27 de noviembre
Beato Bernardino de Fossa (Giovanni Amici)
Sacerdote de los Frailes Menores
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Dagli studi giuridici alla conversione francescana
Il suo nome di battesimo era Giovanni Amici. Nacque a Fossa, in provincia di L'Aquila, nel 1421. Era dotato di un'intelligenza vivissima e primeggiò negli studi del suo tempo, arrivando ad addottorarsi in Giurisprudenza a Perugia. Nel 1445, all'età di ventuno anni, compì la scelta definitiva di consacrazione entrando tra i Frati Minori dell'Osservanza a Perugia. In seguito a tale passo cambiò il nome da Giovanni in Bernardino. A seguito della consuetudine di molti Ordini religiosi, al nome fu aggiunto il luogo di nascita, diventando Fra' Bernardino da Fossa, sebbene sia conosciuto anche con il nome di Bernardino da L'Aquila.
Al servizio dell'Ordine tra governo e predicazione
Era dotato di spiccate doti organizzative, spirituali e di guida. Per questa ragione gli furono affidati vari incarichi nei conventi francescani di Gubbio, Stroncone e in altre località dell'Umbria. Dall'Umbria si trasferì negli Abruzzi, risiedendo in particolare nella città di L'Aquila. La competenza e l'istruzione gli permisero di avanzare nelle responsabilità all'interno dell'Ordine Francescano, arrivando a ricoprire la carica di Superiore Provinciale nella sua regione dal 1454 al 1460 e dal 1472 al 1475. Fu inoltre Superiore Provinciale in Bosnia e Dalmazia dal 1464 al 1467, e successivamente Procuratore Generale dell'Ordine nella Curia Romana dal 1467 al 1469. La sua autorevolezza lo portò a prendere parte ai Capitoli Generali dell'Ordine tenutisi tra il 1452 e il 1467 in varie città tra cui L'Aquila, Assisi, Milano, Roma e Mantova. La tradizione riferisce che abbia rifiutato per due volte la sede vescovile de L'Aquila. Nel suo ministero apostolico si rivelò un dotto e convincente predicatore, e a distanza di secoli è ancora ricordata la sua predicazione quaresimale tenuta a Sebenico, in Dalmazia, nel 1465.
L'opera letteraria e gli scritti conservati
Fu uno scrittore saggio e fecondo, che dedicò gran parte del suo tempo alla stesura di opere di carattere storico e teologico. La maggior parte dei suoi scritti è rimasta inedita, ma il nipote Antonio Amici, che fu anche suo biografo, ne pubblicò alcuni nel 1572. Le opere pubblicate nel 1572 sono oggi di grande valore a causa dell'estrema rarità degli esemplari conservati. Tra i testi rimasti inediti figurano il 'Centurio', composto da duecentouno sermoni, e il 'Quodlibetum', contenente centoquarantacinque sermoni. Un'ulteriore opera inedita è 'Quaestiones duae', riguardante i Frati Minori. I testi inediti 'Centurio', 'Quodlibetum' e 'Quaestiones duae' sono conservati nei codici marciani, mentre i 'Sermones varii', composti da centinquantaquattro prediche, si trovano custoditi nell'Archivio municipale de L'Aquila.
Il transito e la conferma del culto
Morì nel convento de L'Aquila il 27 novembre 1503. Gli fu sempre tributato un culto di beato sia in Italia che in tutto l'Ordine Francescano, e tale culto di beato fu confermato da papa Leone XII il 26 marzo 1828. La sua festa liturgica si celebra il 27 novembre. Il Martirologio lo ricorda all'Aquila come beato Bernardino da Fossa Giovanni Amici, sacerdote dell'Ordine dei Minori, che predicò la fede cattolica in molte province d'Italia.
Su vida y ministerio
Giovanni Amici, conocido posteriormente como Bernardino de Fossa, nació en el siglo quince en la localidad de Fossa, cerca de L'Aquila. Su camino espiritual encontró su cauce definitivo en el año mil cuatrocientos cuarenta y cinco, cuando ingresó en la orden de los Frailes Menores de la Observancia en Perugia. Desde aquel momento, su vida se convirtió en una peregrinación constante al servicio de Dios y de los hermanos. A lo largo de su trayectoria, habitó y trabajó en diversos lugares, tales como Gubbio, Stroncone, Assisi, Milano, Mantova y Sebenico, demostrando siempre una gran capacidad para adaptarse a las necesidades de la Iglesia en diferentes contextos geográficos.
Su compromiso con la disciplina y la misión le permitió asumir cargos de alta responsabilidad. Ejerció como Superior Provincial en Abruzzo, Bosnia y Dalmazia, donde guio a sus hermanos con espíritu de servicio y rectitud. Su madurez espiritual y su competencia administrativa lo llevaron hasta Roma, donde desempeñó el cargo de Procurador General de la Orden. A pesar de sus múltiples obligaciones de gobierno, nunca descuidó su vocación fundamental como predicador, llevando la Palabra a innumerables almas en Italia y las tierras de Dalmacia. Su espíritu intelectual se manifestó en la redacción de diversos escritos, entre los que sobresalen sus sermones y estudios teológicos, los cuales reflejan una fe sólida y una mente clara, dedicada siempre a iluminar la vida de quienes buscaban la verdad. Bernardino de Fossa falleció en L'Aquila en el año mil quinientos tres, dejando un ejemplo de entrega total a la orden franciscana.
El culto y memoria
La santidad de vida del Beato Bernardino de Fossa ha sido reconocida por la Iglesia a lo largo de los siglos. Su memoria se mantiene viva en la liturgia, permitiendo a los fieles recordar su ejemplo de humildad y dedicación al estudio y a la predicación. El reconocimiento oficial de su virtudes culminó el veintiséis de marzo del año mil ochocientos veintiocho, cuando el Papa León Duodécimo confirmó su culto, inscribiéndolo solemnemente en el catálogo de los beatos.
Desde entonces, la comunidad cristiana celebra su fiesta cada veintisiete de noviembre, fecha elegida para honrar su memoria y encomendarse a su intercesión. Su figura continúa siendo una referencia para aquellos que buscan vivir con coherencia y sobriedad, recordándonos que el servicio a la Iglesia, ya sea a través de la administración, la pluma o la palabra predicada, es un camino fecundo hacia la santidad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Bernardino da Fossa?
La festa liturgica del Beato Bernardino da Fossa si celebra il 27 novembre.
En Aquila, beato Bernardino de Fossa (Giovanni) Amici, sacerdote de la Orden de los Menores, que predicó la fe católica en muchas provincias de Italia. — Martirologio Romano