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9 de junio

Beato Luigi Boccardo

Sacerdote y fundador

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orifini familiari e formazione

Luigi Boccardo nacque a Moncalieri il 9 agosto 1861 e fu battezzato il giorno successivo alla nascita. Era il settimo dei dieci figli nati da Gaspare Boccardo e Giuseppina Malerba, una famiglia di umili origini contadine. Il primogenito dei fratelli era Giovanni Ottavio, nato sacerdote e successivamente beatificato nel 1998, il quale fece da guida ed esempio costante per Luigi nelle varie tappe della sua vita consacrata. All'età di tredici anni, lo stesso fratello Giovanni fu il padrino di battesimo di Luigi. Di costituzione gracile fin dalla nascita, Luigi crebbe nella tranquillità della sua famiglia, aiutando la madre nei servizi domestici quotidiani. A causa della sua spiccata inclinazione allo studio, i genitori lo iscrissero per il ginnasio al Real Collegio dei padri Barnabiti di Moncalieri, istituto che il fratello Giovanni aveva frequentato in precedenza. Nel contesto religioso di quel collegio e sostenuto dall'esempio fraterno, Luigi maturò il desiderio vivissimo di abbracciare il sacerdozio. Nel 1874 anche la sorella Giacinta scelse la via della consacrazione, entrando in convento come suor Veronica tra le Suore di Sant'Anna. I genitori inizialmente si mostrarono riluttanti di fronte alla vocazione di Luigi, ma il fratello Giovanni intervenne per convincerli e si assunse l'onere economico di pagare la retta degli studi del giovane per tutti gli anni futuri.

Nel mese di ottobre del 1875, il giovane Luigi entrò nel Seminario di Giaveno, dove vestì l'abito clericale il 23 settembre 1877 e frequentò la quarta e la quinta ginnasio. Prima di proseguire gli studi, dovette affrontare una prova durissima superando un violento tifo che lo aveva portato ormai alla soglia della morte. La tradizione attribuisce la sua miracolosa guarigione all'acqua di Lourdes che gli fu fatto bere; per tutta la vita conservò un'immaginetta della Vergine con la scritta autografa che ricordava quell'evento: Questa è Colei che mi salvò ed il cuor mi rubò. Nell'autunno del 1877, il chierico Luigi Boccardo passò al Seminario di Chieri per intraprendere lo studio della filosofia. In quel seminario trovò il fratello maggiore don Giovanni, che operava come direttore spirituale. A Chieri trascorse gli anni della formazione giovanile affrontando dubbi, entusiasmi, riflessioni e momenti di scoraggiamento, sempre consigliato e sostenuto dai Superiori e in particolare dal fratello. Nell'autunno del 1879, Luigi passò al Seminario Teologico di via Ventotto Settembre a Torino. Durante gli studi teologici, maturò profondamente la filiale devozione e la consacrazione alla Madonna. A Torino conobbe il canonico e futuro Beato Giuseppe Allamano, che visse tra il 1851 e il 1926 e fu una delle figure di riferimento della vita spirituale di Torino e del Piemonte a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Dopo un cammino intenso di preparazione, Luigi fu ordinato sacerdote il 7 giugno 1884 dal cardinale arcivescovo Gaetano Alimonda. Il giorno successivo alla sua ordinazione, celebrò la Prima Messa nella parrocchia d'origine a Moncalieri, partecipata con grande commozione dai genitori, dai numerosi fratelli e sorelle, dal parroco e dai fedeli.

Il ministero al Convitto della Consolata

Dopo l'ordinazione sacerdotale, don Luigi Boccardo trascorse un anno come assistente nel Seminario di Torino. Successivamente, l'arcivescovo lo destinò al servizio pastorale a Pancalieri, dove il fratello Giovanni era parroco dal 24 settembre 1882. La sua permanenza in quella località durò circa un anno e coincise tragicamente con una grave epidemia di colera che provocò oltre cinquanta vittime. Don Luigi fu presente in prima linea nell'assistere con coraggio e abnegazione i moribondi e gli ammalati. Proprio a causa delle conseguenze di quella dolorosa epidemia, il fratello parroco Giovanni Boccardo fondò la Congregazione delle Suore Povere Figlie di San Gaetano. Il 12 aprile 1886, il canonico Giuseppe Allamano chiamò don Luigi a ricoprire l'incarico di vicerettore e padre spirituale del Convitto Ecclesiastico della Consolata a Torino. Fondato nel 1817 dal teologo don Luigi Guala, il Convitto era una prestigiosa scuola di teologia basata sulla dottrina di San Francesco di Sales e Sant'Alfonso Maria de' Liguori, nata in contrapposizione alla morale rigorista e rivelatasi determinante nella storia della Chiesa torinese. Dal Convitto Ecclesiastico provenivano quasi tutti i sacerdoti, santi, beati, venerabili e servi di Dio del diciannovesimo secolo della Chiesa di Torino, tra cui San Giuseppe Cafasso, che ne era stato rettore dal 1849 al 1860. Intorno agli anni Ottanta del diciannovesimo secolo, il Convitto aveva conosciuto periodi di crisi nei rapporti tra i teologi professori e le Autorità vescovili. Nel 1880 don Giuseppe Allamano, canonico del Santuario mariano torinese della Consolata, era stato chiamato come rettore per salvare l'istituzione. Nel 1886 Allamano volle accanto a sé don Luigi Boccardo.

Don Luigi e don Giuseppe lavorarono insieme per trent'anni, dal 1886 al 1916, in una completa e mirabile sintonia. Don Luigi operò sempre al fianco di don Allamano in perenne ombra, distinguendosi per umiltà, pazienza e profonda sollecitudine. Egli sostituiva gradualmente don Allamano quando gli impegni di quest'ultimo si facevano più numerosi e complessi, includendo i restauri del Santuario, le iniziative per farne un centro di spiritualità per i torinesi, la fondazione del Bollettino e la gestione delle Congregazioni religiose dei Missionari e delle Missionarie della Consolata. Don Luigi svolse il compito di direttore spirituale e organizzatore della vita dei sacerdoti allievi del Convitto. Accanto a questo impegno, insegnò presso la scuola di religione del quartiere, tenne conferenze nell'ambito del Santuario e insegnò liturgia e pastorale. Passò ore ed ore nella preghiera e nel confessionale, e il suo celebre confessionale numero 2 della Consolata divenne ben presto famoso tra i torinesi. Nel corso di quegli anni assistette spiritualmente la Serva di Dio Maria Consolata Ferrero, futura suor Benigna Consolata, vissuta tra il 1885 e il 1916, di cui scrisse anche una biografia. Il 2 giugno 1909 fu nominato Canonico onorario della Collegiata della Santissima Trinità. La sua vita fu anche segnata da pellegrinaggi a Lourdes, Roma, Napoli, Firenze e Lucca. Nel 1913 pubblicò la sua prima opera ascetica intitolata Il figlio spirituale e la prima parte della sua maggiore opera intitolata Confessione e Direzione. La seconda parte, intitolata Il padre spirituale, e l'appendice Le celesti vocazioni, furono edite tra il 1913 e il 1928 con numerose ristampe, poiché risultavano molto ricercate dai fedeli e dal clero.

La guida delle opere e gli ultimi anni

Il fratello Giovanni Maria, prevosto di Pancalieri e fondatore dell'Ospizio e delle Suore Figlie di San Gaetano, morì il 30 dicembre 1913. Morendo, il fratello lo indicò come proprio successore alla guida delle opere da lui fondate. Don Luigi provò un dolore grandissimo per la scomparsa del fratello, a cui doveva la propria vocazione e la formazione sacerdotale. Il cardinale Agostino Richelmy lo nominò Superiore Generale della Congregazione il 9 gennaio 1914. Poiché la Congregazione era ormai diffusa in parecchi luoghi d'Italia, don Luigi dovette adattarsi a viaggiare in tutto il paese, nonostante fosse naturalmente inclinato alla stabilità e al raccoglimento monastici. Si dedicò ad adattare le Regole alle mutate esigenze, a organizzare il probandato e il Noviziato, a visitare e conoscere le varie comunità sparse nella penisola, ad aprire nuove Case e ad amministrare un'istituzione che comprendeva parecchie centinaia di suore, decine di case e comunità, e migliaia di assistiti tra anziani, malati, bambini e sacerdoti anziani. Nel 1924 fece riesumare e traslare la salma del fratello Giovanni nella Casa Madre delle suore a Pancalieri. Successivamente, il 3 dicembre 1919, l'arcivescovo di Torino gli affidò l'incarico di direttore dell'Istituto per Cieche situato in via Lungo Dora Napoli numero 54 a Torino. Tale istituto era stato fondato nel 1894 da Orsolina Turchi e, dopo la sua morte, si trovava gravato da un debito ingente pari a centoventimila lire dell'epoca. Nonostante i molteplici impegni di governo, continuò a produrre e stampare numerosi scritti ascetici, liturgici, di guida spirituale e pastorali. Scrisse L'Ora di adorazione per le solennità pasquali, L'Ora di adorazione pregata per il venerabile Clero, tre opuscoli in difesa del misticismo di suor Benigna Consolata e numerosi articoli su riviste religiose, oltre a tenere lezioni di Teologia Ascetica e Mistica ai giovani sacerdoti del Convitto Ecclesiastico.

Per problemi di spazio e di distanza dal capoluogo, si rese necessario trovare un'altra sede per la Casa Generalizia delle Povere Figlie di San Gaetano. La nuova sede fu individuata accanto all'Istituto delle Cieche, e il canonico Boccardo vi si trasferì definitivamente il 12 giugno 1928. Questa nuova Casa Madre divenne anche la residenza della prima Madre Generale della Congregazione, la Serva di Dio Gaetana Fontana, vissuta tra il 1870 e il 1935. In vecchiaia, le condizioni di salute del canonico si aggravarono ulteriormente; era sempre più vecchio e malandato, incurvato sul davanti, con una gobba a sinistra e una gotta dolorosa. Non era mai stato un campione di salute, e in età avanzata era alto circa un metro e settantacinque e non pesava più di sessanta chili. Cedendo alle insistenze di quanti gli chiedevano di erigere una chiesa aperta ai fedeli presso la Casa delle Suore, intraprese i lavori di edificazione del Santuario di Gesù Re, volendo che custodisse marmi, arredi e paramenti preziosi degni di Gesù Re. Il Santuario fu consacrato il 24 ottobre 1931 dal cardinale Maurilio Fossati. Avendo conosciuto alcune giovani desiderose di vita consacrata che erano state rifiutate da vari monasteri a causa della cecità, il 18 gennaio 1932 comunicò la sua decisione alle ragazze non vedenti dell'Istituto: alcune di loro si sarebbero consacrate a Dio con il titolo di Figlie di Gesù Re. Questo nuovo ramo contemplativo delle Povere Figlie di San Gaetano aveva il compito sublime di pregare per la Chiesa, per il papa e per i sacerdoti, specie quelli in crisi. Il 29 ottobre 1932 si celebrò la vestizione delle prime suore Figlie di Gesù Re. Gli ultimi anni della sua vita furono ricchi di riconoscimenti da parte di papa Pio XI e degli arcivescovi e vescovi ausiliari di Torino e del Piemonte. Il 5 giugno 1934 festeggiò il cinquantesimo di sacerdozio alla presenza di ottanta sacerdoti. Il 15 marzo morì madre Gaetana Fontana, prima Superiora Generale e collaboratrice fin dall'inizio del fratello Giovanni e poi dello stesso don Luigi; la sua scomparsa rappresentò un altro distacco straziante per l'anziano sacerdote. Testimone di una fecondità straordinaria, Luigi Boccardo ha scritto milletrentasette lettere tra il 1901 e il 1936, raccolte successivamente in sette volumi e dirette a laici, sacerdoti e religiosi, nelle quali si condensano la sua spiritualità, la sua ascesi e la sua incrollabile fiducia in Dio. Sacerdote umile, discreto ma attivissimo, egli affermò ripetutamente di non aver mai creduto di fare tre cose nella vita: scrivere libri, fondare suore e costruire chiese. Ciononostante, per grazia di Dio, realizzò tutte e tre le cose che non avrebbe mai creduto di compiere. Presagendo la fine terrena, padre Luigi lasciò gradualmente le varie Opere alla cura dei successori, tra cui il teologo Camillo Dionisio. Oppresso da vari malanni, celebrò la sua ultima Messa il 26 aprile 1936 all'altare della Consolata nel Santuario di Gesù Re. Subito dopo si mise a letto e, pur tra alti e bassi e confortato dalle visite di vescovi, amici, sacerdoti e suore, si spense serenamente e nella massima semplicità il 9 giugno 1936. I funerali si svolsero nel Santuario di Gesù Re con la partecipazione di autorità civili e religiose, e la bara fu portata a spalla dai Missionari della Consolata. La salma, inizialmente sepolta nel cimitero, fu traslata il 15 novembre 1937 nella chiesa del Santuario di Gesù Re in via Lungo Dora Napoli, dove riposa ancora oggi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Luigi Boccardo?

L'Arcidiocesi di Torino celebra la memoria facoltativa del Beato Luigi Boccardo il 9 giugno.

Quali furono le tappe principali del riconoscimento della sua santità?

L'otto giugno 1961 ebbe inizio la Causa per la beatificazione presso la Curia di Torino, spostata poi a Roma nel 1979. Il dodici aprile 2003 è stato dichiarato venerabile e il quattordici aprile 2007 è stata celebrata la beatificazione nella chiesa torinese del Santo Volto.