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12 de febrero

San Benedicto de Aniano

Abad

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Dalle origini alla vocazione monastica

Il nome originario del santo è Vitizia. Egli è nato nella potente famiglia di Agilulfo. Agilulfo è un nobile di origine visigotica che governa il territorio di Maguelonne nel Sud della Francia. Il governo del territorio avviene al tempo dei re franchi Pipino il Breve e Carlo Magno. Vitizia viene educato a corte. Nel 774 segue l'esercito di Carlo Magno in Italia per combattere contro i Longobardi. Un giorno rischia di affogare nel Ticino presso Pavia. Il pericolo di affogamento avviene mentre tenta di salvare un suo fratello caduto nei gorghi del fiume. Vitizia considera questo fatto come un evento prodigioso. Dopo questo fatto Vitizia torna in Francia. Rientra in Francia insieme a un monaco cieco di nome Vidmaro. Insieme a Vidmaro entra nel monastero borgognone di San Sequano, noto anche come St. Seine. Nel monastero prende il nome di Benedetto. Trascorre cinque anni piuttosto contrastati nel monastero. Gli altri monaci non sopportano la severità della sua vita. Quando muore l'abate in carica, i monaci vogliono Benedetto come suo successore. Benedetto decide di andarsene perché quella gente non gli piace. Si reca nel Sud della Francia, ad Aniane, presso Montpellier. Ad Aniane fonda per conto suo un monastero.

Il rinnovamento della regola e della liturgia

Nella Francia dell'epoca esistono comunità monastiche governate dalla regola di san Benedetto da Norcia. Esistono anche comunità che si ispirano all'irlandese san Colombano. Ci sono inoltre comunità che si ispirano al monachesimo anacoretico orientale. Benedetto si avvicina dapprima alle comunità di ispirazione orientale. Alla fine non si ritrova nell'aspro ascetismo individuale delle comunità orientali. Adotta il modello benedettino, ritenendolo più in sintonia con i tempi e con la tradizione dell'Occidente. Benedetto agisce coerentemente con ciò che predica. Detta norme severe e per primo le osserva prima di esigerne l'osservanza dagli altri. Si accorge successivamente che tali norme severe impongono troppa preghiera a scapito del lavoro. Questo squilibrio di vita mette in crisi l'economia dei monasteri e la loro indipendenza dal potere imperiale. Benedetto non riesce a realizzare il sogno di comunità austerissime e libere con la sua volontà e il suo esempio. Mette tuttavia un freno al rilassamento e ai suoi gravissimi pericoli. La sua opera di animazione liturgica sarà continuata e sviluppata dal monachesimo di Cluny. Egli propagò la regola di san Benedetto, affidò ai monaci le consuetudini da osservare e si adoperò molto per il rinnovamento della liturgia romana.

La difesa della fede e gli ultimi anni

La Chiesa ricorda il suo contributo di teologo nella difesa della dottrina cristiana contro le teorie degli adozionisti diffusesi in Spagna. Per contrastare gli adozionisti Benedetto viaggia, scrive e istruisce vescovi e preti. Trascorre gli ultimi anni nell'abbazia di Cornelimünster, vicino alla residenza imperiale di Aquisgrana. A Cornelimünster è spesso chiamato per consiglio da Ludovico il Pio. La sua vita si conclude ad Aquisgrana. A Kornelimünster in Germania avviene il transito di san Benedetto, abate di Aniane. Nacque a Maguelonne in Francia nel 750. Morì a Cornelimünster, presso Aquisgrana in Germania, nel febbraio dell'821. Viene seppellito a Cornelimünster. I suoi resti andranno successivamente dispersi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Benedetto di Aniane?

La festa di San Benedetto di Aniane si celebra il dodici febbraio.

En Kornelimünster en Alemania, tránsito de san Benedicto, abad de Aniane, que propagó la regla de san Benito, confió a los monjes las costumbres a observar y se esforzó mucho por la renovación de la liturgia romana. — Martirologio Romano