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7 de agosto

Beato Alberto de Sassoferrato

Monje camaldulense

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto e la chiesa di Santa Croce

La cittadina di Sassoferrato si trova nelle Marche, in provincia di Ancona, ed è geograficamente più vicina all'Appennino che al mare Adriatico. Presso Sassoferrato sorgeva un tempo la città umbra di Sentinum. Sentinum fu assediata invano da Ottaviano Augusto, per poi essere conquistata di sorpresa e distrutta. La chiesa di Santa Croce è uno dei più importanti monumenti di Sassoferrato e sorge prossima al quartiere Borgo. La chiesa medievale di Santa Croce fu in parte costruita con materiali provenienti dalla distrutta Sentinum. Questa sacra costruzione ha una struttura a tre navate e presenta tre absidi principali più due sui fianchi. La chiesa di Santa Croce fu edificata a partire dal XII secolo ed è di stile romanico con influssi lombardi. In seguito, la chiesa e il monastero di Santa Croce furono occupati dai monaci di San Romualdo alcuni anni dopo la morte del Beato Alberto.

La vita monastica del Beato Alberto

Il Beato Alberto fu monaco nel convento esistente presso la chiesa di Santa Croce. Non si può stabilire con sicurezza a quale ramo dell'Ordine benedettino appartenne il monaco Alberto, sebbene egli venga considerato appartenente alla famiglia dei Camaldolesi. Il Beato Alberto è ricordato nel martirologio come monaco dell'Ordine Camaldolese, insigne per austerità e scrupolosa osservanza della regola. Nel corso della sua esistenza terrena, egli seppe incarnare lo spirito della vita monastica con dedizione totale. Il Beato Alberto morì nel 1350, lasciando un'impronta indelebile nella comunità monastica e tra i fedeli del tempo. Il corpo del Beato Alberto è sepolto proprio nella chiesa di Santa Croce a Sassoferrato.

Il culto e le opere d'arte

L'immagine del Beato Alberto è rappresentata in alcune opere d'arte conservate nella chiesa di Santa Croce. In particolare, l'immagine del Beato Alberto si trova sull'altare del Beato e sull'altar maggiore della chiesa. Il culto del Beato Alberto fu assai vivace nella zona di Sassoferrato e il suo nome divenne popolare almeno nella regione circoscritta del suo culto. Il Beato Alberto fu invocato contro i mali di testa e il mal di stomaco. Il culto del Beato Alberto fu approvato nel secolo scorso, confermando ufficialmente la santità di una tradizione di fede secolare.

Il legame con il Beato Gherardo

Insieme al Beato Alberto viene ricordato il Beato Gherardo. Il Beato Gherardo era confratello del Beato Alberto e morì nel 1367 all'età di ottantasette anni. Il Beato Gherardo era marchigiano ma non di Sassoferrato, poiché visse nella vicina Serra de' Conti. A Serra de' Conti il Beato Gherardo ebbe cura d'anime e temperò la propria anima con i rigori della vita eremitica. Le spoglie del Beato Gherardo furono riposte e venerate nella chiesa romanica detta de Le Mòje. La chiesa de Le Mòje è una costruzione medievale simile a Santa Croce di Sassoferrato ed è stata riportata non molti anni fa alle linee originarie. Il Beato Gherardo di Serra de' Conti è onorato nell'Ordine di Camaldoli. Non si conoscono i motivi della memoria comune del Beato Gherardo insieme al Beato Alberto. Tuttavia, i motivi della memoria comune potrebbero essere la comunanza di epoca, di condizione e di intenti. Tali ragioni potrebbero derivare anche dall'appartenenza a una stessa terra ricca di frutti spirituali, oppure dal legame dei culti con due monumenti simili e belli a Sassoferrato e Serra de' Conti.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Alberto de Sassoferrato?

La memoria liturgica del Beato Alberto si celebra il 7 agosto, insieme al Beato Gherardo.

Di cosa è patrono il Beato Alberto de Sassoferrato?

Il Beato Alberto viene tradizionalmente invocato contro i mali di testa e il mal di stomaco.

En Sassoferrato, en Las Marcas, beato Alberto, monje de la Orden Camaldulense, insigne por su austeridad y escrupulosa observancia de la regla. — Martirologio Romano