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Hoy la Iglesia celebra: Jueves Santo

jueves 2 de abril 2026 · Santo del día

San Francisco de Paula

Eremita y fundador

San Francisco de Paula

San Francisco de Paula nació en la localidad calabresa de Paola el 27 de marzo de 1416, fruto de la oración constante de sus padres que habían esperado un hijo durante quince años. Desde su juventud abrazó la vida eremítica y la más estricta penitencia, dando origen a una comunidad de seguidores que con el tiempo se convertiría en la Orden de los Minimi, caracterizada por la humildad, el ayuno y la total confianza en la providencia divina. Dotado de profundos carismas y de una firme autoridad moral ante los poderosos, supo alzar su voz en defensa de los oprimidos.

Requerido en su vejez por el rey de Francia para asistirlo en sus últimos momentos, pasó sus últimos años en tierras extranjeras promoviendo la difusión de su Orden. San Francisco de Paula es recordado universalmente como un insigne taumaturgo, defensor de la justicia y patrono de la Calabria y de la gente de mare italiana, habiendo dejado una huella indeleble de santidad cuyo culto fue confirmado por la Iglesia con su canonización en 1519.

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Los otros santos de hoy

Sant' Abundio

Obispo de Como

Sant'Abbondio è una figura di grande rilievo vissuta nel quinto secolo, ricordata per il suo fecondo episcopato a Como e per il suo impegno diplomatico e pastorale a favore dell'unità della Chiesa. La tradizione riferisce che sia originario di Tessalonica, l'attuale Salonicco, sebbene il suo nome schiettamente latino sollevi dubbi su questa provenienza geografica greca. Tuttavia, egli possedeva una rara e profonda conoscenza della lingua greca, competenza assai inconsueta per la Chiesa d'Occidente in quel periodo storico. La prima data certa della sua biografia risale al diciassette novembre del quattrocentoquaranta, giorno in cui ricevette la consacrazione episcopale come successore del vescovo Amanzio nella città lariana, dopo esserne stato prezioso collaboratore.

Nel corso del suo ministero, sant'Abbondio seppe unire la dedizione per la propria diocesi a un'alta missione internazionale per conto del papato. Papa Leone I Magno lo scelse infatti come legato pontificio presso l'imperatore Teodosio II a Costantinopoli, affidandogli il compito fondamentale di ristabilire la pace e l'unità nella fede. Questo percorso di fede e di governo ecclesiale ha lasciato un segno profondo nella memoria dei fedeli, al punto che il celebre scrittore Alessandro Manzoni si ispirò proprio a lui per dare il nome al curato don Abbondio nei Promessi sposi. La sua eredità spirituale continua a vivere nella devozione della comunità comasca e nella memoria liturgica della Chiesa universale.

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Beata Isabel Vendramini

La Beata Isabel Vendramini, ricordata nel Martirologio come vergine che dedicò la sua vita ai poveri, nacque a Bassano del Grappa il 9 aprile 1790 nel XIX secolo. Visse un cammino umano e spirituale intenso, segnato da una giovinezza corteggiata, da studi accurati presso le Suore Agostiniane e da importanti scelte affettive che la condussero infine a una radicale donazione al Signore. Dopo aver lavorato come maestra ed educatrice in contesti difficili a Bassano e a Padova, fondò l'Istituto delle Suore Elisabettine del Terz'Ordine di San Francesco, dando vita a un'opera di carità educativa e assistenziale capace di rispondere con agilità ai bisogni dei più deboli.

La sua esistenza terrena si concluse il 2 aprile 1860 a Padova, prima delle approvazioni ufficiali e subito dopo aver impresso un forte slancio alla sua fondazione. La memoria liturgica della Beata si celebra il 2 aprile. La sua opera fiorì nel tempo, estendendosi ampiamente in Europa, Africa, Medio Oriente e America Latina. Il suo cammino di fede e dedizione totale fu solennemente riconosciuto dalla Chiesa quando papa Giovanni Paolo II la beatificò il 4 novembre 1990.

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Beato Leopoldo de Gaiche

Il Beato Leopoldo da Gaiche, al secolo Giovanni Croci, nacque a Gaiche in provincia di Perugia il 30 ottobre 1732 da una benestante famiglia contadina che gli trasmise una fede profonda. Sacerdote appartenente all'Ordine dei Frati Minori, fu un infaticabile missionario, apostolo dell'Umbria e degli Stati Pontifici per quarantasette anni, e fondò sacri eremi a Monteluco. Uomo di grande austero rigore, unì la predicazione alla promozione della riforma spirituale e alla difesa della Chiesa durante le persecuzioni napoleoniche. Proclamato beato da Leone XIII il 12 marzo 1893, viene commemorato nel martirologio a Spoleto in Umbria il 2 aprile.

La sua esistenza fu interamente consacrata alla preghiera, alle missioni popolari e al ristabilimento della stretta osservanza della Regola francescana. Nonostante le difficoltà politiche, il carcere e l'esilio imposti dalle leggi anticlericali, il Beato Leopoldo mantenne una salda fedeltà al pontefice e alla vita religiosa. Morì a Spoleto il 2 aprile 1815 all'età di ottantatré anni, lasciando un'eredità spirituale profonda che continua a essere venerata nel ritiro di Monteluco, dove il suo corpo riposa ancora oggi.

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Beato Guillermo (Vilmos) Apor

Obispo húngaro, mártir

Il beato Guillermo Apor nacque nel ventesimo secolo, precisamente il ventinove febbraio 1892 a Segesvár, nella diocesi di Alba Julia nell'odierna Romania. Visse un'intensa esistenza consacrata al servizio di Dio e del prossimo, distinguendosi come sacerdote zelante, parroco amato e infine vescovo di Győr in anni particolarmente difficili per l'Europa e per l'Ungheria. La sua vita fu segnata da una profonda dedizione ai poveri, dalla difesa coraggiosa dei perseguitati durante le persecuzioni razziali e dall'opposizione intransigente alle ingiustizie dei regimi totalitari che insanguinarono il continente nella prima metà del secolo.

Il suo cammino terreno si concluse con il martirio nel 1945, quando offrì la propria vita per proteggere le persone indifese rifugiate nel palazzo vescovile durante i giorni drammatici della conquista sovietica. Ricordato come pastore intrepido e difensore della dignità umana, è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1997. La sua figura rimane un punto di riferimento luminoso di fede eroica, carità pastorale e fedeltà incondizionata al Vangelo in tempo di prova.

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San Pedro Calungsod

Catequista filipino, mártir

San Pedro Calungsod fue un joven catequista filipino del siglo XVII, nacido en la región de Visayas en 1654 y perteneciente a la etnia Bissaya. Formado en un colegio jesuita desde su juventud, dedicó su vida a la evangelización junto al sacerdote Diego Luis de San Vitores en las remotas Isole Marianne del océano Pacífico Occidental. Su vida estuvo marcada por la entrega generosa al anuncio cristiano, colaborando activamente en la instrucción de los nativos y demostrando una profunda madurez espiritual a pesar de su corta edad.

Es recordado principalmente por su martirio, acaecido el 2 de abril de 1672 en el villaje de Tomhom, en la isla de Guam, donde prefirió no huir para no abandonar a su superior y fue asesinado por odio a la fe. Tras siglos de memoria viva en su tierra y un largo proceso eclesiástico, fue beatificado por Papa Juan Pablo II y posteriormente canonizado por Papa Benedetto XVI el 21 de octubre de 2012, convirtiéndose en el segundo santo de las Filippine y patrono de las Isole Marianne.

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Beato Diego Luis de San Vitores

Jesuita, mártir en las Marianas

El beato Diego Luis de San Vitores, sacerdote de la Compañía de Gesù y considerado el Apostolo delle Isole Marianne, consagró su vida al anuncio del Evangelio en el Lejano Oriente y en el Océano Pacífico durante el siglo XVII. Nacido en el seno de una noble familia española, su itinerario espiritual y misionero lo condujo desde su tierra natal hasta las Islas Marianas, conocidas entonces como Islas Ladrones, donde enfrentó grandes desafíos culturales y logísticos para llevar la fe cristiana a poblaciones que aún no la conocían. Su infatigable celo apostólico y su profundo amor por los más alejados marcaron de forma indeleble la historia de la evangelización en Oceanía.

Su ministerio terrenal culminó en el martirio, cuando fue asesinado junto al joven catechista Pedro Calungsod en el villaggio di Tomhom, en la isla de Guam, a causa del odio contra la fe cristiana instigado por falsas acusaciones sobre el bautismo. Reconocido por su entrega heroica y su fidelidad al Evangelio hasta la ofrenda de la propia vida, fue beatificado por papa Giovanni Paolo II el 6 octubre 1985. La Iglesia honra su memoria litúrgicamente cada 2 aprile, recordando su valentía como pionero de la fe y protector de las Islas Marianne.

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Beato Juanito Costa

Niño, mártir

Il Beato Juanito Costa, conosciuto come il piccolo martire di Volpedo, visse nel corso del quindicesimo secolo in terra piemontese. Nato nel 1453 da un'umile famiglia nel piccolo borgo dominato dall'antica pieve romanica di San Pietro, il giovane trascorse la sua fanciullezza come pastorello. Nei giorni di fiera era solito scendere dalla collina per recarsi al mercato di Tortona, dove vendeva uova e burro. La sua vita terrena fu tragicamente interrotta il 2 aprile 1468, giorno che coincideva con il martedì della settimana santa, quando fu aggredito e barbaramente ucciso presso la cascina Scortivacca mentre faceva ritorno a casa. Intorno a questo drammatico evento si intrecciarono accuse infondate, figlie di sentimenti antisemiti mai sopiti che per secoli alimentarono in diverse tragiche circostanze la falsa accusa del sangue, un pregiudizio secondo cui gli ebrei adoperavano sangue cristiano per i riti della pasqua ebraica. Sulla scia di tali dicerie, diffuse fin dal tredicesimo secolo con orrendi omicidi perpetrati talvolta ai danni di bambini rapiti, la morte del giovane pastorello fu attribuita a membri della comunità ebraica e a un religioso, dando origine a un processo a Milano voluto dagli Sforza. Nonostante il tragico contesto e le tensioni dell'epoca, la straordinaria bontà e le virtù di Giovannino erano profondamente conosciute dalla popolazione locale, che lo considerò subito un martire della fede cristiana.

La memoria del Beato Juanito Costa è rimasta viva nei secoli grazie alla devozione dei fedeli, i quali fin da subito fecero della sua tomba una meta di pellegrinaggio. Le sue spoglie mortali furono al centro di una controversia sul loro possesso, che ne determinò la divisione: il capo rimase custodito a Volpedo, mentre il corpo fu traslato a Tortona nella chiesa dei Domenicani. Nel corso del sedicesimo secolo la figura del giovane fu oggetto di una fervida venerazione in tutta la Chiesa tortonese, che ne approvò ufficialmente il culto locale. Un momento fondamentale per la ricomposizione della memoria e delle spoglie si registrò nel mille ottocento venti, anno in cui le reliquie furono finalmente riunite a Volpedo. Successivamente, il diciannovesimo giorno di agosto del mille novecento venti, si procedette a una solenne ricognizione canonica delle reliquie stesse. Oggi il Beato Juanito Costa è il patrono di Volpedo, dove l'ottocentesca parrocchia dedicata a San Pietro sorge proprio sul luogo in cui un tempo si trovava la casa natale del giovane. La sua memoria liturgica e popolare continua a essere celebrata con profonda fede e partecipazione dalla comunità attraverso tradizioni secolari e momenti di preghiera comunitaria.

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Beata María de San José (Laura Alvarado Cardozo)

Virgen y fundadora

La Beata María de San Giuseppe, al secolo Laura Evangelista Alvarado Cardozo, nacque a Choroní in Venezuela il venticinque aprile 1875 ed è ricordata come una straordinaria fondatrice e vergine del ventesimo secolo. Dedicò l'intera sua esistenza al servizio instancabile dei poveri, degli orfani, degli anziani e dei sofferenti, trasformando la fede profonda in opere concrete di carità e fondando le Suore Agostiniane Recollette del Sacro Cuore.

La sua vita spirituale, alimentata da una lunga e costante adorazione davanti al Tabernacolo, fu un faro di speranza nel territorio venezuelano. Si spense a Maracay il due aprile 1967, lasciando un'eredità di dedizione e amore fraterno che continua a vivere attraverso le sue figlie spirituali, ed è stata proclamata beata da papa san Giovanni Paolo II nel 1995, diventando la prima donna venezuelana a salire sugli altari.

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San Juan Payne

Sacerdote y mártir

San Juan Payne fue un sacerdote inglés que vivió con firmeza su vocación durante el siglo dieciséis. Nacido en Peterborough en el año mil quinientos cincuenta, recorrió un camino espiritual que lo llevó a abrazar el catolicismo y a formarse en el colegio de Douai. Su vida fue un testimonio de fidelidad al Evangelio en tiempos marcados por una profunda hostilidad hacia la fe católica en Inglaterra.

Es recordado hoy por su valentía al enfrentar el martirio en mil quinientos ochenta y dos. Canonizado por el Papa Pablo Sexto en mil novecientos setenta, forma parte de los Cuarenta Mártires de Inglaterra y Gales. Su memoria permanece como un faro de integridad para quienes buscan perseverar en la fe, recordando que el amor a Dios puede sostener el espíritu humano incluso ante las pruebas más extremas y dolorosas de la historia.

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Sant' Apiano

Mártir

En Cesarea de Palestina, san Apiano, mártir, que, bajo el emperador Maximino, como el pueblo era obligado a sacrificar públicamente a los dioses, acercándose con valentía al gobernador Urbano, le agarró la mano derecha, obligándolo a suspender el rito y por esto, con los pies envueltos en un paño de lino empapado en aceite y prendido fuego, fue precipitado aún vivo al mar por los soldados.

San Víctor de Capua

Obispo

En Capua, en la Campania, san Víctor, obispo, insigne por su doctrina y santidad.

San Niceto de Lyon

Obispo

En Lyon, en Francia, san Niceto, obispo, que fue solícito con los pobres y benevolente con los sencillos y enseñó a esta Iglesia a seguir una norma en la recitación de la salmodia.

Sant' Eustasio de Luxeuil

Abad

En el monasterio de Luxeuil en la Burgundia siempre en territorio francés, san Eustasio, abad, que fue discípulo de san Columbano y padre de casi seiscientos monjes.

San Domingo Tuoc

Mártir

En el pueblo de Xương Điền en Tonkín, ahora Vietnam, san Domingo Tước, sacerdote de la Orden de Predicadores y mártir bajo el emperador Minh Mạng.

Beato Nicolás (Mykolay) Charneckyj

Obispo y mártir

En Leopoli, en Ucrania, beato Nicolás Čarneckyj, obispo, que desempeñó su ministerio de exarca apostólico de Volyn' y Pidljashja en tiempo de persecución contra la fe y, siguiendo como pastor fiel las huellas de Cristo, por su gracia alcanzó el reino celeste.

San Francisco Coll y Guitart

Sacerdote dominico

En Vich en Cataluña en España, beato Francisco Coll, sacerdote de la Orden de Predicadores, que, injustamente expulsado del claustro, perseveró sin embargo firmemente en su vocación y predicó por toda la región el nombre del Señor Jesucristo.

Santa Teodosia (Teodora) de Cesarea

Virgen de Tiro, mártir

En el mismo lugar, pasión de santa Teodora, virgen de Tiro, que en la misma persecución, habiendo saludado públicamente a los santos confesores de la fe que estaban ante el tribunal y pidiéndoles que, llegados al Señor, se acordasen de ella, fue apresada por los soldados y llevada ante el gobernador, y por orden suya fue torturada con atroces suplicios y finalmente arrojada al mar.

Beato Arnulfo I de Villers

Abad

Beato Mateo de Massaccio

Monje

Del Martirologio Romano

San Francisco de Paula, eremita: fundó la Orden de los Mínimos en Calabria, prescribiendo a sus discípulos de vivir de limosnas, sin poseer nada propio ni nunca tocar dinero, y de comer siempre solamente comidas cuaresmales; llamado en Francia por el rey Luis XI, le fue cercano en el momento de la muerte; murió en Plessy cerca de Tours, célebre por su austeridad de vida. — Martirologio Romano