, en el cementerio de Calixto en la vía Apia, conmemoración de san Tarcisio, mártir: por defender la santísima Eucaristía de Cristo que una multitud enfurecida de paganos intentaba profanar, prefirió ser lapidado a muerte antes que dejar las sagradas especies a los perros.
Beato José María Peris Polo
Sacerdote y mártir
En el pueblo de Almazora, cerca de Castellón de la Plana, en la costa española, beato José María Peris Polo, sacerdote de la Sociedad de Sacerdotes Obreros Diocesanos y mártir, que, asesinado en el cementerio, alcanzó en la misma persecución la palma del martirio.
San Luigi Batis Sáinz
Sacerdote y mártir
En la localidad de Chalchihuites, en el territorio de Durango en México, santos mártires Luigi Batis Sáinz, sacerdote, Manuel Morales, padre de familia, Salvador Lara Puente y David Roldán Lara, asesinados por odio a la fe durante la persecución mexicana.
San Salvador Lara Puente
Joven laico, mártir
En la localidad de Chalchihuites en el territorio de Durango en México, santos mártires Luis Batis Sáinz, sacerdote, Manuel Morales, padre de familia, Salvador Lara Puente y David Roldán Lara, asesinados por odio a la fe durante la persecución mexicana.
Beato Alberto (Berdini) de Sarteano
Beato Jacobo (Jaime) Bonet Nadal
Sacerdote salesiano y mártir
En la ciudad de Tárrega, cerca de Barcelona, siempre en España, beato Jacobo Bonet Nadal, sacerdote de la Sociedad Salesiana y mártir, que, como fiel discípulo, en la sangre de Cristo mereció la salvación.
Beato Carmelo Sastre Sastre
Sacerdote y mártir
En el pueblo de Palma de Gandía en el territorio de Valencia siempre en España, beato Carmelo Sastre Sastre, sacerdote y mártir, que en la misma persecución, siguiendo las huellas de Cristo, alcanzó por su gracia el premio de la vida eterna.
Beato Juan de Sevilla
Cardenal
Beate Isabel y María del Paraíso
Vírgenes mercedarias
Beato Fernando de Pazos
Mercedario
Beato Juan Mesonero Huerta
Sacerdote y mártir
Beato Luis Belda y Soriano de Montoya
Sacerdote y mártir
Beato Juan José Vivas–Pérez Bustos
Padre de familia y mártir