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24 de julio

San Fantino el Viejo (o el Taumaturgo)

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita e il servizio a Taureana

San Fantino il Vecchio è il Santo più antico calabrese storicamente provato, vissuto nel quarto secolo, con date alternative per la sua esistenza che includono il periodo 293-336. Egli nacque a Taureana di Palmi nel 294 dopo Cristo e concluse la sua vita terrena a Taureana di Palmi il 24 luglio 336. Non si conosce chi abbia condotto San Fantino a Cristo, ma la sua vita dopo la conversione fu interamente dedicata a Cristo. Lavorava come cavallaro al servizio di un nobile pagano di Taureana di nome Balsamio. San Fantino era un uomo molto dedito alla preghiera, amico dei poveri e pieno di misericordia verso di loro.

Durante il tempo della mietitura, San Fantino aiutava i poveri facendo trebbiare i loro covoni con le cavalle del padrone durante la notte. Le azioni notturne di San Fantino venivano compiute di nascosto per evitare che il padrone si insospettisse. Balsamio fu tuttavia avvisato da persone malvagie riguardo alle azioni di Fantino. Balsamio, una volta scoperto Fantino, fu preso d'ira e volle ucciderlo. San Fantino riuscì a scappare e si diresse verso il fiume Metauro, oggi chiamato Petrace.

Il prodigio del fiume e la conversione

Il fiume Metauro era molto gonfio e impossibile da attraversare. San Fantino ottenne il prodigio di dividere le acque del fiume grazie alla sua preghiera e riuscì ad attraversarlo. Balsamio vide il prodigio del fiume diviso e chiese perdono a Fantino. Balsamio riuscì anch'egli ad attraversare il fiume e si convertì a Cristo. Dopo la morte, San Fantino fu sepolto nella Villa di Balsamio. La cripta della Villa di Balsamio esiste tutt'ora. Il biografo di San Fantino è il vescovo occidentale Pietro. Il vescovo Pietro ha scritto il Bios del Santo per presentarne il profilo di santità. Pietro narra inoltre i miracoli avvenuti per intercessione del santo.

L'apparizione e il miracolo della tempesta

Tra i miracoli vi è l'apparizione di San Fantino insieme alla Madonna su uno scoglio immerso nel mare in località Pietrenere nei pressi di Taureana. L'apparizione avvenne mentre si festeggiava la memoria del Santo e si videro arrivare navi saracene. L'esercito locale si preparava alla battaglia e molti si recarono sulla tomba del santo per invocare protezione. Scoppiò una tempesta che fece naufragare le navi saracene. I pochi saraceni salvati furono arrestati e narrarono di aver visto una donna vestita di porpora e un giovane con i capelli al vento. Il giovane teneva in mano un tizzone fumigante e, a un cenno della donna, lo lanciò in mare facendo scoppiare la tempesta. La popolazione riconobbe nella donna la madre di Dio e nel giovane San Fantino. Dal prodigio della tempesta nasce a Taureana il culto alla Madonna con il titolo di Maria Santissima dall'Alto mare. Il miracolo della tempesta e dell'apparizione si può datare intorno al 560.

Il culto, le celebrazioni e l'incoronazione

Il Santo viene celebrato ogni anno il 24 luglio secondo le indicazioni del Messale della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. La celebrazione avviene con il rito latino in tutta la Diocesi. A Taureana la festa è caratterizzata dalla benedizione dei cavalli e dei cavalieri di San Fantino. Il numero dei cavalli e cavalieri benedetti è 24 in onore del Santo. Dopo la benedizione, l'icona del Santo viene portata processionalmente fino alla Cripta. Il 24 luglio 2010 l'effige della Madonna è stata incoronata con un diadema interamente in oro. Il diadema in oro fu benedetto da Papa Benedetto XVI il 26 maggio 2010. Il martirologio ricorda san Fantino il Vecchio, detto il Taumaturgo, a Tauriana in Calabria.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Fantino il Vecchio?

Si celebra il 24 luglio di ogni anno secondo le indicazioni del Messale della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.

En Tauriana, en Calabria, san Fantino el Viejo, llamado el Taumaturgo. — Martirologio Romano