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1 de junio

Beato Juan Bautista Scalabrini

Obispo, fundador

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

I primi anni e il ministero a Como

Giovanni Battista Scalabrini nacque a Fino Mornasco in provincia di Como l'8 luglio 1830. Dopo la sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 30 maggio 1863, fu subito chiamato ad insegnare nel Seminario Minore di Como. Successivamente assunse l'incarico di rettore del Seminario Minore di Como per tre anni, dal 1867 al 1870. Nel 1870 fu nominato parroco dell'importante parrocchia operaia di San Bartolomeo. Rimase parroco di San Bartolomeo per soli cinque anni, prima di essere chiamato a un più alto ministero episcopale. Da giovane sacerdote fu impedito dal suo vescovo di iscriversi al Pontificio Istituto Missioni Estere, ma rimase sempre missionario nel cuore come evangelizzatore ed estensore del Regno di Gesù Cristo.

L'episcopato a Piacenza e l'azione pastorale

Il 30 gennaio 1876 fu consacrato vescovo di Piacenza all'età di 36 anni. Rimase vescovo di Piacenza per quasi trenta anni fino alla morte. La sua vita di pastore fu caratterizzata dalla produzione di migliaia di pagine scritte sui problemi del suo tempo e sulla storia italiana, religiosa e politica. Fu un acuto osservatore e attento interprete della realtà umana contemporanea. Scalabrini rifulse per la sua sollecitudine verso i sacerdoti, mostrò grande sollecitudine verso i contadini ed ebbe a cuore anche gli operai. Si adoperò con ogni mezzo per la sua Chiesa attraverso un'intensa attività sociale. Fondò un Istituto per sordomuti, un organismo di assistenza per le mondine, nonché società di mutuo soccorso e casse rurali. Indirizzò alla sua diocesi ben 72 lettere pastorali nel corso del suo apostolato.

Visitò per cinque volte tutte le 365 parrocchie della diocesi. Si recò di persona in tutte le parrocchie, comprese le più sperdute sull'Appennino emiliano dove probabilmente non era mai giunto un vescovo. Celebrò tre Sinodi diocesani, i quali non si tenevano da oltre un secolo e mezzo. Fu un valido sostenitore dell'Azione Cattolica e diede vita al periodico Il Catechista cattolico, la prima rivista italiana per la diffusione del catechismo che risulta pubblicata ancora oggi. Organizzò a Piacenza il primo Congresso catechistico nazionale. La sua volontà di pastore era mossa da una tensione continua alla perfezione cristiana e alla carità, avendo come motto di santificazione Santificarmi, farmi santo: hoc est omnis homo! Ebbe un'intensa vita di preghiera e ascetica, dedita alla meditazione e alla pietà eucaristica, e praticava la celebrazione intensa della Messa, l'adorazione notturna e frequenti visite giornaliere al Santissimo.

La cura per gli emigranti e le fondazioni missionarie

La sua memoria è legata in particolare alle soluzioni pastorali per l'emigrazione. Fu impressionato dalla vista di una folla di derelitti alla stazione di Milano che partivano per imbarcarsi verso l'America. Gli emigranti venivano trattati come merce di esportazione e privi di ogni assistenza una volta sbarcati. Iniziò a viaggiare in molte città italiane per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'emigrazione. Considerava l'emigrazione come un'opportunità per pochi, una necessità per molti e una tragedia per chi parte e per chi resta. Constatando scarsi risultati con la sola parola, passò all'azione diretta fondando il 28 novembre 1887 la congregazione dei Missionari di San Carlo o Scalabriniani. L'intento dei Missionari di San Carlo era dedicarsi all'assistenza spirituale degli italiani emigrati in America. Scalabrini ebbe particolare cura degli emigranti nelle città d'America e istituì un Comitato di patronato per la tutela degli interessi materiali degli emigrati, evolutosi poi nella Società San Raffaele con comitati locali.

La fondazione ottenne l'approvazione della Santa Sede il 14 novembre 1887. La congregazione iniziò il 28 novembre con tre sacerdoti per una moltitudine di emigrati, e l'anno successivo la prima spedizione contava 10 missionari. I Missionari di San Carlo contano oggi oltre 700 membri presenti in 25 nazioni nei cinque continenti. L'occasione per fondare un istituto femminile gli fu data da un giovane missionario giunto in Brasile con un bimbo in braccio la cui madre era morta durante la traversata. Fondò nel 1895 l'Istituto delle Missionarie di San Carlo con quattro suore e un orfanotrofio. L'Istituto delle Missionarie di San Carlo conta oggi 850 suore. Approvò nel 1900 le Apostole del Sacro Cuore fondate da santa Francesca Saveria Cabrini, indirizzandole verso le missioni tra gli emigranti. Nel 1961 si aggiunsero le Missionarie Secolari Scalabriniane, approvate nel 1990.

Gli ultimi giorni e la glorificazione

Fu un anticipatore della Conciliazione con un intervento lungimirante per la soluzione della Questione Romana, pubblicando anonimamente nel 1885, in pieno accordo con papa Leone XIII, un opuscolo intitolato Intransigenti e transigenti. Si stava preparando alla sesta visita pastorale nonostante fosse sofferente da tempo. Subì un intervento chirurgico a causa di un aggravamento improvviso, ma non superò la crisi e morì la mattina del 1 giugno 1905 nella sua sede vescovile a Piacenza, luogo della sua morte. Aveva espresso il desiderio di vivere, santificarsi e morire a Piacenza. I processi per la sua beatificazione furono aperti nel 1940. Il 7 luglio 1997 fu approvato un miracolo attribuito alla sua intercessione e fu beatificato il 9 novembre 1997 da papa Giovanni Paolo II.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Giovanni Battista Scalabrini?

La sua ricorrenza si celebra il 1 giugno.

Di cosa è patrono il beato Giovanni Battista Scalabrini?

Il beato Giovanni Battista Scalabrini è patrono degli emigranti.

En Piacenza, beato Juan Bautista Scalabrini, obispo, que se esforzó con todos los medios por su Iglesia y brilló por la solicitud hacia los sacerdotes, los campesinos y los obreros; en particular, tuvo en el corazón a los emigrantes en las ciudades de América, para los cuales fundó las Congregaciones de los Misioneros y de las Hermanas Misioneras de San Carlos. — Martirologio Romano