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23 de julio

Beato Juan Huguet Cardona

Sacerdote y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e infanzia nelle Baleari

Juan Huguet Cardona nacque il 28 gennaio 1913 nel podere detto Son Sanxo, nel territorio municipale di Alaior, nell'isola di Minorca, situata nelle Isole Baleari in Spagna. Era il primogenito di Francisco Huguet Villallonga ed Eulalia Cardona Triay, contadini dalle salde radici cristiane che educarono i figli nella via della fede. Juan Huguet Cardona nacque ad Alayor da umile famiglia contadina, portando fin dai primi anni i tratti distintivi di un'esistenza semplice e laboriosa legata alla terra d'origine. Juan Huguet Cardona è nato ad Alaior, nelle Isole Baleari, in Spagna, il 28 gennaio 1913, in un contesto rurale che ha segnato profondamente i suoi primi anni di vita.

La sua iniziazione alla vita cristiana avvenne pochi giorni dopo la nascita, quando ricevette il battesimo nella chiesa parrocchiale di Santa Eulalia ad Alaior venerdì 1 febbraio 1913. Seguirono i sacramenti dell'iniziazione secondo le consuetudini del tempo, tra cui la Cresima, che ricevette domenica 20 agosto 1916 ad appena tre anni, secondo l'usanza dell'epoca in Spagna. La sua sensibilità religiosa si manifestò precocemente attraverso piccoli gesti quotidiani e giochi infantili, poiché da bambino giocava a imitare la celebrazione della Messa nel portico di casa, rivelando un'attrazione profonda per il mistero liturgico.

Quando lo zio lo invitava a intraprendere il lavoro dei campi per fare il contadino, egli rispondeva con determinazione che voleva fare il prete. Si dispiaceva molto e si metteva a piangere quando, passando accanto a una chiesa con i parenti, non poteva fermarsi a pregare. All'età di quattro anni perse il nonno materno e nello stesso periodo si trasferì nella cittadina di Alaior. In questo nuovo ambiente iniziò a fare il chierichetto insieme ai suoi amici presso la chiesa di San Diego e la cappella delle suore Carmelitane, attraverso le quali conobbe la vita e la spiritualità di Teresa di Gesù Bambino.

Formazione e cammino verso il sacerdozio

L'anno successivo al trasferimento ad Alaior, iniziò a frequentare l'istituto San Giuseppe, retto dai Fratelli delle Scuole Cristiane, che contribuirono moltissimo alla sua formazione nella fede. Il 23 aprile 1922, all'età di nove anni, ricevette la prima comunione, un momento di grande grazia che consolidò la sua unione con l'Eucaristia. La sua giovinezza fu arricchita dall'adesione al ramo giovanile dell'Adorazione Notturna Spagnola, che alimentò il suo raccoglimento e la sua devozione eucaristica.

Il percorso vocazionale compì una svolta decisiva il 1 ottobre 1924, quando entrò nel Seminario Diocesano di Minorca, situato a Ciutadella, a trenta chilometri da Alaior. Nel 1924 entrò nel seminario conciliare di Ciudadela, abituandosi in fretta ai ritmi e alle regole della vita comune, vincendo le sue paure e i piccoli capricci giovanili. Non amava dormire da solo e annotava nelle lettere ai familiari le piccole difficoltà della convivenza, come quando scrisse che il primo giorno gli fu servito del riso, pietanza che non gradiva.

Nel mese di ottobre del 1928 iniziò il triennio di Filosofia, che superò brillantemente ottenendo il massimo dei voti in tutte le materie previste dal piano di studi. A sedici anni partecipò a un pellegrinaggio a Roma per il Giubileo straordinario del 1929 insieme ad altri seminaristi spagnoli, un'esperienza che lasciò un segno indelebile nella sua anima. La visita ai luoghi del martirio dei primi cristiani e l'amicizia con compagni giunti dal Messico generarono in lui una spiritualità marcatamente martiriale, ulteriormente approfondita durante un ciclo di Esercizi Spirituali Ignaziani in cui scrisse una preghiera offrendosi come soldato di Cristo disposto al martirio.

Gli ordini sacri e il ministero a Ferrerias

Il cammino verso l'altare proseguì con il conferimento della tonsura il 20 dicembre 1934 e, nei giorni seguenti, degli ordini minori, momenti a partire dai quali indossò sempre l'abito talare come segno visibile della sua consacrazione. Nel frattempo, la sua famiglia si era trasferita a Ferrerias nel 1933, stabilendo lì la propria residenza. Il 20 marzo 1936 fu ordinato diacono nella cappella episcopale di Barcellona dall'arcivescovo Manuel Irurita Almándoz, il quale sarebbe diventato martire a sua volta durante le persecuzioni dell'epoca.

Il traguardo del presbiterio fu raggiunto il 6 giugno 1936, quando fu ordinato sacerdote nella cappella del Seminario di Barcellona dallo stesso arcivescovo Manuel Irurita Almándoz. Ricevette l'ordinazione presbiterale a Barcellona il 6 giugno 1936, coronando il sogno coltivato fin da bambino. Durante l'omelia dell'ordinazione, il vescovo pronunciò parole profetiche dicendo che i presenti erano destinati alla morte e al sacrificio, delineando il destino di sangue che avrebbe accomunato molti di loro. Prima del sacerdozio percepiva nel suo intimo un forte desiderio di martirio annotato nelle sue note spirituali.

Celebrò la sua Prima Messa il 21 giugno nella parrocchia di Ferrerias, celebrando la prima Messa il 21 giugno 1936 nella chiesa parrocchiale di Ferrerias a Minorca. La solennità coincise con il giorno in cui si festeggiava il Sacro Cuore di Gesù e la festa di san Luigi Gonzaga, al quale molti paragonavano Juan per aspetto esteriore e virtù. Nei giorni successivi continuò a celebrare l'Eucaristia con fervore, soprattutto a Ferrerias, celebrando solamente trentatré Messe tra l'ordinazione e la morte, un numero esiguo che testimonia la brevità del suo ministero pubblico.

La persecuzione religiosa e l'arresto

La persecuzione religiosa in Spagna negli anni Trenta raggiunse l'apice nei primi mesi della Guerra Civile, da luglio a dicembre 1936, prolungandosi fino a marzo 1939. In questo clima di violenza sistematica contro la Chiesa, numerosissimi ecclesiastici e laici furono uccisi esclusivamente per motivi religiosi nella persecuzione. Monsignor Antonio Montero Moreno ha scritto la tesi dottorale intitolata Storia della persecuzione religiosa in Spagna, nella cui statistica si riportano ben seimila ottocent trentadue ecclesiastici sacrificati, suddivisi tra dodici vescovi, quattromila centosettantadue sacerdoti del clero diocesano e secolare, duemilatrecentosessantacinque religiosi e altri dati simili. Juan Huguet Cardona apparteneva a questa nobile e tragica schiera di sacerdoti uccisi nella persecuzione.

Il 23 luglio 1936 ebbe inizio la sua passione, sei giorni dopo l'inizio della guerra civile spagnola, quando furono arrestati il parroco e l'economo di Ferrerias. Quel giorno don Juan celebrò la sua ultima Messa terrena. Un bambino che serviva all'altare raccontò di aver visto, durante l'elevazione del calice, una figura umana in bianco con le braccia aperte in croce e altri tre personaggi che la lapidavano, una visione interpretata come quella del martirio di santo Stefano, il cui culto a Minorca risaliva al V secolo.

La sera del 23 luglio, una persona pia chiese a Don Juan di mettere in salvo l'Eucaristia della chiesa parrocchiale per evitarne la profanazione. Don Juan portò il Santissimo Sacramento a casa propria pur consapevole del pericolo estremo, mossa dal desiderio di difenderlo da possibili oltraggi. La sera dello stesso giorno, tre miliziani armati si presentarono a casa sua ordinandogli di seguirli al Comune, ed egli fu portato senza opporre resistenza nella casa municipale di Ferrerias.

Il martirio e la testimonianza suprema

Arrivato al Comune, fu ordinato a lui e a un altro sacerdote prigioniero di togliersi la sottana. Il comandante ordinò al sacerdote di togliersi la veste talare ed egli obbedì in silenzio. Durante la perquisizione fu trovato un cuentafaltas, una coroncina per contare gli atti d'amore a Dio ispirata a santa Teresa di Gesù Bambino, con un crocifisso o una medaglietta, e il comandante notò proprio che portava quel piccolo crocifisso.

Pere Marquès Barber, che rivestiva la carica di Governatore militare di Minorca, si rese protagonista di un gesto di estrema violenza verbale e fisica. Il Governatore militare afferrò irriverentemente don Juan e puntò la pistola contro il suo volto, intimandogli di sputare sulla pistola pena la morte. Sul volto del sacerdote si rifletté una profonda impressione, ma dopo aver fatto dapprima un segno di diniego col capo, il comandante gli puntò la pistola addosso ordinandogli di sputare sul crocifisso pena la morte.

Juan Huguet Cardona rifiutò fermamente l'ingiunzioni sacrilega. Il sacerdote elevò gli occhi verso l'alto, allargò le braccia a croce e gridò a pieni polmoni Viva Cristo Re!, pronunciando la professione di fede estrema. Il comandante gli sparò due colpi al volto del sacerdote, conficcandoglieli nella nuca e facendolo crollare a terra, riducendolo in coma. Don Juan fu trasportato nell'alloggio del custode del Comune, dove gli fu amministrata l'Unzione degli Infermi e furono prestate cure mediche, spirando poco dopo aver ricevuto l'estrema unzione, passate le nove di sera, attorniato dai suoi familiari. Juan Huguet Cardona è morto a Ferreries, in Spagna, il 23 luglio 1936, ucciso unicamente per motivi religiosi in quanto sacerdote rifiutatosi di sputare sul crocifisso.

Le esequie, il processo e la beatificazione

Dopo la morte, la madre rivestì il suo corpo con i paramenti indossati il giorno della Prima Messa dopo che fu condotto a casa. Monsignor Juan Torres, un anziano vescovo, ordinò ai parenti di conservare gli abiti insanguinati senza lavarli come ricordo del martirio. I resti di don Juan furono sepolti nel cimitero di Ferrerias il 24 luglio, vigilia di san Giacomo. Numerose persone furono testimoni oculari degli eventi e deposero nel processo diocesano apertosi successivamente.

L'uccisore fu condannato alla pena capitale al termine della guerra civile, ma durante la detenzione si dimostrò sinceramente pentito e accettò serenamente i conforti religiosi come frutto del martirio e della preghiera della vittima. Il comandante repubblicano riconobbe il crimine commesso dopo la guerra civile, a testimonianza della forza trasformatrice della grazia. Il popolo cristiano vede in lui un vero martire ucciso in odio alla fede cattolica dal giorno della sua morte, e il processo super fama martirii è iniziato subito dopo il termine delle persecuzioni nella diocesi di Minorca.

L'esito del processo è stato comunicato alla Sacra Congregazione per le Cause dei Santi. Il 24 maggio 1958 è stato emesso il decreto sugli scritti, e il 27 novembre successivo è stato pubblicato il Sommario super introductione causae. Il cammino ecclesiale è proseguito fino al 28 giugno 2012, quando è stato reso noto che il 10 maggio il Santo Padre Benedetto XVI ha decretato il riconoscimento ufficiale del martirio da parte della Chiesa, attribuendo a Juan Huguet Cardona il titolo di Venerabile e spianando la strada alla sua beatificazione. La beatificazione ha avuto luogo a Tarragona in Spagna il 13 ottobre 2013, sotto il pontificato di Papa Francesco, iscrivendo solennemente il suo nome nel albo dei beati.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Juan Huguet Cardona?

La sua memoria liturgica si celebra il 23 luglio, giorno anniversario del suo martirio.