21 de febrero
Beato Noel Pinot
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Los primeros años y la formación sacerdotal
Don Cesare Beccarla cuenta de un antiguo sacerdote fossanese capaz de escribir biografías de santos con pochissimi dati, mientras que del beato Natale Pinot se ignorano quasi tutti i dati biografici tradizionali. Natale Pinot nasce ad Angers il 19 dicembre 1747 ed è uno dei sedici figli di un umile tessitore. La sua famiglia conta già quindici figli alla sua nascita, e il giorno stesso della sua venuta al mondo, il fratello più giovane di venti mesi muore nella sua culla. Il neonato viene battezzato il giorno successivo alla morte del fratello. Durante la prima infanzia, Noël ha come esempio il coraggio e la vita austera del padre, il quale gli insegna il gusto del lavoro ben fatto prima di morire nel 1756, esaurito dal duro lavoro. La madre si preoccupa di insegnare a Noël a pregare, accompagnando i suoi primi passi nella fede. Nel 1753 il fratello maggiore René viene ordinato prete e nutre una predilezione per il fratello minore Noël, al quale confida il suo desiderio di studiare per diventare sacerdote. Nel 1765 Noël entra in seminario all'età di diciotto anni per rispondere alla sua vocazione. La data dell'ordinazione di Natale Pinot è incerta, ma collocata da alcuni nel 1771 all'età di 24 anni, sebbene altre fonti indichino il 22 dicembre 1770. Il giorno dopo l'ordinazione, Noël celebra la sua prima Messa assistito dal fratello, mentre la madre assiste alla prima Messa del figlio minore e del maggiore, i quali fanno parte di sedici figli.
El ministerio pastoral y el cuidado de los enfermos
Per i dieci anni successivi, padre Pinot esercita il ministero di vicario in diverse parrocchie, venendo assegnato come viceparroco in varie parrocchie di villaggi vicini come classico curato di campagna. A differenza di altri confratelli contemporanei, Natale Pinot si preoccupa di perfezionare la sua cultura, iscrivendosi all'università di Angers dove si laurea in lettere e scienze all'età di 41 anni. Padre Pinot dimostra ovunque una carità attenta ai poveri e ai malati. Nel 1781 il vescovo nomina padre Pinot cappellano dell'ospedale di Angers, noto come l'ospedale degli incurabili. La casa degli Incurabili accoglie disgraziati spesso portati lì solo per attendere la morte, ammassati in corsie fetide, abbandonati a se stessi, senza medicine e con pochi alimenti. Il giovane cappellano prova consolazione nel celebrare la Messa e predicare ai malati, rispettandoli come un santo e accarezzandoli come un padre. Cristiane caritatevoli sollevano padre Pinot da ogni preoccupazione materiale, permettendogli di soccorrere i malati raccogliendo aiuti dai benefattori e destinando loro quasi per intero il proprio compenso. Padre Pinot si dedica alla santificazione e alla salvezza dei suoi malati, e il regolamento dell'istituto prevede che il cappellano guidi con prudenza i poveri a fare una confessione generale nel primo anno. Nonostante la sua giovane età, i malati dell'ospedale sono affezionati a padre Pinot come a un padre.
La parroquia de Le Louroux-Béconnais
La parrocchia di Le Louroux-Béconnais rimane vacante, e il vescovo di Angers nomina Noël Pinot parroco di questa comunità, nota come la parrocchia dei miserabili dove i confratelli rifiutano di andare. Noël Pinot assume l'incarico di parroco il 14 settembre 1788, festa dell'Esaltazione della Santa Croce, sentendosi e comportandosi come il primo povero della parrocchia. Le Louroux-Béconnais è la parrocchia più estesa della diocesi di Angers, costituita da piccole frazioni distanti e collegate da cattive strade, con una popolazione che ammonta a più di tremila anime. Il parroco è assistito da un vicario ma deve compiere un lavoro notevole, ponendosi al servizio dei parrocchiani giorno e notte per il ministero e l'assistenza materiale. Nel suo servizio pastorale si ispira a San Martino di Tours, spogliandosi di tutto a favore dei poveri per il suo amore verso di loro. A Le Louroux i vecchi testimonieranno a lungo che Pinot era un bravo pastore, un uomo umile e dalla carità grande che preferisce morire a 47 anni piuttosto che rinunciare a Gesù. Natale Pinot non ha scritto quasi nulla e ha parlato pochissimo, limitandosi a versare il suo sangue per Cristo.
El conflicto con la Revolución y el rechazo del juramento
Trascorsi due anni dall'inizio del suo servizio a Le Louroux, scoppia la Rivoluzione e la Chiesa di Francia affronta un periodo difficile. L'Assemblea costituente pretende di dettar legge negli affari della Chiesa, mentre il Comitato ecclesiastico deve mettere la vita ecclesiale al servizio del nuovo Stato. I beni del clero vengono nazionalizzati il 2 novembre 1789 e i voti solenni dei religiosi vengono aboliti il 15 febbraio 1790. La Costituzione civile del clero viene votata e sanzionata da Luigi XVI il 24 agosto 1790, descritto il re come mal consigliato al momento di sanzionare la legge. Il potere civile impone una modifica delle circoscrizioni diocesane e della giurisdizione dei vescovi senza l'autorità del Papa, sopprimendo cinquantadue vescovadi su centotrentacinque. Vescovadi e parrocchie vengono assegnati tramite elezione popolare, dove ogni dipartimento sceglie il proprio vescovo e ogni distretto elegge i parroci. Chiunque può votare, inclusi protestanti, ebrei e atei, ma non i poveri, in un provvedimento elettorale definito assurdo e voluto come ritorno alla Chiesa primitiva. Il vescovo deve notificare l'elezione al Papa come capo della Chiesa universale per testimoniare l'unità della fede, e non può prendere decisioni senza il voto favorevole di un consiglio abituale e permanente composto da membri del clero diocesano. Il vizio principale della Costituzione civile è l'assenza di sottomissione alla Santa Sede, poiché solo il Vicario di Cristo può riformare la mappa delle diocesi e nessuno può accedere a una sede episcopale senza essere stato preventivamente costituito dal Papa. Nelle settimane successive all'introduzione della Costituzione civile del clero, i vescovi francesi protestano perché non possono accettarla in coscienza e sospendono la loro risposta definitiva in attesa del giudizio del Papa. Il 30 ottobre 1790 viene pubblicata l'Esposizione dei principi sulla Costituzione civile del clero, alla quale aderiscono quasi tutti i vescovi di Francia, raccomandando una resistenza passiva che esaspera i deputati dell'Assemblea Costituente. Una legge del 27 novembre stabilisce l'obbligo di prestare giuramento di fedeltà alla Costituzione civile del clero per vescovi, parroci, vicari, superiori di seminario e tutti gli altri ecclesiastici funzionari pubblici. Il 26 dicembre Luigi XVI controfirma sotto costrizione la legge che istituisce una chiesa nazionale scismatica, e i sacerdoti che rifiutano il giuramento sono dichiarati decaduti, mentre quanti continuano a esercitare il ministero dopo il rifiuto sono perseguiti come disturbatori della quiete pubblica.
La resistenza e la celebrazione contestata
Il parroco di Le Louroux decide di non prestare il giuramento prima ancora che il Papa si sia pronunciato, recandosi a trovare i confratelli vicini ma trovando solo irresolutezza. Il parroco cerca di convincere i confratelli dicendo loro che il Papa condannerà il giuramento e che la Costituzione mira a separarli dalla Chiesa cattolica creando una chiesa nazionale, sebbene il vicario padre Mathurin Garanger non si lasci convincere subito. Domenica 23 gennaio 1791 padre Noël Pinot celebra la messa nella sua chiesa di Le Louroux-Béconnais, con il vicario presente nel coro e il sindaco e i funzionari comunali nelle prime file. Alla fine della messa sindaco e funzionari devono ricevere il giuramento di fedeltà alla Costituzione civile del clero. Il parroco va in sacrestia a deporre i paramenti liturgici e dichiara di non poter prestare il giuramento in coscienza. All'ingiunzione del sindaco che gli vieta le funzioni ecclesiastiche, risponde di aver ricevuto i poteri da Dio e dalla sua Chiesa, affermando di rimanere il parroco legittimo e di non sottomettersi a leggi ingiuste. Il prete va incontro al martirio per rimanere fedele a Dio e alla sua coscienza. Il sindaco invita quindi il vicario padre Garanger a prestare il giuramento richiesto dalla legge, ed egli ubbidisce tremando tra il silenzio gelido e i mormorii di disapprovazione. Noël Pinot lascia che il vicario prosegua le sue attività in parrocchia, convinto che le istruzioni da Roma gli apriranno gli occhi. Pio VI condanna la Costituzione civile del clero con due brevi successivi il 10 marzo e il 13 aprile 1791, dichiarandola eretica in diversi punti e affermando che attenta ai diritti della Santa Sede, e padre Garanger si ritratta il 22 maggio 1791.
La pubblica protesta e il primo esilio
Domenica 27 febbraio, al termine della Messa, il parroco sale sul pulpito in un giorno scelto volutamente perché a Le Louroux si tiene un incontro delle parrocchie vicine. Il parroco spiega senza offendere nessuno i motivi del suo rifiuto del giuramento avvenuto il 23 gennaio, affermando di essere un prete cattolico legato attraverso il suo vescovo al successore di Pietro, unico capo di tutta la Chiesa di Gesù Cristo. Egli spiega che il giuramento costituzionale attenta ai diritti di Dio e della Chiesa e che l'Assemblea nazionale non ha il diritto di esigere dal clero un atto che lo stacca dal centro della Chiesa. Il sindaco, presente in prima fila, interrompe il prete con voce irritata ordinandogli di scendere dal pulpito e definendo le sue parole menzogne. I fedeli insorgono allibiti per l'insolenza del sindaco, e una voce forte esorta il signor Parroco a restare sul pulpito promettendo sostegno. Dalla sera stessa gli abitanti delle parrocchie raccontano l'accaduto, e l'esempio coraggioso di Noël Pinot fa di lui un resistente che trascina la popolazione, mentre la sua veemente protesta risuona attraverso l'Anjou, la Vandea e la Bretagna. Il comune redige seduta stante una relazione al Tribunale rivoluzionario di Angers richiedendo l'arresto del parroco incendiario e disturbatore della quiete pubblica. Il venerdì seguente un distaccamento della guardia nazionale arriva al borgo durante la notte per paura della popolazione, e il parroco viene arrestato e portato via legato sul proprio cavallo. Verso mezzogiorno il corteo entra in Angers dove la popolazione dimostra compassione e rispetto per il sacerdote. Il tribunale di Angers lo assolve perché non ha parlato né preso posizione contro la Rivoluzione, ma i giudici condannano Noël Pinot a rimanere lontano dalla sua parrocchia per due anni e per almeno otto leghe, pari a trenta chilometri. Gli viene tolta la parrocchia e viene sostituito con un prete gradito alle autorità, mentre il pubblico commissario ritiene la condanna troppo mite e si appella contro di essa senza successo. Inizia per lui un periodo di clandestinità a causa dei preti scismatici che hanno giurato sulla Costituzione staccandosi dal Papa, e Noël Pinot si ritira all'ospizio degli Incurables dove viene accolto con gioia, sebbene i rivoluzionari si irritino ben presto per la sua presenza. Nel luglio 1791 il sacerdote si ritira nella zona dei Mauges vicino a Beaupréau, vivendo lì da proscritto e dedicandosi con zelo alle anime per supplire come può all'assenza dei pastori costretti all'esilio.
Il rientro clandestino e la vita nelle catacombe
Nel 1793 le vicende della guerra di Vandea gli offrono l'opportunità di rientrare nella sua parrocchia. Il motivo dell'insurrezione della Vandea è religioso ancora prima che politico, poiché un anziano della Vandea ha raccontato che gli abitanti non si mossero nonostante l'indignazione finché furono lasciati loro i preti e le chiese, sollevandosi per difendere il Buon Dio quando hanno visto che gli si facevano dispetti. Nel marzo 1793 l'esercito della Vandea ha conquistato Saumur e Angers, divenendo padrone delle due rive della Loira e tenendo per un momento in scacco l'esercito rivoluzionario. Il ritorno di Noël Pinot a Le Louroux è stato un trionfo, poiché diversi preti giurati sono passati da Le Louroux senza potervi rimanere e la fede del gregge non ha vacillato. Il disastro dell'esercito della Vandea sotto le mura di Nantes nel giugno 1793 ha riaperto l'era della persecuzione. La Convenzione nazionale ha spedito all'ovest dei rappresentanti del popolo in missione con poteri illimitati, che incarnavano il Terrore provinciale, spesso più terribile di quello parigino. Nel Maine-et-Loire ha operato Francastel, emulo di Carrier noto come il boia di Nantes, e così è ricominciata la caccia ai preti refrattari. Noël Pinot ha dovuto riprendere i travestimenti e la vita da proscritto, decidendo di rimanere tra coloro che Dio gli aveva affidato invece di fuggire all'estero come altri membri del clero. La grande maggioranza dei parrocchiani era devota a Noël Pinot, ma il paese aveva dei demagoghi e un tradimento era sempre possibile. Noël Pinot ha considerato giunto il momento per il buon pastore di esporre la vita per le sue pecore ed è rimasto. Il territorio esteso della parrocchia, con brughiere e boschi, ha permesso a padre Noël Pinot di nascondersi in fattorie isolate, mentre l'affetto vigile e la discrezione dei fedeli hanno fatto buona guardia attorno ai suoi nascondigli. Noël Pinot ha dovuto cambiare spesso nascondiglio a causa dei sospetti e delle frequenti perquisizioni della guardia nazionale. Durante il giorno Noël Pinot rimaneva chiuso in fienili o stalle a dormire, pregare, leggere o scrivere, mentre al calar della notte usciva per amministrare i sacramenti ai malati anche nelle parrocchie vicine, i cui parroci erano quasi tutti prigionieri, esiliati o già messi a morte. Noël Pinot battezzava i neonati, istruiva i bambini, riceveva i fedeli, li confessava e li confortava. A mezzanotte venivano preparati gli elementi per la celebrazione della Messa, e i fedeli partecipavano al Santo Sacrificio e facevano la Comunione esponendosi alla morte insieme al pastore, in una vita religiosa che proseguiva in modo simile a quella delle catacombe. Padre Noël Pinot manteneva la vita cristiana attraverso la catechesi, la preghiera e i sacramenti insistendo sulla preghiera in famiglia.
La delusione, l'arresto e il martirio
L'anno 1794 è iniziato nel sangue e nelle lacrime, con Robespierre al culmine della sua dittatura. Qualsiasi culto pubblico cristiano è stato eliminato, compreso quello della Chiesa scismatica detta costituzionale, e le chiese sconsacrate sono state trasformate in depositi di armi o club rivoluzionari. Il Comitato della salute pubblica ha esteso la sua opera di rovina della Chiesa, applicando il decreto del 21 ottobre 1793 che puniva con la morte ogni prete refrattario non espatriato entro dieci giorni e offrendo una ricompensa di cento lire al cittadino che denunciava un prete. Noël Pinot non aveva più una pietra dove posare il capo e tutti i suoi beni consistevano nella borsa di proscritto con un po' di biancheria e il necessario per celebrare la Messa. Le sofferenze e le prove fisiche e morali della vita da proscritto dall'estate 1793 hanno infranto i legami con la terra, ma l'amore di Cristo, lo zelo per le anime e la carità per i parrocchiani hanno dato a Noël Pinot il coraggio di proseguire. Le maglie della rete si sono strette attorno a Noël Pinot, al quale è stato proposto di ritirarsi in un luogo remoto più tranquillo, ma egli ha rifiutato. Noël Pinot si preparava ogni giorno alla morte, consolandosi all'idea di non essere stato tradito dai suoi parrocchiani delle campagne qualora fosse stato denunciato, poiché i parrocchiani sacrificherebbero tutto per salvare il loro parroco. Le guardie nazionali molestano, saccheggiano e devastano invano le abitazioni dei parrocchiani per trovare il luogo di rifugio del parroco. L'8 febbraio, padre Pinot si trova nel villaggio di La Milanderie presso la pia vedova Peltier-Tallandier. Un operaio soprannominato Niquet riconosce il parroco in giardino al calar della notte nonostante l'oscurità. Padre Pinot in passato aveva ampiamente soccorso Niquet con le sue elemosine, ma la speranza di un premio di cento lire fa dimenticare a Niquet tutti i benefici ricevuti, e l'uomo corre a denunciare Noël Pinot. La guardia nazionale si mette immediatamente in cammino dopo la denuncia e verso le undici la casa della vedova viene circondata. All'interno della casa tutto è pronto per la Messa e non si sospetta nulla, ma si sentono risuonare dei colpi alla porta e si ha appena il tempo di nascondere il prete in un grosso cassone e far scomparire gli oggetti liturgici. La signora Peltier apre la porta e si rifiuta di parlare, e la casa viene perquisita senza trovare nulla. Una guardia arruolata di forza passa vicino al cassone, ne solleva distrattamente il coperchio e lo lascia ricadere impallidendo. Niquet nota il gesto della guardia, grida furioso accusandola di voler nascondere il parroco e solleva il coperchio. Il prete esce dal cassone con il volto grave e tranquillo e fissa il traditore negli occhi, rivolgendo all'ingrato un'unica protesta paragonabile a un'eco del Getsemani dicendo "Come? sei tu?". Noël Pinot viene insultato, percosso e si lascia legare senza opporre resistenza, mentre i suoi paramenti liturgici vengono sequestrati insieme a lui. Il prigioniero viene condotto a Le Louroux e poi ad Angers, dove compare davanti al Comitato rivoluzionario accusato di essere molto contro-rivoluzionario. Il parroco viene gettato in una cella e condannato a pane e acqua. Dopo dieci giorni di detenzione il prete refrattario viene condotto davanti al tribunale rivoluzionario che si riunisce in una cappella sconsacrata. Il 21 febbraio la commissione è presieduta dal cittadino Roussel, un prete apostata dapprima giurato e poi spretato, ma il suo passato non è noto nell'Anjou. Dopo la sentenza, Roussel nota i paramenti della Messa esposti e propone per derisione al condannato di andare alla ghigliottina con i suoi abiti sacerdotali. Il confessore della fede acconsente senza esitazione dicendo che sarà per lui una grande soddisfazione, e Roussel stabilisce che il condannato sarà rivestito dei paramenti e subirà la morte così acconciato. L'esecuzione avviene il giorno stesso, un venerdì. Il corteo si mette in marcia con i tamburi in testa e i giudici accompagnano la vittima rivestita dei paramenti. Il patibolo è eretto sulla nuova piazza detta del Ralliement nel luogo dove sorgeva la collegiata Saint-Pierre distrutta dal comune rivoluzionario. Padre Gruget, sacerdote fedele al Papa e testimone oculare, testimonia che il martire pregava in profondo raccoglimento con aspetto calmo e volto raggiante della gioia degli eletti, e sul volto del condannato si potevano seguire i cantici di ringraziamento sgorgati dal suo cuore. Alle tre del pomeriggio di quel venerdì, Noël Pinot si ritrova ai piedi del patibolo, vede la piattaforma sinistra come l'altare del vero sacrificio dove sta per essere immolata una vera vittima, e a Noël Pinot vengono naturalmente alle labbra le prime parole della Messa Introibo ad altare Dei. Gli viene tolta la pianeta e si presenta al carnefice con la stola incrociata sul petto. Da lontano padre Gruget gli dà l'assoluzione. Un rullo di tamburo precede la caduta della mannaia. Padre Noël Pinot muore il 21 febbraio 1794 ad Angers in Francia all'età di 48 anni. Il 3 giugno 1926 papa Pio XI dichiara che Noël Pinot è morto martire in odio alla fede, e papa Pio XI beatifica Noël Pinot il 31 ottobre 1926 nella solennità di Cristo Re.
Su vida ministerial
Noel Pinot recibió la ordenación sacerdotal en el año mil setecientos setenta, comenzando así una trayectoria marcada por la entrega generosa a los necesitados. Su labor pastoral se desarrolló principalmente en la región de Angers, abarcando lugares como Le Louroux-Béconnais y Mauges, donde ejerció su ministerio con una dedicación constante. En el año mil setecientos ochenta y uno, asumió el cargo de capellán del hospital de los Incurables en Angers, un entorno que le permitió acercarse al sufrimiento humano y ofrecer el consuelo de los sacramentos a quienes más padecían.
La estabilidad de su servicio se vio interrumpida por las transformaciones políticas de Francia al final del siglo dieciocho. En el año mil setecientos noventa y uno, ante la imposición de la Constitución civil del clero, Noel Pinot tomó la firme decisión de no prestar dicho juramento. Esta elección, motivada por su conciencia y su lealtad a la autoridad espiritual, lo colocó en una situación de vulnerabilidad extrema frente a las autoridades revolucionarias, que perseguían a quienes mantenían su comunión con la Iglesia. A pesar de los riesgos, continuó ejerciendo su labor sacerdotal, demostrando una fortaleza de espíritu que lo sostuvo hasta el momento final de su existencia.
El martirio y la memoria
El compromiso del beato Noel Pinot culminó en el año mil setecientos noventa y cuatro en su ciudad natal, Angers. Tras ser arrestado debido a su postura frente a las leyes vigentes, fue condenado a muerte. Su ejecución mediante la guillotina no significó el fin de su testimonio, sino el inicio de su reconocimiento como un mártir que supo permanecer fiel hasta el último aliento.
Su vida es recordada en la actualidad dentro del contexto de la memoria de los mártires de la Revolución francesa. El papa Pío undécimo confirmó la santidad de su entrega al beatificarlo en el año mil novecientos veintiséis. Desde entonces, su figura permanece como una luz de sobriedad y valor para los creyentes, invitando a reflexionar sobre la importancia de la coherencia personal ante las presiones de la historia. Su memoria se celebra cada año, permitiendo a la comunidad cristiana renovar su fe a través de su ejemplo de entrega absoluta.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Noël Pinot?
La memoria liturgica si celebra il 21 febbraio, sebbene le fonti ricordino anche le date del 23 gennaio e del 19 dicembre.
Qual è il ruolo di Noël Pinot nella Chiesa?
Noël Pinot è stato un sacerdote e martire, ricordato per il suo servizio come parroco e cappellano degli incurabili durante gli anni della Rivoluzione francese.
En Angers en Francia, beato Natale Pinot, sacerdote y mártir: párroco, durante la revolución francesa, mientras se preparaba a celebrar la Misa, fue arrestado y, revestido por burla con los paramentos sacros, fue conducido al patíbulo como al altar del sacrificio. — Martirologio Romano