Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

1 de mayo

Beato Aldebrando

Obispo de Fossombrone

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la formazione

La nascita di Aldebrando viene collocata nell'anno 1164 nella regione della Romagna, nei dintorni della città di Cesena. Alcune fonti identificano il suo paese natale nel borgo di Sorrivoli, situato nella diocesi cesenate, mentre altre ipotesi sostengono che la sua nascita sia avvenuta al di fuori del territorio comunale e diocesano di Cesena, nell'area tra Sarsina e Galeata lungo le valli del Savio e del Bidente. L'esatta interpretazione del latino relativa al luogo natio del santo è oggetto di dibattito, sebbene il luogo d'origine indicato dalle fonti sia piuttosto circostanziato. L'istruzione e la formazione di Aldebrando ebbero luogo presso la canonica di Porto a Ravenna, e la sua presenza in quel luogo è documentata nell'anno 1199.

Il ministero a Rimini e l'esilio

In seguito alla sua formazione, Aldebrando fu designato prevosto per la cattedrale di Rimini. L'incarico di prevosto a Rimini venne da lui ricoperto nell'arco di tempo compreso tra il 1222 e il 1228. Durante un'omelia, Aldebrando pretese con decisione la restituzione di alcune proprietà del Capitolo cattedrale che erano state incamerate dal Comune di Rimini. I patarini locali incitarono la popolazione riminese a ribellarsi contro Aldebrando a causa della sua predica. I patarini costituivano un movimento sociale volto a liberare le classi popolari dai condizionamenti feudali e della Chiesa. A seguito dell'insurrezione popolare, Aldebrando fu costretto ad abbandonare la città di Rimini. Lungo il tragitto verso l'esilio, Aldebrando incontrò i messaggeri inviati dal Capitolo della diocesi di Fossombrone, i quali si stavano dirigendo a Rimini per comunicargli la sua nomina a vescovo. Aldebrando accolse la proposta di elezione episcopale senza opporre resistenza.

L'episcopato a Fossombrone

Nel 1228 Aldebrando fu insediato come vescovo della diocesi di Fossombrone. Una volta divenuto vescovo, promosse la costruzione di una cattedrale cittadina di dimensioni maggiori rispetto a quella già esistente. L'edificazione del nuovo tempio fu quasi conclusa prima della scomparsa del santo, con la sola eccezione del tetto che rimase incompiuto. Aldebrando decise di vivere fino a un'età compresa tra gli ottanta e gli ottantacinque anni. Il decesso del santo avvenne approssimativamente il trenta aprile del 1247. La salma di Aldebrando fu inumata il primo maggio del 1247 all'interno della cattedrale da lui fatta erigere. Verso la fine del tredicesimo secolo, la sede della cattedrale venne trasferita presso la chiesa di San Maurenzo, e in concomitanza con questo spostamento le spoglie di sant'Aldebrando furono traslate nella nuova sede. A seguito della traslazione, il santo divenne contitolare della cattedrale e compatrono della città di Fossombrone. I resti mortali del santo sono custoditi all'interno di un'urna collocata al di sotto dell'altare maggiore della cattedrale.

La tradizione agiografica e la memoria

La biografia di sant'Aldebrando è contenuta in una leggenda agiografica redatta attorno al 1300. Il testo della leggenda fu originariamente scritto in lingua latina e fu dato alle stampe per la prima volta nel 1647. Nel paese di Sorrivoli, appartenente alla diocesi di Cesena e considerato da diversi studiosi la sua patria natia, è stata eretta una chiesa parrocchiale. Prima di subire la distruzione a causa degli eventi bellici del 1944, la chiesa parrocchiale di Sorrivoli era intitolata a San Lorenzo. Nel 1950 la chiesa ricostruita a Sorrivoli è stata intitolata a sant'Aldebrando. Il Martirologio colloca il beato Aldebrando a Fossombrone nelle Marche, ricordandolo come vescovo distinto per il rigore di vita e la dedizione apostolica.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Aldebrando?

La ricorrenza liturgica viene celebrata il primo maggio nella città e nella diocesi di Fossombrone. In determinate parrocchie la festa del santo viene posticipata alla domenica successiva al primo maggio.

Di cosa è patrono il beato Aldebrando?

A seguito della traslazione delle sue spoglie, il santo divenne compatrono della città di Fossombrone e contitolare della sua cattedrale.

En Fossombrone, en las Marcas, beato Aldebrando, obispo, insigne por austeridad de vida y espíritu apostólico. — Martirologio Romano