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7 de agosto

Beato Tomás Caccia y Mateo Nolli de Novara

Franciscanos

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e vita religiosa

Il Caccia e il Nolli appartenevano entrambi a una nobile famiglia. Il Caccia lasciò gli agi della famiglia quando era ancora giovane. Il Caccia ricevette il saio francescano da san Bernardino da Siena nel convento di San Nazaro. Il Caccia divenne fervente discepolo di san Bernardino da Siena. Il Caccia cercò di imitare san Bernardino nell'umiltà, nella povertà e nello zelo per le anime. Il Caccia si distinse nella scrupolosa osservanza della regola. Il Caccia si distinse nella continua orazione e nella rigorosa pratica della penitenza e del digiuno. Il Signore favorì il Caccia con i doni della profezia e dei miracoli, in particolare con l'immediata guarigione degli infermi. Il Caccia e il Nolli entrarono e vissero nel convento di San Nazaro in Novara. Anche il Nolli entrò nell'Ordine al tempo di san Bernardino, forse contemporaneamente al Caccia. Il Nolli fu molto ricercato per le sue prediche.

Transito e memoria visiva

Il Caccia e il Nolli furono egualmente celebri per virtù e miracoli. Il Caccia e il Nolli morirono nello stesso anno, nel 1478. Il Caccia morì piamente il 7 agosto 1478. Il Nolli morì nel 1478. Il Caccia e il Nolli furono sepolti nel medesimo luogo. Il Nolli fu sepolto nella chiesa di San Nazaro. La tomba del Nolli si trovava presso l'altare di San Francesco, che era il primo dal lato del Vangelo, vicino all'altare maggiore. La chiesa di San Nazaro è attualmente affidata ai Cappuccini. Entrando nella chiesa di San Nazaro si vede sulla lesena di sinistra un affresco ancora ben conservato che rappresenta il beato Tommaso. La figura nell'affresco è completa e dipinta al naturale. Il beato Tommaso è rappresentato con un libro aperto tra le mani. Sulle pagine del libro dipinto si leggono le parole Maria Mater gratiae, Mater misericordiae, tu nos ab hoste protege et hora mortis suscipe. Sulla fascia superiore che racchiude il dipinto sono scritte in stile romanico e lettere maiuscole le parole Beatus Thomas de Cacciis. Sulla fascia superiore compare anche il nome del pittore, Thomasius de Cagnolis dictus a Corzarius. Il pittore morì nel 1508. Si ritiene che il dipinto sia stato eseguito poco dopo la scomparsa del Caccia.

Culto e traslazione delle reliquie

Nel 1699 Matteo Buzzi pronunciò un'orazione funebre per le esequie del cardinale Federico Caccia, arcivescovo di Milano. Dall'orazione funebre del 1699 si apprende che presso la tomba ardevano ceri e pendevano tabelle che attestavano grazie ricevute per intercessione del Nolli e del Caccia. Per istanza del conte Giuseppe Trivulzio Caccia e con le debite facoltà, il 5 maggio 1849 i corpi dei beati Caccia e Nolli furono esumati. I corpi esumati furono collocati provvisoriamente nell'archivio canonicale di San Gaudenzio. L'8 giugno 1923 i corpi furono traslati e deposti sotto l'altare maggiore della chiesa francescana di Sant'Andrea in Novara.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Tomás Caccia y Mateo Nolli de Novara?

I due beati sono ricordati liturgicamente il 7 agosto.