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2 de abril

Beato Juanito Costa

Niño, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto e la tragica morte

Nel corso del quindicesimo secolo, il territorio di Volpedo in provincia di Alessandria apparteneva alla signoria dei Visconti di Milano. Il borgo si presentava come una piccola comunità rurale dominata dall'antica pieve romanica di San Pietro. In questo contesto nacque nel 1453 Giovannino Costa da un'umile famiglia del luogo. Il ragazzo aiutava la famiglia come pastorello e, nei giorni di fiera, scendeva dalla collina per recarsi al mercato di Tortona a vendere uova e burro. Un giorno, mentre faceva ritorno a casa presso la cascina Scortivacca, Giovannino fu aggredito e barbaramente ucciso. L'omicidio avvenne il 2 aprile 1468, precisamente di martedì della settimana santa. Subito dopo il delitto, si diffuse la diceria che ad assassinarlo fossero stati degli ebrei. Tali affermazioni si inserivano nel solco dell'accusa del sangue, un pregiudizio rivolto per secoli agli ebrei in alcune tragiche circostanze, secondo cui essi sarebbero stati colpevoli di usare il sangue dei cristiani per i riti della pasqua ebraica. I sentimenti antisemiti mai sopiti erano stati complici di tali accuse, che avevano generato orrendi omicidi perpetrati fino a tempi relativamente recenti ai danni di giovanissime vittime, in alcuni casi bambini rapiti e uccisi, le cui radici storiche affondavano fino ai primi episodi risalenti al tredicesimo secolo.

Il processo e la giustizia

A seguito dell'omicidio del giovane pastorello, le indagini furono fortemente volute dagli Sforza e vennero condotte da un apposito commissario. Sulla base delle accuse del tempo, il commissario ordinò l'arresto di tutti gli ebrei della piccola comunità locale di origine tedesca. Le indagini e il successivo processo si svolsero a Milano. Tra le persone coinvolte, furono accusati dell'omicidio un frate servita di nome Giovanni Guerra e, come mandante, un ebreo tortonese di nome Simone, il quale desiderava presumibilmente procurarsi del sangue cristiano. Al termine del dibattimento processuale, l'ebreo Simone e il frate furono riconosciuti colpevoli e condannati, mentre gli altri indagati del processo vennero rilasciati perché estranei ai fatti. Nell'estate del 1482 i condannati furono pubblicamente giustiziati a Milano. Tuttavia, l'esecuzione capitale non bastò per lungo tempo a sopire i malumori e le tensioni sociali che si erano generate intorno a questa dolorosa vicenda.

Il culto e le reliquie

La bontà e le virtù di Giovannino erano profondamente conosciute dalla gente del posto, motivo per cui fu subito considerato un martire dalla devozione popolare. La sua tomba divenne ben presto meta di numerosi fedeli in cerca di intercessione. Nel corso del tempo sorse una controversia sul possesso delle spoglie del giovane, che portò alla divisione delle reliquie: il capo di Giovannino rimase a Volpedo, mentre il corpo fu traslato a Tortona nella chiesa dei Domenicani. Nel corso del sedicesimo secolo Giovannino fu molto venerato in tutta la Chiesa tortonese, che ne approvò formalmente il culto locale. Un importante ricongiungimento avvenne nel 1820, quando le reliquie di Giovannino furono riunite a Volpedo. Giovannino divenne nel frattempo il patrono di Volpedo. Il 19 agosto 1920 fu eseguita una ricognizione canonica delle sacre reliquie per attestarne l'autenticità. L'ottocentesca parrocchia dedicata a San Pietro fu edificata proprio sul luogo in cui sorgeva l'antica casa del giovane Beato.

Le celebrazioni e la memoria

La festività del Beato viene celebrata liturgicamente nella data della sua nascita al cielo, ovvero il 2 aprile. Le solennità in suo onore vengono celebrate anche il lunedì di pasqua e nella seconda domenica di agosto, momenti di intensa partecipazione per tutta la comunità di Volpedo. La festa patronale prevede una caratteristica e suggestiva processione notturna con l'urna del Beato, durante la quale viene portato anche il busto reliquiario con cui si impartisce la benedizione alla cittadinanza riunita. La memoria del giovane martire continua a ispirare la vita cristiana e sociale del paese, tanto che recentemente è stato dedicato al giovane concittadino il nuovo centro socio-caritativo del paese, segno tangibile di una carità che perdura nel tempo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Juanito Costa?

Il Beato si celebra il 2 aprile, giorno della sua morte, oltre al lunedì di Pasqua e alla seconda domenica di agosto.

Di cosa è patrono il Beato Juanito Costa?

Il Beato Juanito Costa è il patrono del borgo di Volpedo.