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13 de julio

Beato Mariano de Jesús Euse Hoyos

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e infanzia

Il Servo di Dio Mariano di Gesù Euse Hoyos nacque a Yarumal, in Colombia, nella diocesi di Antioquia, il 14 ottobre 1845. Era il primo di sette figli nati da Pedro Euse e Rosalía de Hoyos, due genitori profondamente religiosi che desideravano per i loro figli una solida formazione cristiana e umana. Il neonato fu battezzato il giorno successivo alla nascita e, a soli due anni di età, ricevette il sacramento della cresima. L'origine del cognome era francese, poiché il bisnonno Pedro Euse proveniva dalla Normandia. I genitori diffidavano della scuola pubblica dell'epoca, ritenuta molto settaria e contraria alla Chiesa, e vollero provvedere personalmente alla prima educazione dei figli. Sotto la loro guida, il ragazzo imparò i buoni costumi, a leggere, a scrivere e i primi rudimenti della scienza. Grazie all'educazione ricevuta, presto il giovane cominciò a trasmettere le sue conoscenze ad altri bambini del paese. Avendo trascorso l'infanzia e l'adolescenza nei campi, da giovane appariva come un vero contadino. Questa sua condizione originaria gli fu di grande aiuto in seguito, quando da sacerdote svolse il suo apostolato tra la gente della terra.

La formazione e gli studi

All'età di sedici anni, il giovane manifestò il chiaro desiderio di diventare prete. Per questo motivo fu affidato alla custodia dello zio Firmino Hoyos, parroco di Girardota e sacerdote di riconosciute virtù e scienza. Accanto allo zio, Mariano iniziò la propria formazione culturale e spirituale con fervore, perseveranza e grande impegno, seguendolo anche quando fu nominato parroco e vicario foraneo di San Pedro. La sua vita quotidiana si svolgeva armoniosamente tra preghiera, studio e lavoro, in modo semplice e integro. Nel 1869, all'età di ventiquattro anni, poté entrare nel Seminario di Medellín, inaugurato da poco, per prepararsi accuratamente al sacerdozio. L'ascesi e la dedizione caratterizzarono questi anni di preparazione fino al compimento del percorso di studi. La sua ordinazione sacerdotale avvenne il 14 luglio 1872, coronando il sogno di una vita consacrata al Signore.

Il ministero e l'arrivo ad Angostura

Iniziò il ministero sacerdotale a San Pedro come vicario dello zio Firmino, su espressa richiesta di quest'ultimo al vescovo diocesano. Tuttavia la collaborazione con lo zio durò poco, perché Don Firmino morì nel gennaio del 1875. Don Mariano di Gesù fu successivamente trasferito come coadiutore prima a Yarumal nel 1876 e poi ad Angostura nel 1878. Il parroco di Angostura, Don Rudesindo Correa, era anziano e in salute precaria. Nel suo ufficio di coadiutore, chiamato affettuosamente Don Marianito, si accorse presto delle grandi difficoltà locali. La prima grande prova era rappresentata dalla costruzione del tempio parrocchiale, interrotta per mancanza di fondi e problemi tecnici, oltre alla grave minaccia della guerra civile. Nonostante un anno di interruzione, con pazienza e perseveranza l'opera della chiesa fu portata a termine. Durante i conflitti della guerra civile dovette inoltre nascondersi più volte sulle montagne e nelle grotte per sfuggire ai pericoli. Diventato infine parroco di Angostura, vi rimase stabilmente fino alla morte al servizio del Vangelo e delle anime.

L'apostolato tra la gente

La sua fama di santità si diffuse rapidamente in tutta la regione. Nulla poté fermare il suo zelo, né gli ostacoli delle autorità civili contrarie alla Chiesa, né le difficoltà dei tempi e dei luoghi. Il suo apostolato costante ed efficace produsse molti frutti e lasciò un ricordo profondo e positivo nella gente. Seppe inserirsi totalmente nella vita del popolo condividendo gioie e angosce di tutti, diventando per chiunque un padre diligente, un maestro, un consigliere di fiducia e un autentico testimone dell'amore di Cristo. Chiamava i poveri con l'appellativo di nobili di Cristo ed essi erano sempre i suoi preferiti, al punto che impiegava volentieri tutti i suoi beni per alleviare le loro necessità. Visitava frequentemente gli ammalati ed era disponibile per loro a qualsiasi ora del giorno e della notte. Aveva particolare cura dei bambini e dei giovani, guidandoli con mansuetudine sulla via dei buoni costumi e della saggezza. Amava particolarmente i contadini, ricordando il suo passato fino all'età di sedici anni, e si dimostrava molto attento ai bisogni spirituali, sociali ed economici di quella popolazione. Conoscendo profondamente la sua gente, sapeva parlare al cuore attraverso una predicazione semplice ma straordinariamente efficace, divulgando buone letture e insegnando la dottrina cristiana a poveri, ricchi, bambini, adulti, uomini e donne.

Opere materiali e vita spirituale

Promosse con vigore la pratica religiosa parrocchiale, tra cui la Messa festiva, il Rosario in famiglia, la devozione al Sacro Cuore di Gesù, la partecipazione alle associazioni cattoliche e la preghiera costante per le vocazioni. Oltre all'impegno spirituale, realizzò diverse opere materiali nella parrocchia, tra cui la chiesa parrocchiale, la canonica, il campanile, le cappelle della Madonna al Monte Carmelo e di San Francesco, e il Cimitero. Queste realizzazioni costituirono un grande contributo per la crescita cristiana della popolazione. Trovava la radice profonda del suo ministero e della sua vita sacerdotale nella preghiera continua e nell'ascesi. Era devotissimo dell'Eucaristia, della Madonna, degli Angeli e dei Santi. Amava soprattutto Dio, per la cui gloria visse e lavorò sempre, e da questo amore inesauribile sorgeva l'amore per i suoi parrocchiani e il desiderio ardente di salvare le loro anime. Durante i lunghi anni del suo apostolato godette di buona salute e praticò volentieri la mortificazione attraverso penitenze e digiuni.

La malattia e il pio transito

Negli ultimi anni della sua vita terrena fu colpito da una grave infezione alla vescica e da una forte infiammazione alla prostata. Da metà giugno 1926 fu costretto a restare a letto per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Il 12 luglio 1926 ebbe inoltre un attacco di enterite che indebolì ulteriormente il suo fisico provato. Verso la fine visse in una condizione di grande povertà, tale da dover fare appello alla carità della gente per provvedere alla pulizia dell'infermo. Durante la malattia confidò di aver vissuto già a lungo e che il suo desiderio più grande era quello di unirsi finalmente a Gesù. Morì alle prime ore del 14 luglio 1926, quarantasei anni esatti dopo la sua ordinazione sacerdotale. Fu sepolto nella cappella della Madonna del Carmine che egli stesso aveva fatto costruire. La sua morte fu profondamente sentita dalla popolazione: ai funerali parteciparono l'intera cittadinanza, le autorità civili e numerosi sacerdoti, a suggellare una fama di santità che lo aveva accompagnato in vita e che tuttora rimane molto viva tra il popolo della sua regione e in tutta la Colombia.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Mariano di Gesù Euse Hoyos?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 13 luglio.

En la ciudad de Angostura en Colombia, beato Mariano de Jesús Euse Hoyos, sacerdote, que fue insigne por sencillez e integridad de vida y se dedicó con todo sí mismo a la oración, a los estudios y a la formación cristiana de los niños. — Martirologio Romano