27 de agosto
Beato Ulderico (Jean-Baptiste) Guillaume
Religioso lasaliano, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e vocazione nel secolo decimo ottavo
Jean-Baptiste Guillaume nacque a Fraisans, nella diocesi di Besançon, il 1° febbraio 1755, e ricevette il battesimo nello stesso giorno della nascita. I suoi genitori furono Nicolas Guillaume e Antoinette Mignot. Animato dal desiderio di servire Dio nell'educazione della gioventù, entrò nel noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Maréville il 3 ottobre 1785. Assumendo il nome religioso di Fratel Ulderico, iniziò un cammino di totale consacrazione che lo avrebbe condotto a operare nella comunità di Nancy allo scoppio della Rivoluzione francese. Quella comunità contava circa dodici Fratelli, i quali insegnavano a classi composte in tutto da più di novecento bambini, prodigandosi con dedizione nell'istruzione cristiana e umana delle nuove generazioni.
La persecuzione e la resistenza silenziosa
Con l'avvento della Rivoluzione francese fu imposta la Costituzione Civile del Clero, creata per sottomettere l'istituzione ecclesiastica allo Stato e distaccarla dalla Chiesa di Roma. Fratel Ulderico rifiutò fermamente di prestare tale giuramento, manifestando la propria intenzione in un documento scritto il 21 gennaio 1791, conservato nell'archivio municipale di Nancy, in cui dichiarava di amare il proprio stato e di desiderarvi perseverare sino alla morte con il soccorso della grazia di Dio. In segno di protesta, i Fratelli non inviarono i loro allievi alle cerimonie presiedute dal nuovo vescovo della Meurthe, il quale aveva prestato il giuramento costituzionale. L'11 giugno le autorità municipali ordinarono ai Fratelli di presentarsi per il giuramento il giorno seguente, ma essi risposero nuovamente di no tramite una lettera. Subito dopo il rifiuto venne ordinato l'inventario del mobilio scolastico e, il 15 giugno, furono inviati nove reggenti a sostituire i Fratelli nella scuola.
L'insegnamento clandestino e l'arresto
Molto attaccato ai bambini poveri di Nancy, Fratel Ulderico decise di restare in città per continuare a istruire clandestinamente i fanciulli nella pietà e nell'arte della lettura e della scrittura. Uomo umile, le sue virtù facevano impressione e le sue istruzioni ottenevano grande successo. La testimonianza di questa intensa attività clandestina fu tramandata dal canonico Aimé Guillon, sopravvissuto alla deportazione destinata a centinaia di sacerdoti e religiosi non giurati. Tale testimonianza trovò conferma nelle lamentele dei reggenti, infastiditi dai contatti continui tra i Fratelli, gli allievi e le famiglie. Il 15 maggio 1793 Fratel Ulderico fu arrestato nella sua casa e incarcerato nell'ex convento delle Carmelitane. Il 29 maggio domandò invano di essere rilasciato, venendo infine inserito nella lista dei detenuti destinati alla deportazione a Rochefort.
La prigionia sui pontoni e il martirio
Fratel Ulderico arrivò a Rochefort il 28, dove fu rinchiuso su una vecchia imbarcazione impropriamente detta pontone, chiamata Les Deux Associés. Il canonico Guillon annotò che il religioso possedeva una grande calma capace di irritare i suoi carcerieri durante la dura prigionia. Nel mese di giugno cominciarono a morire i primi prigionieri a causa di stenti, privazioni e tifo. Per fronteggiare l'emergenza, fu deciso di far sbarcare i prigionieri sull'isola Madame e di allestire un ospedale da campo. In una delle tende di questo accampamento sanitario, Fratel Ulderico trovò la morte nella notte tra il 27 e il 28 agosto 1794, consumato dalla fame e dalla malattia, come ricordato anche dal martirologio nel mare antistante Rochefort insieme al sacerdote Giovanni Battista de Souzy. Prima di lui era morto Fratel Leone, mentre dopo di lui si spense Fratel Ruggero. Gli altri confratelli e sopravvissuti ricondotti sulla nave furono liberati il 12 febbraio 1795.
La memoria liturgica e la beatificazione
Fu possibile rintracciare documentazione certa soltanto per i Fratelli Ruggero, Leone e Ulderico, i quali vennero inclusi in una lista di sessantaquattro candidati agli altari noti come i martiri dei pontoni di Rochefort. I martiri subirono una disumana carcerazione durante la persecuzione contro la Chiesa e furono solennemente beatificati da Papa san Giovanni Paolo II il 1° ottobre 1995. Le date che delimitano la vita terrena del beato Ulderico sono il 1 febbraio 1755 a Fraisans e il 27 agosto 1794 a Rochefort. I Fratelli delle Scuole Cristiane celebrano la memoria liturgica dei confratelli martiri a Rochefort il 2 settembre, data della nascita al Cielo del protomartire dell'istituto, fratel Salomone Le Clercq, canonizzato nel 2016 e morto anch'egli per la fede durante la Rivoluzione francese.
La vita
Nato nel 1755 a Fraisans, Jean-Baptiste Guillaume scelse di consacrare la propria esistenza al servizio di Dio e del prossimo entrando nel noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane nel 1785. La sua vocazione si espresse pienamente nell'educazione dei giovani, un impegno che proseguì con coraggio anche quando, a seguito della soppressione delle scuole, fu costretto a operare in clandestinità a Nancy, dedicandosi in modo particolare all'istruzione dei bambini più poveri. La sua fedeltà alla Chiesa lo portò a rifiutare fermamente il giuramento alla Costituzione Civile del Clero, una decisione che segnò l'inizio del suo calvario.
Nel 1793 fu arrestato e inizialmente incarcerato nel convento delle Carmelitane a Nancy. In seguito, fu trasferito verso la costa atlantica, dove venne rinchiuso sul pontone Les Deux Associés, ancorato presso Rochefort. Le condizioni di vita a bordo di tale imbarcazione furono disumane, caratterizzate da privazioni, malattie e continue umiliazioni. Nonostante la salute declinante, egli mantenne intatta la propria dignità di religioso. Venne infine trasportato sull'isola Madame, dove fu accolto in un ospedale da campo. Fu proprio in quel luogo di sofferenza che, nel 1794, concluse la sua vita terrena, stremato dagli stenti e dalla malattia, offrendo le sue ultime forze in un atto supremo di testimonianza cristiana.
Il culto
Il ricordo del Beato Ulderico è indissolubilmente legato alla memoria collettiva dei martiri che perirono a causa delle dure condizioni di detenzione sui pontoni di Rochefort. La Chiesa ha riconosciuto ufficialmente il valore del suo sacrificio il primo ottobre 1995, quando Papa Giovanni Paolo II lo ha elevato agli onori degli altari, confermando la santità di un uomo che ha saputo restare saldo nella prova.
La memoria liturgica del Beato Ulderico viene celebrata il giorno due settembre, insieme a quella degli altri martiri di Rochefort, unendo in un'unica preghiera il ricordo di quanti hanno donato la vita in quel tragico contesto storico. La figura del Beato Ulderico continua a interpellare i fedeli, invitando a riflettere sul valore della coerenza e sulla cura verso i più fragili, anche nelle circostanze più avverse e dolorose dell'esistenza umana.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Ulderico?
La memoria liturgica del beato Ulderico si celebra il 27 agosto. I Fratelli delle Scuole Cristiane ricordano invece i confratelli martiri a Rochefort il 2 settembre.
En el mar frente a Rochefort en Francia en una sórdida galera detenida en el ancla, beatos mártires Juan Bautista de Souzy, sacerdote, y Ulderico (Juan Bautista) Guillaume, hermano de las Escuelas Cristianas, mártires, que durante la persecución contra la Iglesia sufrieron una inhumana encarcelación y murieron por Cristo consumidos por el hambre y la enfermedad. — Martirologio Romano