29 de mayo
Beato José Gerard
Sacerdote, misionero
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Los primeros años y la vocación en Francia
El beato Giuseppe Gérard nació el 12 marzo 1831 a Bouxières-aux-Chênes, cerca de Nancy, en Francia. Era el primero de los cinco hijos de Giovanni Gérard y Orsola Stoffler. Sus padres eran modesto contadores de la tierra y la pobreza de la familia lo tempró a las fatigas de la tierra y de la vida. Recibió una solida educación cristiana desde sus primeros años. De ragazzo frequentò la scuola elementare del suo paese, diretta dalle Suore della Dottrina Cristiana, dimostrandosi assiduo nelle attività della parrocchia. El parroco, l'abbé Cayens, era un ex missionario en Algeria. L'abbé Cayens lo preparò alla Prima Comunione e gli parlò spesso delle sue esperienze missionarie nel Nord Africa. Giuseppe Gérard fece la Prima Comunione il 2 febbraio 1842 all'età di 13 anni. La Prima Comunione fu l'inizio di un percorso spirituale che coinvolse tutta la sua vita.
Il parroco intuì in Giuseppe una naturale predisposizione alla vocazione sacerdotale e prese ad insegnargli le prime nozioni di latino e altre materie scolastiche. Con l'aiuto di un generoso benefattore, Giuseppe poté entrare nel Seminario Minore di Pont-à-Mousson, dove studiò per cinque anni. Nell'ottobre 1849 passò nel Seminario Maggiore di Nancy. En el Seminario Maggiore continuò gli studi in teologia e filosofia, impegnandosi con serietà e profitto. Nel 1847, quando era studente della terza liceo, conobbe i padri della Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata. Gli Oblati avevano visitato il Seminario Minore di Pont-à-Mousson e avevano raccontato le loro esperienze missionarie fra gli Indiani d'America e gli Inuit del Canada. I racconti missionari suscitarunt l'entusiasmo di Giuseppe Gérard.
Nell'estate del 1851, all'età di 20 anni, lasciò il Seminario diocesano per diventare Oblato di Maria Immacolata. La Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata era stata fondata con fini missionari qualche decennio prima da san Carlo Giuseppe Eugenio De Mazenod. San Carlo Giuseppe Eugenio De Mazenod visse tra il 1782 e il 1861, fu vescovo di Marsiglia e senatore durante il secondo Impero Napoleonico. Inizialmente, nel 1816, i membri della Congregazione si chiamarono Missionari di Provenza. Successivamente i membri furono chiamati Oblati di san Carlo. Dal 1826 la congregazione prese il nome definitivo di Oblati di Maria Immacolata. Il 9 maggio 1851, dopo aver salutato i familiari nel paese natio, entrò nel Noviziato degli Oblati a Notre-Dame de l'Osier, presso Grenoble.
La sua modestia, la pietà straordinaria, la mortificazione volontaria, la bontà, la gioiosità e lo spirito di intensa preghiera attrassero l'attenzione di insegnanti e compagni. Il maestro dei novizi disse di lui che era impressionante come la grazia conducesse quel giovane e che bastava vederlo in chiesa per sentirsi portati a Dio. Fece la professione perpetua il 10 maggio 1852, al termine del noviziato. Fu inviato al Seminario Maggiore di Marsiglia per continuare lo studio della teologia. La giovane Congregazione aveva urgente necessità di inviare missionari per l'apostolato nell'Africa del Sud, affidato dalla Chiesa all'Istituto degli Oblati. Il Fondatore e Superiore Generale De Mazenod lo mandò nella missione del Natal in Sud Africa il 3 aprile 1853, quando era appena diacono. Partì nel maggio 1853 insieme a padre Barret e fratel Bernard. Lasciò la Francia a 22 anni senza più ritornarvi.
El largo viaje y la llegada a África
Il viaggio fu avventuroso. La nave lasciò il Mediterraneo tramite lo Stretto di Gibilterra. Invece di costeggiare l'Africa, la nave fu spinta dai venti contrari verso l'altra sponda dell'Atlantico, fino a Rio de Janeiro in Brasile. Da Rio de Janeiro i tre missionari si imbarcaron su un'altra nave che li condusse all'Isola Maurizio. All'Isola Maurizio l'oblato Gérard ebbe l'occasione d'incontrarsi con il beato Giacomo Desiderio Laval, attivo missionario nell'isola. Il beato Giacomo Desiderio Laval visse tra il 1803 e il 1864. L'esempio e lo zelo di Giacomo Desiderio Laval influirono moltissimo sulla futura attività missionaria di Gérard. Dopo vari mesi di sosta all'Isola Maurizio, i missionari ripartirono.
Il 21 gennaio 1854 sbarcaron a Port Natal, oggi Durban, sull'Oceano Indiano. Il Natal dal 1845 era unito alla Colonia inglese del Capo. Tra il 1839 e il 1843 i Boeri, che lo avevano popolato dopo gli inglesi, avevano costituito la Repubblica del Natal. Il primo Vicario Apostolico era monsignor Francesco Allard degli Oblati di Maria Immacolata. Monsignor Francesco Allard apprezzò ben presto le qualità del diacono Gérard. Dopo un appropriato ritiro di preparazione, monsignor Allard lo ordinò sacerdote il 19 febbraio 1854 a Pietermaritzburg, la capitale. Seguì una certa preparazione per imparare le lingue inglese e zulù.
Nel febbraio 1855 padre Gérard e padre Barrett ebbero l'incarico di fondare la missione St-Michel a cinquantacinque chilometri a sud della capitale, fra le tribù degli zulù. Il lavoro missionario non ebbe successo. Il 4 settembre 1860 il fondatore sant'Eugenio De Mazenod ordinò da Marsiglia di lasciare quelle tribù e di penetrare all'interno del Continente africano. Monsignor Allard ubbidì e ritirò i missionari, seppure dispiaciuto e deluso. Avendo sentito parlare di re Moshoeshoe e del suo popolo, monsignor Allard decise di andare a trovarlo tra le montagne, nel territorio dei Basotho.
La misión entre los Basotho
Raggiunse re Moshoeshoe insieme a padre Gérard il 17 febbraio 1862. Il re concesse l'autorizzazione a stabilirsi nel suo Paese e scelse personalmente il luogo per lo stanziamento. La prima missione cattolica fu denominata “Villaggio della Madre di Gesù”. Il nome della missione fu successivamente cambiato in “Roma”. Il cambio di nome avvenne perché i protestanti locali chiamavano i cattolici con l'espressione “presso quelli di Roma”. L'opera missionaria di padre Giuseppe Gérard tra i Basotho fu basata sull'amore prima ancora dell'evangelizzazione. Padre Gérard si guadagnò la stima e la fiducia dei locali attraverso la pazienza e la cura amorevole per ammalati e anziani.
I boeri invasero il regno tribale mettendo in difficoltà re Moshoeshoe. Padre Gérard soccorse i feriti degli scontri senza badare al pericolo e attraversando incolume le linee nemiche. Dopo anni di dedizione ai Basotho, padre Gérard fu considerato egli stesso un vero basotho. Padre Gérard aprì presto una prima cappella nel Basutoland. Insegnò il catechismo con un metodo semplice e adatto allo spirito degli ascoltatori. Dalla Francia arrivarono in aiuto le Suore della Sacra Famiglia. Padre Gérard trascorse ventidue anni nel Basutoland prima di lasciare la missione di “Roma”.
Lasciò la missione di “Roma” per fondarne un'altra nel Nord del Paese. Inaugurò la nuova missione il 15 agosto 1876. La nuova missione fu chiamata “Santa Monica”. Trascorse vent'anni di duro lavoro missionario nella missione di Santa Monica. Il lavoro missionario a Santa Monica non diede frutto per molti anni, causando scoramento in padre Gérard. Padre Gérard temeva di non essere più capace di raggiungere il cuore dei pagani. Alla fine arrivarono numerose conversioni e al dolore interiore subentrarono molte gioie spirituali. Nel 1897 ritornò nella sua prima missione a “Roma”.
Los últimos años y la posteridad
Continuava a spostarsi nelle varie zone servendosi del suo fedele cavallo di nome “Artaba”. Venne considerato il vero pioniere dell'apostolato cattolico nell'Africa del Sud. L'Africa del Sud divenne per lui la sua seconda patria. Nell'Africa del Sud trascorse i tre quarti della sua vita. Nel 1902 celebrò il giubileo d'oro della sua professione religiosa. Verso la fine della vita la vista gli si indebolì e fu piegato dall'artrosi. Due mesi prima della fine battezzò e diede la Prima Comunione al re Griffith Lerotholi. Re Griffith Lerotholi era il successore di re Moshoeshoe, fondatore della Nazione. Un mese prima di morire, all'età di 83 anni, andava ancora a cavallo sulle montagne per visitare i suoi cristiani.
La morte di padre Gérard avvenne il 29 maggio 1914 a “Roma” nel Lesotho. Il Lesotho è il nome attuale del Basotholand, assunto dopo l'indipendenza del 1966. L'apostolo del Basotholand riposa nella Chiesa dell'Immacolata Concezione nella sua missione. La causa di beatificazione fu introdotta il 1° marzo 1955. Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato il 15 settembre 1988. La beatificazione avvenne a Maséru, capitale del Lesotho. La proclamazione si svolse durante il 39° viaggio apostolico del papa in Zimbabwe, Botswana, Lesotho, Swaziland e Mozambico. Giuseppe Gérard era sacerdote degli Oblati di Maria Immacolata. Annunciò instancabilmente Cristo dapprima nella provincia del Natal e poi soprattutto nel Basutoland.
La vita
Nato a Bouxières-aux-Chênes, in Francia, nel 1831, José Gerard ha risposto fin da giovane alla chiamata del Signore. Il suo percorso vocazionale lo ha condotto a entrare nella Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata nel 1851, un passo decisivo che ha orientato il resto della sua vita verso la missione. Ordinato sacerdote nel 1854 a Pietermaritzburg, ha iniziato il suo ministero in Sud Africa, dimostrando subito una profonda capacità di adattamento e un amore sincero per le popolazioni locali.
Nel 1862, il suo zelo missionario lo ha spinto a fondare la missione di Roma, nel territorio dei Basotho, un luogo che sarebbe diventato il fulcro della sua opera. Non pago di questo primo traguardo, nel 1876 ha dato vita alla missione di Santa Monica, espandendo ulteriormente l'orizzonte del suo apostolato. La sua missione non è stata soltanto un'opera di edificazione di strutture, ma un costante lavoro di vicinanza umana e spirituale. Il culmine del suo servizio si è manifestato nel 1914, poco prima della sua morte avvenuta nello stesso anno, quando ha avuto la gioia di battezzare il re Griffith Lerotholi. Questo evento ha rappresentato un momento fondamentale per l'intero popolo del Lesotho, sancendo il legame profondo tra il missionario e la nazione che lo aveva accolto. Il Beato José Gerard ha vissuto con coerenza il suo mandato sacerdotale fino alla fine, testimoniando la bellezza del Vangelo attraverso il servizio umile e costante.
Il culto
Il culto verso il Beato José Gerard è strettamente legato alla sua memoria in Lesotho, terra che egli ha amato profondamente e che oggi lo venera come un insigne protettore. La sua opera missionaria, che ha saputo unire diverse culture sotto la luce della fede, ha lasciato un segno indelebile nell'identità spirituale della nazione.
La solenne beatificazione, avvenuta nel 1988 per mano del Papa Giovanni Paolo Secondo, ha confermato ufficialmente la grandezza della sua testimonianza cristiana, elevandolo agli onori degli altari. I fedeli lo ricordano ogni anno il 29 maggio, giorno in cui la Chiesa celebra la sua memoria liturgica. La sua figura continua a essere un punto di riferimento per quanti, ispirati dal suo esempio, si dedicano all'annuncio del Vangelo e al dialogo tra i popoli, ricordando che ogni vita spesa per gli altri è un seme fecondo per il Regno di Dio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato José Gerard?
La festividad del beato José Gerard se celebra el 29 de mayo.
Di cosa è patrono il beato José Gerard?
I fatti forniti non menzionano specifici patronati per il beato José Gerard.
En la localidad de Roma en Lesotho en África austral, beato José Gérard, sacerdote de los Oblatos de María Inmaculada, que primero en la provincia de Natal y luego sobre todo en Basutoland anunció incansablemente a Cristo. — Martirologio Romano