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16 de septiembre

Beato Luigi Ludovico Allemandi (Louis d'Aleman)

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la formazione

La nobile famiglia germanica degli Allemandi si trasferì in Piemonte, presso San Michele di Prazzo nella Val Maira, al tempo degli imperatori Ottoni. Il beato nacque molto probabilmente a San Michele di Prazzo, sebbene un'altra ipotesi indichi come luogo natale la vicina regione francese del Bugey. Le date biografiche indicate fissano la sua nascita a San Michele di Prazzo, in provincia di Cuneo, nell'anno mille trecento ottantadue. La famiglia aveva origini saluzzesi, come dimostrano i futuri buoni rapporti di Ludovico con il cardinale Amedeo dei marchesi di Saluzzo. Ludovico intraprese la carriera ecclesiastica in giovanissima età. Entrò a far parte dei canonici di Lione e venne elevato alla dignità di priore di Piellonez e Contamines-sur-Arles. Nel mille quattro cento quattordici conseguì la laurea in diritto all'università di Avignone. Successivamente ricevette vari incarichi come insegnante presso abbazie a Tours, a Valenza e a Barbona.

Il servizio episcopale e l'impegno nei concili

Il beato prese parte ai concili di Pisa e di Costanza, entrambi finalizzati a concludere positivamente lo scisma d'Occidente. Nel mille quattro cento diciotto papa Martino V lo destinò alla cattedra episcopale di Maguelonne. Nel mille quattro cento ventitré fu destinato alla cattedra episcopale di Arles e fu insignito della porpora cardinalizia. Nel mille quattro cento ventiquattro divenne governatore di Bologna. A Bologna dovette fronteggiare la lotta in corso tra guelfi e ghibellini e fu imprigionato per alcuni lunghi giorni dalla potente famiglia guelfa dei Canetoli. Dopo la liberazione, si trasferì a Roma dove operò alla corte papale. Dal mille quattro cento trentuno partecipò al concilio di Basilea indetto dal pontefice Eugenio IV. Eugenio IV, temendo che la sua autorità fosse compromessa dal concilio, ne trasferì la sede a Ferrara per dirigere personalmente i lavori. Alcuni cardinali respinsero questa presa di posizione e continuarono a riunirsi a Basilea. A Basilea i cardinali ribelli procedettero all'elezione di un nuovo papa nella persona dell'ex duca sabaudo Amedeo VIII, che prese il nome di Felice V. Il cardinale Allemandi rimase coinvolto nella diatriba sulla superiorità del concilio rispetto al Romano Pontefice.

La riconciliazione e il ministero ad Arles

Nel mille quattro cento quarantanove, con il nuovo papa Niccolò V, si giunse alla riappacificazione con i seguaci di Felice V che abdicò. In seguito alla riappacificazione, l'Allemandi fu reintegrato nella pienezza delle sue funzioni. Felice V fu ricompensato con la nomina a cardinale per la sua opera in favore dell'unità della Chiesa. L'Allemandi poté riprendere possesso ufficialmente della sede di Arles. Si ritirò nella città provenzale dedicandosi alla cura pastorale del gregge affidatogli. Condusse una vita caratterizzata da una spiccata devozione mariana e dal sostegno al dogma dell'Immacolata Concezione. Lo storico Saxius riassunse la sua vita con la frase Angelicam vitam duxit. La morte lo raggiunse nel mille quattro cento cinquanta presso il convento francescano di Salon, dove avvenne il suo transito nella Provenza in Francia. Fu sepolto nella cattedrale. Nel Martirologio il suo transito è ricordato a Salon nella Provenza in Francia come vescovo di Arles che visse in assoluta pietà e penitenza.

Il culto e la beatificazione

Dopo la sua scomparsa, la tomba del beato divenne presto meta di pellegrinaggi e luogo miracoloso, testimoniando la fama di santità che lo aveva accompagnato in vita. Nel mille cinquecento ventisette papa Clemente VII confermò ufficialmente il suo culto dichiarandolo beato, riconoscendo la validità delle virtù cristiane esercitate dal presule nel corso della sua esistenza terrena.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Luigi Ludovico Allemandi?

La ricorrenza liturgica e il transito del beato si celebrano il sedici settembre.

En Salon en la Provenza en Francia, tránsito del beato Luis de Aleman, obispo de Arles, que vivió en absoluta piedad y penitencia. — Martirologio Romano