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1 de mayo

San Segismundo

Rey de los Borgoñones y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La conversión y el reinado

Este santo martire rientra nella categoria dei grandi santi che si sono pentiti del proprio passato. Il santo era figlio di Gundobaldo, re dei Burgundi. Quando era ancora principe, governava una porzione del territorio nazionale con capitale a Ginevra. Si convertì al Cattolicesimo dopo il quinientos uno grazie all'opera di sant'Avito. Fu il primo sovrano barbaro della Gallia ad abbracciare la fede cattolica. Divenne re nel cinquecentosedici, a seguito della morte del padre. Da sovrano si dimostrò un fervente cattolico e contrastò gli ariani. Cercò il sostegno di Anastasio, imperatore di Costantinopoli. Il Martirologio ribadisce che il re dei Burgundi si convertì dall'eresia ariana al cattolicesimo.

La tragedia familiare e la penitenza

Ebbe un figlio di nome Sigerico dal suo primo matrimonio. La sua seconda moglie non provava simpatia per Sigerico e persuase il re che il giovane stesse pianificando di ucciderlo per prenderne il regno. Nel cinquecentoventidue Sigismondo ordinò di strangolare il figlio Sigerico e assistette di persona all'esecuzione. Subito dopo il delitto, si slanciò sul cadavere del figlio piangendo amaramente per il pentimento. Gli fu consigliato di piangere su se stesso per il male commesso. Per espiare la colpa si ritirò in penitenza nel monastero di Agaune, situato in Svizzera, da lui precedentemente fondato. San Gregorio di Tours ha raccontato questo episodio storico nella sua opera Historia Francorum per mostrare la natura passionale e violenta dell'epoca barbarica. Durante il suo soggiorno ad Agaune nacque la pratica della Laus perennis, che consiste in un canto liturgico continuativo eseguito a turno dai monaci. Espiò l'omicidio del figlio attraverso digiuni, lacrime e penitenze. Istituì ad Agaune un coro di monaci per intonare inni senza interruzione davanti al sepolcro dei martiri.

Il martirio e la fine del regno

L'uccisione di Sigerico causò una serie di disgrazie a Sigismondo e all'intero regno di Borgogna. Teodorico il Grande, nonno di Sigerico, si schierò contro di lui. Sigismondo rimase privo di alleati di fronte all'avanzata dei Franchi, intenti a conquistare l'ultimo regno germanico indipendente presente in Gallia. A seguito dello scoppio di una guerra, Sigismondo cercò rifugio ad Agaune. Fu catturato insieme alla moglie e ai figli da Clodomiro, re dei Franchi, e condotto a Orléans. Tutta la famiglia fu uccisa e gettata in un pozzo situato nei pressi di un villaggio che in seguito prese il nome di Saint-Sigismond nel Loiret. Trovò la morte annegato dagli avversari all'interno di un pozzo nel territorio di Orléans. Avendo espiato il grave delitto con dure penitenze ed essendo morto in modo violento, il re convertito fu presto venerato come martire. Secondo il Martirologio, la deposizione di san Sigismondo è ricordata a Saint-Maurice-en-Valais, nella Rezia odierna Svizzera.

Il culto e l'eredità artistica

Le sue spoglie furono inizialmente portate ad Agaune e successivamente trasferite a Praga. La sua memoria liturgia si celebra tradizionalmente il primo maggio. Il suo culto si è diffuso sia in Italia sia nel resto d'Europa, ispirando diverse rappresentazioni artistiche con le sue vesti regali. Nel quattordicinquemilaquarantasei Piero della Francesca lo raffigurò in un celebre affresco nel Tempio Malatestiano di Rimini, opera commissionata da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Il nome Sigismondo fu portato da un imperatore tedesco e da tre re polacchi. L'etimologia del nome deriva dall'antico tedesco Sigismuht e significa che protegge con la vittoria.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Segismundo?

La memoria liturgica del santo si celebra tradizionalmente il primo maggio.

Di cosa è patrono San Segismundo?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano patronati specifici per questo santo.

En Saint-Maurice-en-Valais en Recia, en la actual Suiza, deposición de san Segismundo, que, rey de los Borgoñones, convertido de la herejía arriana a la fe católica, instituyó en este lugar un coro de monjes que entonaba ininterrumpidamente himnos ante el sepulcro de los mártires, expió el delito cometido con la penitencia, las lágrimas y los ayunos y encontró la muerte en el territorio de Orleans ahogado por los adversarios en un pozo. — Martirologio Romano