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12 de agosto

Beato Carlos Leisner

Sacerdote y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Carlo Leisner nacque il 28 febbraio 1915 a Rees sul Reno. I suoi genitori furono Wilhelm Leisner, cancelliere del tribunale, e Amalie Falkanstein, i quali ebbero altri quattro figli. Nel 1921 la famiglia si trasferì a Kleve, dove Carlo frequentò la scuola elementare e poi il ginnasio, distinguendosi sempre come il migliore negli studi scolastici. Il 22 luglio 1927 Carlo ricevette la Santa Cresima e nello stesso anno aderì all'Unione Giovanile Santa Croce, una comunità impegnata nella rinuncia all'alcol e al fumo. All'interno dell'associazione Carlo divenne un abile organizzatore capace di entusiasmare i giovani e suggerire saldi principi religiosi. Tra il 1931 e il 1933 frequentò gli Esercizi Spirituali presso i Benedettini di Gerleve e presso i Gesuiti in due località tedesche, maturando la decisione profonda di diventare sacerdote.

L'opposizione al nazismo e la formazione

In Germania si affermava intanto il regime nazista con l'avvento al potere di Adolf Hitler. Il 31 gennaio 1933 iniziarono le intolleranze e le aggressioni della Gioventù Hitleriana contro le associazioni cattoliche. In quel periodo Carlo Leisner si iscrisse all'Unione Giovanile Maschile Cattolica. Nell'ultimo anno di liceo Carlo rischiò l'espulsione dalla scuola per la sua opposizione all'ideologia nazista, ma riuscì comunque a superare brillantemente gli esami di maturità. Il 14 maggio 1934 entrò nel Collegio Borromeo di Münster, dove intraprese gli studi di filosofia e teologia senza tralasciare l'attività nel Movimento giovanile. Il 17 settembre 1934 il vescovo di Münster, monsignor Clemens August Graf von Galen, nominò Carlo dirigente delle Schiere Giovanili della regione del Reno. Nonostante la cruciale situazione politica, Carlo si impegnò percorrendo la diocesi per contattare, organizzare e dirigere i giovani. La Gestapo iniziò a controllare i suoi movimenti con ostilità e sospetto. Il 29 maggio 1936 Carlo compì un viaggio a Roma con udienza del papa Pio XI. Dopo il viaggio a Roma, la Gestapo di Düsseldorf iniziò a controllare la sua corrispondenza, effettuò perquisizioni e aprì un dossier segreto su di lui. Da aprile a settembre 1937 Carlo prestò il servizio obbligatorio stabilito dal Reich estraendo la torba da umide paludi. Il lavoro nelle paludi minò irrimediabilmente la sua salute. Nell'autunno del 1937 Carlo ritornò a Münster per terminare gli studi e prepararsi a ricevere gli Ordini Sacri. Il 27 ottobre 1937 la Gestapo sciolse le associazioni cattoliche. Nonostante i contrasti con la Gestapo, Carlo continuò gli studi ricevendo gli Ordini Minori, il suddiaconato e, il 25 marzo 1938, il diaconato.

L'arresto e la deportazione nei campi di concentramento

A maggio di un anno non specificato fu diagnosticata a Carlo Leisner la tubercolosi polmonare, causata dal disagiato lavoro svolto nelle paludi. Carlo Leisner fu ricoverato nel sanatorio di St. Blasien. Le cure nel sanatorio diedero ottimi risultati e sarebbe guarito completamente senza l'arresto e la deportazione in campo di concentramento. Il suo diario fu sequestrato dopo che il 31 dicembre 1937 aveva fatto un infiammato discorso al Movimento Giovanile contro le pressioni della polizia politica. La causa ultima dell'arresto fu la sua esclamazione che peccato alla notizia del fallito attentato a Hitler del 9 novembre 1939, in cui il dittatore era rimasto illeso. Il 9 novembre 1939 Carlo Leisner fu rinchiuso nel carcere di Friburgo. Il 15 febbraio 1940 fu trasferito nel carcere di Mannheim, dove fu ricoverato nel reparto dei tubercolotici e assisté gli ammalati più gravi. Il 16 marzo 1940 fu portato nel campo di concentramento di Sachsenhausen, inserito nel blocco penale dei sacerdoti. A Sachsenhausen le baracche di legno erano senza riscaldamento e con le finestre aperte di notte per la sorveglianza. La madre inoltrò una richiesta di grazia che fu rifiutata. A seguito della disposizione del Reich del 9 novembre 1940, tutti i sacerdoti prigionieri furono destinati al campo di concentramento di Dachau. Il diacono Leisner fu trasferito a Dachau il 14 dicembre 1940 e rinchiuso nel blocco riservato ai sacerdoti. A Dachau le condizioni di vita erano durissime e nel 1942 vi morirono circa cinquecento sacerdoti. Carlo Leisner s'impegnò a sollevare il morale dei compagni di prigionia e riuscì a farsi mandare dalla famiglia una chitarra per creare un'atmosfera lieta. La sua malattia prese a peggiorare sempre più. Il 15 marzo 1942, dopo sedici mesi di quella vita, fu trasferito all'infermeria stipata di oltre centocinquanta ammalati terminali e tubercolotici abbandonati in attesa della morte. Nell'ottobre 1942, dopo sette mesi, arrivò per lui l'ordine di trasferimento al reparto invalidi, anticamera della camera a gas, ma l'ordine di trasferimento fu revocato grazie all'intervento di alcuni sacerdoti internati negli uffici. Trascorsi tre lunghi anni nella cosiddetta infermeria, resistette aggrappandosi alla Sacra Scrittura e all'Eucaristia tenuta segretamente, che distribuiva ai moribondi.

L'ordinazione sacerdotale nel lager e il ritorno alla casa del Padre

Il 6 settembre 1944 giunse nel campo di Dachau il vescovo di Clermont-Ferrand, monsignor Gabriel Piquet. Il giovane diacono fece pervenire al vescovo della sua diocesi di Münster, monsignor Clemente Augusto von Galen, fiero oppositore del nazismo, la richiesta di essere ordinato sacerdote. Il 29 ottobre il vescovo diede l'autorizzazione. Il 17 dicembre 1944 Carlo Leisner fu ordinato sacerdote segretamente da monsignor Gabriel Piquet nella cappella del campo. Il 26 dicembre 1944, con l'aiuto dei sacerdoti internati, poté celebrare la sua prima ed unica Messa in una cappella del duomo di Dachau. Espresse l'intenzione di sacrificarsi per la gioventù, per il popolo tedesco e per l'Europa cristiana. Il cardinale arcivescovo di Monaco, Faulhaber, chiese inutilmente alla Gestapo il rilascio del giovane sacerdote gravemente ammalato. La liberazione avvenne solo con l'arrivo degli Alleati il 4 maggio 1945. Fu condotto nel sanatorio di Planegg presso Monaco. Le sue forze andarono sempre più scemando poiché il suo male era all'ultimo stadio. Compì la scelta di prepararsi, comprendendo che si avvicinava la fine. Ricevette i Sacramenti e l'Estrema Unzione il 30 maggio 1945. Il 29 giugno incontrò i genitori in un commovente ritrovarsi e il 10 agosto incontrò le tre sorelle. Si spense serenamente nel sanatorio di Planegg il 12 agosto 1945 all'età di trent'anni. I solenni funerali si svolsero a Kleve e fu sepolto nel locale cimitero. Il 30 agosto 1966 fu esumato e i suoi resti mortali furono traslati nella Cripta dei Martiri del Duomo di Xanten in Germania. Il 15 marzo 1980 fu introdotto il processo per la causa di beatificazione dal vescovo di Münster. Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato il 23 giugno 1996 durante il suo viaggio apostolico a Berlino in Germania.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Carlo Leisner?

La festa liturgica del beato Carlo Leisner si celebra il 12 agosto, giorno della sua nascita al cielo nel 1945.

Chi era il beato Carlo Leisner?

Era un giovane sacerdote e martire tedesco, oppositore del regime nazista, che ricevette l'ordinazione sacerdotale nel campo di concentramento di Dachau.

En la localidad de Planegg cerca de Múnich de Baviera, beato Carlos Leisner, sacerdote y mártir, que, aún diácono, fue deportado a una cárcel por su pública profesión de fe y el asiduo servicio rendido a las almas y, ordenado sacerdote en el campo de prisioneros de Dachau, regresado a la libertad, murió por las torturas sufridas durante la detención. — Martirologio Romano