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19 de enero

Beato Marcelo Spínola y Maestre

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini, gioventù e avvocatura

Il beato Marcello Spinola y Maestre nacque nell’isola di San Fernando, nella provincia di Cadice, in Spagna, il 14 gennaio 1835. Nacque da nobili famiglie di cognome Spinola y Maestre, appartenendo così a una stirpe di rilievo. Non si sa molto della sua gioventù, ma sappiamo che fu uno studente diligente e si laureò in Diritto nel 1855. Dopo il conseguimento della laurea, si dedicò all’esercizio della professione di avvocato, distinguendosi per l’assistenza gratuita verso i poveri. Il testo cita come esempi di santi avvocati san Yvo Hélory de Kermartin in Bretagna e san Francesco di Sales vescovo di Ginevra nel 1600. Tuttavia, sentendo la vocazione che avvertiva sin da ragazzo, lasciò l’avvocatura. In questa scelta fu consigliato dal canonico don Diego Herrero, sua guida spirituale, decidendo così di entrare in seminario a Siviglia.

Il ministero sacerdotale a Siviglia

Ricevette l’ordinazione sacerdotale a ventinove anni, il 21 maggio 1864. Trascorsi i successivi quindici anni impegnato nell’apostolato come cappellano a Sanlùcar de Barramela e come parroco di San Lorenzo a Siviglia, profuse il suo zelo in ogni campo. Dedicava buona parte del giorno soprattutto al sacramento della penitenza. Fu inoltre consigliere spirituale della Confraternita del Gesù del Gran Poder e della Vergine della Soledad. Le confraternite di cui fu consigliere sono istituzioni storiche della spiritualità e devozione popolare di Siviglia e sono particolarmente attive nella Settimana Santa. Nel 1879 fu nominato canonico della cattedrale, e anche in seguito continuò a impegnarsi nelle confessioni dopo le preghiere del Coro.

L'episcopato e le prime diocesi

Il 6 febbraio 1881 fu eletto vescovo ausiliare dell’arcivescovo di Siviglia, il cardinale Lluch Garriga, ricevendo il titolo di vescovo di Milo. Mise in risalto il Cuore di Gesù Cristo al centro del suo stemma vescovile come simbolo del suo desiderio di consacrare la vita a estendere il Suo Regno. Le sue virtù e il suo impegno incondizionato gli procurarono la nomina a vescovo della Diocesi di Coira. Esercitò un intenso apostolato specie tra gli umili nella diocesi e fu il primo vescovo a visitare la zona più depressa della Spagna, Las Hurdes, situata nella sua diocesi. Durante questo periodo fondò la Congregazione religiosa femminile delle Ancelle Concezioniste del Cuore Divino di Gesù. La prima suora e collaboratrice della congregazione, specie nello stendere la nuova Regola, fu la marchesa Celia Mendez y Delgado, la quale prese il nome religioso di Maria Teresa del Cuore di Gesù. La Casa centrale della congregazione si trova oggi a Madrid.

Il servizio a Malaga

Nel 1886 fu trasferito alla diocesi di Malaga. A Malaga si compenetrò nelle lotte sociali che sconvolgevano la città e combatté l’ignoranza aprendo scuole. Fu impegnatissimo nella predicazione e visitò gli ospedali e il carcere con un ritmo serrato di lavoro e dedizione. Aprì la sua casa ai bisognosi e si adoperò per fondare circoli di operai per sostenerne lo sviluppo sociale, combattendo costantemente in difesa della verità e della giustizia. Fu proprio a Malaga che si cominciò a chiamarlo il vescovo santo, grazie alla straordinaria dedizione con cui abbracciò le necessità materiali e spirituali del suo gregge.

Arcivescovo di Siviglia e cardinalato

Nel 1896 divenne arcivescovo di Siviglia. I sivigliani accorsero in massa ad accogliere il loro don Marcello di ritorno come arcivescovo, poiché la sua vita di pastore fu strettamente legata alle vicende politiche, sociali, morali e religiose della città. Fu sempre presente nelle calamità a favore dei poveri, tanto da essere chiamato l’arcivescovo mendicante. Papa san Pio X lo elevò alla porpora cardinalizia l’11 dicembre 1905. Aveva uno spirito allegro, semplice, umile ed operoso, e fu grande apostolo della carità, attingendo la sua forza dall’incessante preghiera.

La morte e la beatificazione

Morì a Siviglia il 19 gennaio 1906, dopo dieci anni di grande episcopato nell’archidiocesi andalusa. Fu sepolto nella Cappella dell’Addolorata della Cattedrale di Siviglia, e nel 1913 gli fu dedicato un grande mausoleo. Le Ancelle proseguirono la loro vita comunitaria guidate da Madre Maria Teresa fino alla sua morte avvenuta il 2 giugno 1908. Dopo Maria Teresa, la congregazione fu guidata dalla sorella dell’arcivescovo, Rosario, che si fece suora con il nome di madre San Marcello, fino al 1927. Il 14 maggio 1927 iniziò il processo ordinario a Siviglia per la causa della sua beatificazione. L’iter si concluse con la solenne beatificazione da parte di papa Giovanni Paolo II in Vaticano a Roma il 19 marzo 1987. Nel Martirologio è ricordato come beato Marcello Spínola y Maestre, vescovo a Siviglia in Spagna.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia beato Marcello Spínola y Maestre?

La sua ricorrenza si celebra il 19 gennaio, giorno in cui si ricorda la sua pia morte avvenuta a Siviglia.

Di cosa è patrono beato Marcello Spínola y Maestre?

I dati biografici forniti non menzionano specifici patronati ufficiali per questo santo.

En Sevilla, en España, beato Marcelo Spínola y Maestre, obispo: fundó círculos de obreros para sostener su desarrollo social, combatió en defensa de la verdad y de la justicia y abrió su casa a los necesitados. — Martirologio Romano