12 de febrero
San Benedicto Revelli
Obispo de Albenga
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le fonti e le origini
La Vita del santo è stata pubblicata negli Acta Sanctorum Februarii, tomo secondo, a Venezia nel 1735, alle pagine 629-31. Questa biografia non è antica, essendo stata composta verso la metà del XVII secolo. L'autore della Vita è il cistercense Filippo Malabayla. Lo scrittore garantisce di riferire solo tradizioni costanti e concordi, antiche pitture o iscrizioni dell'antico sepolcro. Benedetto nacque in un anno sconosciuto della prima metà del IX secolo. Nacque in un paese della costa ligure non identificato con precisione. Come possibili luoghi di nascita si fanno i nomi di Albenga, Taggia in provincia di Imperia sulla fiumara Argentina, e Tavole presso Prelà.
La vita monastica e l'episcopato
Benedetto divenne monaco benedettino per consacrare la sua esistenza al Signore. Visse per qualche tempo insieme ad altri eremiti nella solitudine dell'isola Gallinara di fronte ad Albenga. In quel periodo di silenzio e preghiera frequentava una chiesa dedicata alla Madonna e a San Martino sull'isola Gallinara. I messi del clero e del popolo di Albenga gli giunsero incontro per annunciargli la sua elezione a vescovo di Albenga. Benedetto accettò l'elezione episcopale considerandola la volontà di Dio per la sua vita. Il suo episcopato fu lungo e ricco di guarigioni miracolose che manifestarono la grazia divina.
Il transito e il ritorno ad Albenga
Morì lontano dalla sua sede vescovile durante un viaggio a Genova o più probabilmente in un luogo ancora più a levante. Il suo corpo fu trasportato con una nave verso Albenga per ricevere le onoranze funebri. I Genovesi inseguirono invano la nave con una bireme per trattenere il corpo nella loro città. Il corpo fu accolto trionfalmente dalle autorità e dal popolo al porto di Albenga. La salma fu caricata su un carro tirato da due giovenche diretto verso la cattedrale dove si era deciso di seppellirlo. Gli animali si fermarono davanti alla chiesa di Santa Maria de Fontibus dei monaci di San Benedetto e non vollero più avanzare. L'arresto delle giovenche fu interpretato come la volontà del presule di essere sepolto in quella chiesa. Il santo fu sepolto nella chiesa di Santa Maria de Fontibus nell'anno 900.
Il culto e le memorie
Nel 1409 il corpo fu trasferito in una tomba di marmo in una cappella della stessa chiesa a lui dedicata. Nel 1614, in seguito al crollo della vecchia chiesa e alla costruzione di una nuova, il corpo fu posto in un'elegante cassa di legno esposta alla venerazione popolare. La festa di San Benedetto si celebra ad Albenga il 12 febbraio. Durante la festa ad Albenga vengono portati in processione la cassa e un reliquiario contenente un braccio del santo.
Su camino de fe
La vida de San Benedicto Revelli comenzó en la costa de Liguria, donde desde joven se sintió atraído por el silencio y la oración. Su vocación floreció en el monasterio de la isla Gallinara, donde, como monje benedictino, aprendió a escuchar la voz de Dios en la sencillez del día a día y en el rigor de la regla monástica. Aquellos años de retiro y estudio fueron el cimiento sobre el cual se edificó su posterior ministerio, preparándolo para las responsabilidades que la Iglesia le confiaría más adelante.
La comunidad de Albenga, al ver en él un hombre de probada virtud y sabiduría, lo eligió como su obispo. Este nombramiento, fruto del consenso entre el clero y el pueblo, marcó el inicio de una etapa de profundo servicio pastoral en toda la región. Durante su largo episcopado, San Benedicto Revelli no solo administró los asuntos de la diócesis con prudencia, sino que se convirtió en un padre para los necesitados. Su ministerio estuvo marcado por el don de la curación, un carisma que, según los relatos de la época, permitió aliviar los sufrimientos de muchas personas que acudían a él buscando un milagro o simplemente una palabra de aliento. Su vida terrenal concluyó en el año novecientos, en un lugar situado al levante de Génova, dejando un legado de fe que ha perdurado a través de los siglos. Sus restos fueron trasladados a la iglesia de Santa María de las Fuentes en Albenga, donde todavía hoy se honra su memoria con devoción y respeto.
El culto y la memoria
La veneración a San Benedicto Revelli se mantiene viva en la ciudad de Albenga, donde su figura es celebrada con solemnidad cada año. El doce de febrero es el día señalado en el calendario litúrgico para conmemorar su tránsito al cielo. Durante esta festividad, la comunidad se une en oración y participación, destacando especialmente la procesión en la que se portan la cassa y el reliquiario que contienen sus restos mortales.
Este acto público de fe no es solo una costumbre arraigada en la historia de Liguria, sino una ocasión para renovar el compromiso cristiano que el santo ejemplificó durante su vida. La procesión recorre las calles de la ciudad, uniendo a los fieles en un gesto común de gratitud por su intercesión y por su ejemplo de santidad. A través de estos ritos, los creyentes adultos encuentran en San Benedicto Revelli un modelo de fidelidad perseverante y un protector que, desde la presencia del Señor, sigue velando por el bienestar espiritual de su diócesis.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Benedetto Revelli?
Si festeggia ad Albenga il 12 febbraio con solenni celebrazioni e processioni.
Quali fonti storiche parlano di San Benedetto Revelli?
La sua Vita è stata pubblicata negli Acta Sanctorum Februarii, II, a Venezia nel 1735, ed è stata scritta dal cistercense Filippo Malabayla nel XVII secolo.