12 de junio
Sant' Eskillo (Eschillo) de Straengnaes
Obispo y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e missione
Sant'Eskillo nacque in Inghilterra e decise di intraprendere il cammino missionario verso la penisola scandinava, affermando con convinzione che più si sarebbe allontanato dal suo paese per la causa del Signore, più si sarebbe avvicinato al cielo. Egli apparteneva al gruppo dei monaci venuti dal continente per diffondere la parola di Dio durante il secondo periodo della evangelizzazione scandinava, avvenuto verso l'anno mille. Il primo periodo di questo grande sforzo missionario era stato rappresentato in precedenza da san Anscario nell'anno ottocento. Svolse la sua opera apostolica nella seconda metà del secolo undicesimo operando attivamente nelle province svedesi del Soedermanland e del Naerke. Dimorava stabilmente in una località chiamata Fors nel Soedermanland, motivo per cui è conosciuto e venerato come l'apostolo del Soedermanland. La sua azione pastorale si inseriva in un contesto in cui, nella seconda metà del secolo undicesimo nel Soedermanland, esistevano già varie chiese edificate dapprima in legno e successivamente in pietra. Fu chiamato ad essere vescovo dal re Inge e ricevette la consacrazione episcopale per mano di san Sigfrido, che fu il primo vescovo di Skara. Nelle vicinanze, ad ovest di Straengnaes, sulla collina di Dalaeng, si trova una sorgente dove sant'Eskillo avrebbe battezzato numerosi pagani, un luogo noto ancora oggi come la fonte di san Eskillo. Durante il Medioevo, l'acqua di questa fonte era considerata miracolosa contro le malattie e attirava pellegrini provenienti da paesi lontani.
Il martirio e il culto
La situazione religiosa subì una grave svolta quando il re Inge fu detronizzato da Blot-Sven a causa del suo zelo religioso. Il nuovo sovrano decise di compiere un grande sacrificio per propiziarsi gli dei pagani, guadagnandosi in tal modo il soprannome di Blot-Sven, che significa Sven il sacrificatore. Di fronte a tale deriva spirituale, sant'Eskillo cercò con coraggio di impedire il rito pagano organizzato dal sovrano. La tradizione riferisce che il santo vescovo chiese al Signore un segno evidente per far comprendere ai pagani di trovarsi nell'errore. In risposta alla preghiera, sopraggiunse improvvisamente un temporale con un vento impetuoso che spense completamente il fuoco del sacrificio senza bagnare il santo vescovo. I sacerdoti pagani, irritati dall'accaduto, iniziarono a lanciare sassi contro sant'Eskillo. Un uomo di nome Spàbode colpì il vescovo alla testa con una pietra, e subito dopo sant'Eskillo fu definitivamente finito con un colpo di ascia. La leggenda tramanda che la pietra utilizzata per colpirlo rimase indelebilmente macchiata di sangue. In seguito al martirio, i convertiti da sant'Eskillo decisero di trasportare il suo cadavere verso la località di Fors per potergli dare cristiana sepoltura. Durante il tragitto, il corpo divenne d'improvviso così pesante da rendere inutile ogni sforzo per proseguire il trasporto, e la salma fu quindi deposta nei pressi di Tuna. Sul luogo di quella deposizione fu edificata una chiesa che prese il nome di Eskilstunakyrka, e attorno ad essa si sviluppò successivamente la cittadina di Eskilstuna. Nell'iconografia tradizionale, sant'Eskillo viene regolarmente raffigurato con la pietra e l'ascia quali attributi del suo martirio, ed è considerato a tutti gli effetti l'ultimo martire della Svezia. Un antico poeta ha composto versi latini in onore di sant'Eskillo lodandone esplicitamente il martirio affrontato per la fede e il conseguimento della gloria celeste, mentre il martirologio lo ricorda ufficialmente come vescovo e martire di origine inglese, ordinato dal maestro san Sigfrido, che predicò Cristo nel Södermanland e fu lapidato dai pagani.
Su vida y misión
Sant' Eskillo nació en Inglaterra y, movido por un profundo celo apostólico, emprendió el camino hacia Suecia durante el siglo once. En aquel territorio, su vocación episcopal se vio confirmada al ser consagrado obispo por manos de San Sigfrido de Skara. Desde aquel momento, su ministerio se centró en la región de Soedermanland y en las tierras de Naerke, donde trabajó incansablemente como misionero para anunciar la palabra de Cristo en un entorno profundamente hostil y apegado a sus costumbres ancestrales.
El momento culminante de su vida ocurrió en el año 1038, cuando el gobernante pagano Blot-Sven ordenó la realización de un sacrificio ritual. Sant' Eskillo, con la autoridad que le confería su ministerio y la fuerza de su convicción cristiana, se presentó ante la multitud para exhortar a la conversión e intentar detener aquel acto. Lejos de ser escuchado, fue objeto de una violenta agresión por parte de los paganos, quienes lo lapidaron y le dieron muerte utilizando un hacha. Su testimonio de fe, sellado con la sangre del martirio, marcó profundamente la historia religiosa de Suecia, convirtiéndose en una figura fundamental para la consolidación de la cristiandad en aquellas tierras nórdicas.
El culto y memoria
Tras su muerte en el año 1038, los restos mortales de Sant' Eskillo fueron sepultados en el lugar conocido como Tuna. Este sitio, bendecido por el sacrificio del obispo, se transformó con el paso del tiempo en un punto de referencia para los fieles, dando origen a la actual ciudad de Eskilstuna, cuyo nombre perpetúa la memoria del mártir. El culto a Sant' Eskillo se ha mantenido vivo a través de los siglos, siendo venerado especialmente en la región de Soedermanland, de la cual es su santo patrono. Cada doce de junio, la Iglesia conmemora el aniversario de su martirio, recordando su entrega absoluta y su valiente lucha por la verdad del Evangelio en tierras lejanas.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia sant'Eskillo?
La festa di sant'Eskillo si celebra il dodici giugno, giorno in cui secondo la tradizione avvenne il suo martirio, sebbene alcune fonti storiche e antiche sculture ne fissino la ricorrenza all'undici giugno.
Di cosa è patrono sant'Eskillo?
I fatti storici e agiografici non menzionano specifici patronati ufficiali per sant'Eskillo.
En Suecia, san Eskillo, obispo y mártir, que, de origen inglés, ordenado obispo por su maestro san Sigfrido, no escatimó las fuerzas para anunciar a Cristo entre los paganos de la provincia del Södermanland, por los cuales fue luego lapidado. — Martirologio Romano