12 de junio
Beato Guido de Cortona
Sacerdote
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la conversione
Il Beato Guido Pagnottelli nacque a Cortona intorno all'anno 1187, anche se alcune fonti alternative collocano la sua nascita tra il 1185 e il 1190. La sua famiglia di origine vantava una condizione discretamente agiata nella città etrusca. Il giovane trascorse una fanciullezza serena e spensierata, senza particolari affanni. Intorno ai vent'anni, la sua vita cambiò profondamente in seguito all'incontro con san Francesco d'Assisi. Nel 1211, san Francesco visitò Cortona e fu ospitato proprio da Guido insieme a un compagno. Toccato da quella presenza, Guido fu conquistato dall'ideale francescano, prese la decisione di donare i propri beni ai poveri e decise di farsi frate. Ricevette il saio francescano nella pieve di Santa Maria e si adoperò per fondare la prima comunità francescana di Cortona, stabilendosi nell'eremo delle Celle. Fece il noviziato all'interno dell'eremo e visse per un periodo da anacoreta presso un ponte vicino, pur continuando a partecipare regolarmente all'ufficio in coro insieme alla comunità. Essendo una persona istruita, fu ordinato sacerdote in breve tempo a beneficio di Cortona e dei dintorni.
Il legame con san Francesco e i prodigi
San Francesco d'Assisi nutrì sempre una grande stima per Guido, parlò di lui con entusiasmo e lo inviò a predicare ad Assisi. Nell'estate del 1226, san Francesco fece una visita a Guido poco prima di morire. Il santo d'Assisi giunse a Cortona in compagnia di frate Elia, dopo essere stato da santa Chiara, a Siena e a Rieti, nonostante dovesse affrontare gravi malanni e problemi di vista. Venti anni dopo la morte del maestro, Guido ricevette una visione o visita spirituale dallo stesso san Francesco. In quella memorabile circostanza, il beato seppe che avrebbe presto ricevuto il premio dei giusti in cielo. La legenda del Beato, scritta da un autore contemporaneo, tramanda diversi episodi straordinari, tra cui la moltiplicazione della farina e la trasformazione dell'acqua in vino operata da Guido. Tra i miracoli narrati dalla tradizione vi sono inoltre la guarigione miracolosa di un paralitico e il salvataggio di una ragazza estratta viva da un pozzo.
Il transito e le reliquie
Guido morì nel 1245 pronunciando il nome di Francesco, sebbene fonti alternative collochino la sua morte tra il 1247 e il 1250. Il suo corpo fu sepolto nella pieve di Santa Maria dentro un sarcofago romano di marmo del secondo secolo dopo Cristo. Attualmente, quel sarcofago romano si trova conservato nel museo diocesano. Nel corso della storia, per proteggere la testa durante alcune invasioni, questa parte delle sacre spoglie fu nascosta in un pozzo e successivamente custodita in una teca d'argento. Nel 1945, il sarcofago fu aperto erroneamente perché lo si credeva vuoto. Durante questa apertura furono invece scoperte le reliquie del corpo, che vennero riunite alla testa. Successivamente, tali reliquie furono collocate con devozione nell'altare dedicato al beato nella cattedrale, che corrisponde all'antica pieve di Santa Maria. La sua memoria liturgica si celebra il 12 giugno. Il Martirologio ricorda a Cortona il beato Guidone come sacerdote, discepolo di san Francesco, vissuto in digiuni, povertà e umiltà.
Su vida y vocación
La trayectoria del Beato Guido de Cortona comenzó en su ciudad natal en el año mil ciento ochenta y siete. Su existencia tomó un rumbo definitivo en el año mil doscientos once, al encontrarse con San Francisco de Asís. Este encuentro marcó un punto de inflexión donde la fe se convirtió en una opción de vida radical. Guido no dudó en desprenderse de sus posesiones terrenales para distribuirlas entre los pobres, integrándose plenamente en el orden franciscano con un espíritu de total renuncia.
Su labor principal se desarrolló en la ciudad de Cortona, donde fundó la primera comunidad de hermanos menores en el eremo de las Celdas. Este lugar, caracterizado por el silencio y la sencillez, se convirtió en el centro de su apostolado. Tras recibir la ordenación sacerdotal, Guido dedicó sus fuerzas a la predicación del Evangelio, llevando el mensaje de paz y penitencia a sus contemporáneos. Su fidelidad fue reconocida incluso por el mismo San Francisco de Asís, quien le visitó en el año mil doscientos veintiséis, consolidando el vínculo espiritual entre ambos. El Beato Guido culminó su camino terrenal en Cortona en el año mil doscientos cuarenta y cinco, dejando una huella imborrable de santidad en la historia de la orden.
Memoria y culto
La figura del Beato Guido de Cortona es honrada por la Iglesia como un ejemplo de fidelidad al carisma franciscano en los primeros años de la orden. Su memoria litúrgica se celebra el doce de junio, una fecha en la que los fieles recuerdan su entrega y su labor como sacerdote y predicador. La veneración hacia el Beato Guido subraya la importancia del eremo de las Celdas como un lugar de oración que él ayudó a fundar y santificar con su presencia.
A través de los siglos, su legado ha sido custodiado por la comunidad de Cortona, ciudad que lo vio nacer y morir. El culto al Beato Guido no solo celebra su vida como sacerdote, sino que invita a los creyentes a reflexionar sobre la importancia de la generosidad y el desprendimiento de los bienes materiales. Su vida sigue siendo un modelo de cómo una existencia sencilla, vivida en la obediencia y el servicio, puede contribuir significativamente a la construcción del reino de Dios en la tierra.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Guido de Cortona?
La sua memoria liturgica si celebra il 12 giugno.
Di cosa è patrono il Beato Guido de Cortona?
Le fonti storiche e agiografiche fornite non menzionano specifici patronati per il Beato Guido.
En Cortona en Toscana, beato Guidón, sacerdote, que, discípulo de san Francisco, pasó la vida en ayunos, pobreza y humildad. — Martirologio Romano