3 de marzo
Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo
Sacerdote de los Frailes Menores, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
I primi tentativi di missione e il viaggio lungo il Nilo
Nel Diciottesimo secolo, i missionari cattolici hanno tentato per secoli di penetrare nei territori a religione musulmana per portarvi il Vangelo. Gli sforzi dei missionari sono risultati in gran parte inefficaci a causa dell'intolleranza religiosa legata all'estremismo arabo. L'estremismo arabo ha portato i missionari, e in particolare l'Ordine Francescano, a pagare un costante tributo di sangue. In questo contesto di dedizione totale, Michele Pio da Zerbo si chiamava Fasoli da laico ed era un francescano appartenente alla provincia di Pavia. Michele Pio è nato attorno al 1670, sebbene i dati finali indichino la nascita a Zerbo il 3 maggio 1676. Il 21 gennaio 1704 la Sacra Congregazione di Propaganda Fide ha dichiarato Michele Pio missionario apostolico. Per dare compimento a questa vocazione, Michele Pio è stato inviato in Etiopia insieme ad altri sette missionari. La spedizione di otto missionari era guidata da padre Giuseppe da Gerusalemme. I missionari hanno lasciato Il Cairo, in Egitto, il 14 gennaio 1705 per unirsi a una carovana di mercanti diretta in Etiopia. Nel giugno 1705 i missionari sono giunti a Debba. A Debba i missionari hanno trovato i soldati in aperta ribellione contro il re di Sennar. La ribellione dei soldati ha impedito ai missionari di proseguire il viaggio. Per scampare alle violenze dei rivoltosi, il 21 agosto 1705 i missionari si sono rifugiati ad Ailefun. Ailefun era una località rispettata grazie alla presenza di un famoso santuario musulmano. I missionari sono rimasti ad Ailefun fino al 31 marzo 1708. Il 31 marzo 1708 i missionari sono stati convocati a Sennar dal re, il quale aveva sconfitto i ribelli. Degli otto missionari iniziali ne erano rimasti solo tre: Giuseppe da Gerusalemme, Liberato Weiss e Michele Pio da Zerbo. Alcuni degli otto missionari originali erano morti, mentre altri erano rientrati al punto di partenza in Egitto. Nel maggio 1709 è deceduto la guida del gruppo, padre Giuseppe da Gerusalemme. Dopo la morte della guida sono rimasti soltanto due missionari. Il 30 giugno 1710 anche i due missionari superstiti hanno fatto ritorno in Egitto. Padre Michele Pio ricopriva la carica di segretario del capo guida. Padre Michele Pio ha redatto una relazione scritta sul viaggio apostolico svoltosi dal 1704 al 1710. Il viaggio si è svolto lungo la via del Nilo con una sosta nel Sudan, senza tuttavia riuscire a raggiungere l'Etiopia.
La seconda spedizione e il martirio a Gondar
Propaganda Fide ha deciso di effettuare un ulteriore tentativo di missione passando per la via del Mar Rosso. Il 20 aprile 1711 Propaganda Fide ha nominato Liberato Weiss prefetto apostolico. L'incarico per il nuovo viaggio è stato affidato a Liberato Weiss, Michele Pio da Zerbo e Samuele Marzorati da Biumo, quest'ultimo appartenente alla provincia francescana di Milano. Il nuovo gruppo di missionari è partito da Il Cairo il 3 novembre 1711. Il gruppo è arrivato a Gondar, capitale dell'Etiopia, il 20 luglio 1712. A Gondar i missionari hanno ricevuto una buona accoglienza da parte del re. La situazione generale del regno etiope era instabile. Gli europei erano sgraditi alla popolazione locale e il re Justos affrontava una forte opposizione. I missionari sono stati costretti a vivere quasi nascosti in attesa di un miglioramento della situazione. Si sono diffuse calunnie e dicerie sui missionari e sulla fede che professavano. Inizialmente il re Justos ha ignorato le dicerie, ma in seguito ha trasferito i missionari nella provincia del Tigré per evitare scontri. Successivamente alla partenza dei missionari, il re Justos si è ammalato. Gli avversari del re hanno approfittato della sua malattia per incoronare re David, figlio di un altro sovrano. I nuovi sovrani usurpatori hanno richiamato i missionari a Gondar. A Gondar i missionari sono stati sottoposti a processo e condannati a morte in odio alla fede. Il 3 marzo 1716 i missionari sono stati lapidati nella piazza Abbo. Il Martirologio attesta che i beati Liberato Weiss, Samuele Marzorati e Michele Pio Fasoli da Zerbo erano sacerdoti dell'Ordine dei Frati Minori e martiri morti lapidati per la fede cattolica a Gondar. Michele Pio è morto a Gondar in Etiopia il 3 marzo 1716.
Il processo e la beatificazione
Negli anni 1932-1933 si è svolto a Vienna il processo informativo per la beatificazione dei missionari. Vienna è stata scelta in quanto provincia francescana di origine di padre Liberato Weiss, guida della seconda spedizione. Il cammino ecclesiale di riconoscimento si è concluso quando il 20 novembre 1988 papa Giovanni Paolo II ha proclamato beati i missionari. Da quel momento, la memoria liturgica e la venerazione per il Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo si sono radicate nei luoghi della sua origine e tra i fedeli che ne onorano il sacrificio.
Su camino misionero
La vocación de Michele Pio Fasoli lo llevó a abandonar su tierra natal en Pavía para abrazar la vida religiosa en la orden de los Frailes Menores. En el año mil setecientos cuatro, recibió la importante responsabilidad de ser nombrado misionero apostólico, un cargo que definiría el resto de su existencia. Su misión principal era alcanzar las tierras de Etiopía, un objetivo que se convirtió en una verdadera prueba de paciencia y fe. Durante los primeros años, entre mil setecientos cuatro y mil setecientos diez, intentó infructuosamente llegar a su destino navegando a través del río Nilo, enfrentando múltiples obstáculos en el camino.
A pesar de las dificultades, su determinación permaneció intacta. Su recorrido incluyó estancias en lugares como El Cairo, Sennar y la región de Tigré, lugares donde fue gestando su preparación para la labor que el Señor le tenía encomendada. Finalmente, en el año mil setecientos doce, alcanzó la ciudad de Gondar. Allí, en un entorno complejo y marcado por la oposición religiosa, el padre Michele Pio continuó con su ministerio. Sin embargo, su presencia y su testimonio resultaron incómodos para quienes se oponían a la fe cristiana. En el año mil setecientos dieciséis, fue condenado a muerte en un acto de odio directo hacia su fe. La ejecución se llevó a cabo mediante la lapidación el día tres de marzo de mil setecientos dieciséis, culminando así su vida terrenal en el martirio.
El culto y la memoria
La figura del Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo ha sido acogida por la Iglesia con gran veneración, reconociendo en su muerte el valor supremo del sacrificio por el Evangelio. Su causa de beatificación llegó a su plenitud cuando el Papa Juan Pablo Segundo lo elevó a los altares en el año mil novecientos ochenta y ocho, confirmando la santidad de su vida y su muerte heroica.
Su memoria es celebrada con devoción, especialmente en su tierra natal. Aunque su fiesta principal se conmemora el día tres de marzo, la diócesis de Pavía mantiene una memoria litúrgica particular el día veinte de noviembre, permitiendo a los fieles recordar su ejemplo de entrega. Su vida continúa siendo un faro de inspiración para quienes buscan vivir su vocación con honestidad y valentía, recordándonos que la fidelidad a los propios principios es el camino más seguro hacia la paz del alma y el encuentro definitivo con el Creador.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo?
Si festeggia il 3 marzo nel giorno della sua memoria liturgica, mentre la diocesi di Pavia celebra la sua ricorrenza il 20 novembre.
Di cosa è patrono il Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo?
Il Beato Michele Pio Fasoli da Zerbo non possiede patronati ufficiali menzionati nei dati storici.
En Gondar, en Etiopía, beatos Liberato Weiss, Samuele Marzorati y Michele Pio Fasoli da Zerbo, sacerdotes de la Orden de los Frailes Menores y mártires, que murieron lapidados por la fe católica. — Martirologio Romano