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24 de julio

Beato Francisco Polvorinos Gómez

Religioso y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e formazione religiosa

Francesco nacque il 29 gennaio del 1910 a Calaveras de Arriba, frazione del comune di Almanza, in provincia e diocesi di León. I genitori di Francesco erano di umili origini, contadini e pastori. Ogni sera in casa sua si pregava il Santo Rosario presieduto dal padre. Nel clima familiare crebbe la devozione di Francesco verso la Santissima Vergine Maria e l'Eucarestia, favorendo la sua vocazione religiosa. Dopo aver contattato invano diversi istituti religiosi, Francesco entrò nello scolasticato degli Oblati all'età di sedici anni. I formatori descrissero Francesco come un buon alunno, concreto, giudizioso, portato per lo studio, molto equilibrato e adatto alla vita reale.

Il nipote Elías Pacho testimoniò l'intensa vita di fede di Francesco e la sua profonda pietà nella vita religiosa. Elías Pacho sottolineò l'amore di Francesco per la Chiesa, espresso durante le vacanze in villaggio con la frase che la Chiesa sarà sempre perseguitata, ma mai vinta. I formatori giudicarono Francesco come un uomo caritatevole, rispettoso della Regola, sincero con i superiori, attento alla vocazione e interessato alle opere della congregazione. Il motto di Francesco era di fare il bene senza fare rumore.

La detenzione e il martirio

Il nipote Alberto Pacho testimoniò che dal momento della cattura fino all'alba del ventiquattro luglio, Francesco fu sottoposto a disprezzo, maltrattamenti e vessazioni insieme alla comunità e ai compagni. Durante la detenzione nel convento di Pozuelo, i detenuti condussero una vita intensamente spirituale. Francesco ricevette l'Eucarestia come Viatico quando i detenuti decisero di consumarla per evitare profanazioni. All'alba del 24 luglio 1936, i militari lessero una lista di sette nomi di Oblati destinati all'esecuzione, tra cui figurava Francesco. Francesco fu ucciso il 24 luglio 1936 a Pozuelo de Alarcón.

La prima notizia della morte come martirio giunse tramite una lettera inviata al padre nei primi di maggio del 1937. La lettera sulla morte di Francesco fu firmata dal padre Matías Mediavilla, il cui originale fu conservato e venerato dalla famiglia. Nella lettera si affermava che il figlio era una vittima immolata dai nemici della fede. La notizia della morte lasciò una forte impressione in paese per via dell'apprezzamento dei vicini verso la bontà e la personalità religiosa di Francesco. Vi era la piena consapevolezza in paese che la morte di Francesco fosse dovuta alla sua fede religiosa. La lettera inviata al padre conteneva l'invito a comprendere che, di questi tempi, è un vero onore essere genitori di martiri.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Francisco Polvorinos Gómez?

La sua ricorrenza si celebra il 24 luglio.

Di cosa è patrono il Beato Francisco Polvorinos Gómez?

Le fonti biografiche non riportano specifici patronati affidati alla sua intercessione.