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31 de octubre

Beato Tommaso Bellacci de Florencia

Religioso

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la conversione

I familiari di Tommaso di casa sono macellai, definiti beccai secondo l'uso dell'epoca. In gioventù frequenta i peggiori teppisti fiorentini. I teppisti fiorentini lo rinnegano quando rischia il carcere a causa di una calunnia. A seguito della crisi attraversa un periodo di profonda difficoltà. Riceve aiuto da un concittadino dal nome augurale, Angelo Pace. Angelo Pace gli fa conoscere i suoi amici, i confratelli del Ceppo. Tommaso si inserisce positivamente nel gruppo dei confratelli del Ceppo. Intorno all'età di trenta anni chiede di entrare tra i Frati minori osservanti di Fiesole. La sua richiesta non suscita grandi entusiasmi tra i frati del convento. Viene comunque accettato come fratello laico senza ricevere gli Ordini sacerdotali. Rimarrà per sempre un fratello laico.

Il cammino nell'Osservanza e le missioni

Diventa presto maestro dei novizi. Viene nominato capo dei conventi calabresi dell'Osservanza. Nel 1423 il futuro santo Bernardino da Siena lo manda a Scarlino nel Grossetano. A Scarlino guida altre comunità fondate da Bernardino. Viene chiamato anche Tommaso da Scarlino. È tuttavia più noto con il nome di Tommaso da Firenze. Raggiunge e supera i sessanta anni di età spostandosi tra un convento e l'altro. Nel 1438 viene inviato in Oriente al seguito di Alberto da Sarteano. Alberto da Sarteano è descritto come una delle più illustri figure dell'Osservanza. La missione in Oriente ha lo scopo di invitare le Chiese separate al concilio di Ferrara. Il concilio viene successivamente spostato a Firenze. Il concilio di Ferrara-Firenze è stato indetto da papa Eugenio IV con lo scopo dell'unità fra tutti i cristiani. I delegati svolgono la loro missione dapprima in Siria. I delegati passano successivamente in Egitto. In Egitto il sultano accoglie bene i delegati. Alberto da Sarteano si ammala in Egitto e torna in Italia. Tommaso assume il ruolo di capo della missione. Cerca di arrivare in Etiopia passando via Arabia. Il sultano vieta infatti di percorrere la valle del Nilo. Tenta per tre volte di raggiungere l'Etiopia. Viene catturato dai turchi per tre volte insieme ai compagni. Subisce tre prigionie successive caratterizzate da frustate e minacce di morte. Per due volte i religiosi vengono liberati grazie a un riscatto pagato da mercanti fiorentini. La terza volta il riscatto viene pagato dal Papa su richiesta di Alberto da Sarteano. Tommaso e i compagni fanno ritorno in Italia negli anni 1444-1445. Nel frattempo l'unione dei cristiani non si è realizzata. La terra d'Oriente è rimasta profondamente impressa nel suo animo. Nonostante l'età avanzata e i trascorsi con i turchi, desidera tornarvi come missionario.

Il compimento terreno e il culto

Nel 1447, all'età di oltre settantanni, lascia il convento abruzzese di Montepiano insieme a un compagno. Si incammina alla volta di Roma per chiedere direttamente al Papa di poter tornare in Oriente. Il viaggio e la vita di Tommaso terminano a Rieti dove crolla stremato. Muore poco dopo nella casa dei Francescani conventuali. Viene sepolto nella chiesa dei Francescani conventuali a Rieti. Papa Clemente XIV ne approva il culto come beato nel 1771. Nel 2006 i suoi resti mortali sono stati traslati nel santuario francescano di Fonte Colombo. Il martirologio lo ricorda a Rieti come beato Tommaso da Firenze Bellaci, religioso dell'Ordine dei Minori. È morto riposando in pace quasi centenario dopo essere tornato in patria. È nato a Firenze intorno al 1370. È morto a Rieti il 31 ottobre 1447.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Tommaso Bellacci de Florencia?

La ricorrenza si celebra il 31 ottobre, giorno in cui il martirologio ne ricorda la memoria.

En Rieti, beato Tommaso da Firenze Bellaci, religioso de la Orden de los Menores, que, partido para Tierra Santa y Etiopía, padeció la cárcel y las torturas por Cristo por parte de los infieles y, regresado finalmente a la patria, reposó en paz casi centenario. — Martirologio Romano