12 de febrero
Beato Paolo da Barletta
Religioso Agustino
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la chiamata
Le notizie sul conto del Beato Paolo da Barletta sono desunte principalmente dalle cronache dell'Ordine Agostiniano. Egli nacque nella città di Barletta, sebbene l'anno della sua nascita e la sua casata di appartenenza siano sconosciuti. Entrando fin da giovane nell'ordine di Sant'Agostino, crebbe in lui il desiderio di vivere in maggiore perfezione, al punto da sentire la necessità di allontanarsi dalla patria. Voleva andare dove nessuno lo conoscesse di persona, se non Dio solo. Avendo saputo del voto dell'Osservanza praticato nella Provincia Portoghese del suo ordine, ottenne la licenza di trasferirvisi. Il permesso di trasferimento fu concesso dal Generale dell'ordine, fra Tadeo Perozino.
La vita di preghiera e le virtù
Le fonti lo descrivono come un uomo di Dio particolarmente dedito all'orazione e alla contemplazione. Praticava una vita austera di penitenza e, durante le lunghe ore di preghiera giornaliere, fu singolarmente attratto verso il Mistero della Passione e Morte di Gesù Cristo. Un testimone dell'epoca raccontò che il suo modo di stare in coro era di molta edificazione per tutti. Nonostante il rigore della sua ascesi, aveva un carattere gioviale. Durante la ricreazione infondeva tanta allegria tra i confratelli, i quali lo tenevano in grande considerazione.
La missione e le prove
Il religioso fu inviato come missionario nell'isola di San Thomé, nelle Indie Orientali. Si sottopose a enormi fatiche per diffondere la Buona Novella di Cristo tra gli indigeni di quelle terre. In questo contesto di missione, subì persecuzioni da parte del Priore del convento a causa di fraintendimenti, nonostante la profonda stima di cui godeva presso gli altri. Affrontò tali persecuzioni con pazienza e letizia evangelica. La sua innocenza fu provata in seguito. Per riabilitare il suo nome, il Priore scrisse lettere edificanti in varie parti della Provincia. Nelle lettere, il Priore rese note le grandi virtù di fra Paolo, le sofferenze ingiuste subite e la sua ammirabile pazienza senza scusarsi.
Il transito e il culto
Accettò con rassegnazione la sua ultima malattia, considerandola come un'ulteriore purificazione per essere reso puro e accetto a Dio. Si preparò con serenità e gioia all'incontro definitivo col Signore sapendo che la morte si avvicinavav, e diede notizia della sua imminente morte al superiore e ai confratelli. Chiese di essere aiutato a festeggiare in vista di quel momento importante. Paolo da Barletta morì il tredici maggio millecinquecento ottanta in grande concetto di santità. Fra Antonio della Purificazione comunicò la dipartita del santo frate barlettano agli altri confratelli, esaltandone le virtù e menzionando che destava molta ammirazione perché spessissimo rapito in estasi e dotato di premonizioni sul futuro. Egli rimase nella memoria dei confratelli come esempio di preghiera, instancabile operaio del Vangelo, umile e obbediente. Fanno menzione di lui le relazioni della Chiesa locale di San Thomé scritte da don frate Alexo de Meneses, frate Antonio della Purificazione, Maestro Herrera, frate Pedro Calvo dell'Ordine dei Domenicani e dal Maestro frate Duarte Pacheco, il quale diffuse la storia della sua vita. La sua fama di santità crebbe sempre più tra i cristiani del luogo, meritando a furore di popolo il titolo di Beato. La fama di santità raggiunse anche la sua città natale, Barletta. Si ritenne opportuno non rivendicare le sue spoglie mortali, che sono tuttora oggetto di culto da parte degli indigeni di San Thomé. La città di Barletta gli ha dedicato una traversa della centrale via Regina Margherita, nei pressi della chiesa di Sant'Agostino anticamente officiata dai confratelli agostiniani.
Su vida y misión
La trayectoria del Beato Paolo da Barletta comenzó en su ciudad natal, donde dio sus primeros pasos en el camino de la consagración al entrar en la Orden de San Agustín siendo aún joven. Con el deseo de profundizar en su observancia religiosa, se trasladó a la Provincia de Portugal, buscando un entorno de mayor rigor espiritual y disciplina monástica. Su compromiso con la vida religiosa no se limitó a los muros del claustro europeo, sino que se extendió hasta los territorios de misión, siendo enviado a la isla de San Thomé.
En aquel destino, el monje entregó sus energías a la labor evangelizadora, enfrentando las dificultades propias de la misión. Sin embargo, su vida no estuvo exenta de sufrimientos internos. Sufrió persecuciones injustas por parte del prior de su propio convento, una carga que aceptó con el espíritu de quien busca conformarse a la cruz de Cristo. A pesar de estas tribulaciones, el Beato Paolo fue ampliamente reconocido por sus hermanos y por quienes le rodeaban debido a sus estados de éxtasis y sus dones de premonición, manifestaciones que daban cuenta de una unión íntima con lo divino. Su fallecimiento ocurrió en el año mil quinientos ochenta, en la misma isla de San Thomé, dejando un ejemplo de perseverancia religiosa que ha sido preservado en la memoria de la Iglesia.
El recuerdo litúrgico
Aunque su labor misionera se desarrolló en territorios distantes, el recuerdo del Beato Paolo da Barletta permanece estrechamente vinculado a su lugar de origen. La comunidad de Barletta conserva viva la memoria de este religioso agustino, celebrando su figura y su ejemplo de vida consagrada con gratitud. La liturgia permite que, a través de los siglos, su historia de superación y su testimonio de fe sigan iluminando a los fieles actuales, recordándonos la importancia de la fidelidad en medio de las dificultades. Su vida, caracterizada por la oración y el sacrificio, nos invita a reflexionar sobre nuestra propia vocación al servicio de Dios, manteniendo viva la tradición agustina que él profesó con tanta entrega hasta el final de sus días en el año mil quinientos ochenta.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Paolo da Barletta?
La memoria liturgica di fra Paolo da Barletta è fissata al dodici febbraio.
Quali furono i principali luoghi della sua vita e della sua missione?
Egli nacque a Barletta, visse nella Provincia Portoghese del suo ordine e terminò i suoi giorni come missionario nell'isola di San Thomé, nelle Indie Orientali.