San Pelegrino Laziosi
Religioso
Actualizado el 21 de julio de 2026
La vita
La parabola umana di San Pelegrino Laziosi ebbe inizio a Forlì, dove nacque nel 1265. Durante la sua giovinezza, il suo carattere ardente lo portò a essere protagonista attivo nei conflitti politici dell'epoca, partecipando a diciotto anni alle agitazioni contro la figura di papa Martino IV. Tuttavia, il Signore aveva disegnato per lui un percorso diverso, lontano dalle contese del mondo. Superata la soglia dei trent'anni, il suo cuore fu toccato dalla chiamata divina, che lo condusse a lasciare ogni ambizione terrena per abbracciare la vita religiosa nell'Ordine dei Servi di Maria.
Il suo noviziato si svolse nella città di Siena, luogo dove iniziò a forgiare la sua nuova identità di monaco. La sua devozione si espresse attraverso forme di ascesi particolarmente intense, tra cui spicca la scelta di praticare, per ben trent'anni, la penitenza di rimanere sempre in piedi. Questa forma di sacrificio fisico fu accompagnata da una costante preghiera, che lo sostenne anche di fronte a una grave piaga alla gamba destra. La guarigione miracolosa da questa infermità segnò profondamente il suo spirito, rafforzando la sua fede e il suo legame con il creato. San Pelegrino Laziosi concluse il suo pellegrinaggio terreno il primo maggio 1345 nella sua città natale di Forlì, lasciando un'eredità di umiltà e di totale abbandono alla volontà di Dio, che fu successivamente riconosciuta dalla Chiesa con la canonizzazione proclamata da papa Benedetto XIII nel 1726.
Il culto
Il culto verso San Pelegrino Laziosi si è consolidato nei secoli, radicandosi profondamente nella memoria della Chiesa e, in modo particolare, nel cuore degli abitanti di Forlì, di cui è patrono. La sua memoria liturgica viene celebrata ogni anno il primo maggio, giorno in cui si ricorda il suo transito verso la vita eterna.
La testimonianza del Santo è oggi un punto di riferimento spirituale per i malati di cancro, che vedono nella sua storia di sofferenza guarita un segno di speranza per le proprie battaglie personali. La sua canonizzazione, avvenuta nel 1726 per opera di papa Benedetto XIII, ha sancito ufficialmente la santità di questo religioso, rendendo il suo esempio accessibile a tutti i fedeli. Coloro che soffrono nel corpo trovano in San Pelegrino un intercessore potente, capace di portare le loro suppliche dinanzi al trono di Dio, ricordando costantemente che ogni croce, se vissuta con fede, può trasformarsi in un cammino di santificazione e di pace interiore.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Pelegrino Laziosi?
Si festeggia il primo maggio, giorno della sua morte.
Di cosa è patrono San Pelegrino Laziosi?
È patrono di Forlì e dei malati di cancro.
En Forlì, san Pelegrino Laziosi, religioso de la Orden de los Siervos de María, que, en coherencia con su condición de siervo de la Madre de Dios, resplandeció en la devoción hacia el Hijo Jesús y en la solicitud por los pobres. — Martirologio Romano