11 de noviembre
Beato Vincenzo Eugenio Bossilkov
Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
Il santo è stato battezzato col nome di Vincenzo ed era figlio di genitori contadini, appartenenti alla minoranza cattolica di rito latino nella diocesi di Nicopoli. A undici anni fu mandato a Ores nella scuola dei Padri Passionisti. I Padri Passionisti furono fondati nel Settecento da san Paolo della Croce, originario di Ovada in provincia di Alessandria. I Passionisti operano in Bulgaria dalla fine del Settecento. I Padri Passionisti compresero la sua vocazione e lo avviarono agli studi. Trascorse dieci anni di studio in Belgio e Olanda. Entrò nella congregazione dei Passionisti assumendo il nome di Eugenio. Ricevette l'ordinazione sacerdotale in Bulgaria. Compì ulteriori sei anni di studio a Roma. Al ritorno in patria si liberò presto degli incarichi di vertice diocesano per diventare un Passionista integrale. Scelse di essere un evangelizzatore delle campagne. Annunciava soprattutto il Cristo sofferente per l'uomo e con l'uomo. Studiò per spiegare la Croce ai contadini nella loro lingua, pur conoscendone molte altre. Il suo nome completo nel martirologio è Vincenzo Eugenio Bossilkov.
L'episcopato e il martirio
Scoppiò la seconda guerra mondiale. La Bulgaria di re Boris entrò nel conflitto a fianco di Germania e Italia. La Bulgaria fu occupata dai sovietici nel 1944. La Bulgaria divenne una repubblica popolare di strettissima obbedienza staliniana. Nel 1944 divenne vescovo di Nicopoli. Operava in uno Stato avverso alla religione in genere e a quella cattolica in particolare. Era vescovo di Nicopol' e martire della Congregazione della Passione di Gesù. Nel 1948 riuscì a venire a Roma per incontrare papa Pio XII. Si avviò il meccanismo statale di confische, espulsioni e l'ordine di allinearsi a una Chiesa nazionale vassalla del regime e di rinnegare il Papa. Il vescovo Eugenio rifiutò sempre le imposizioni del regime. Fu condotto in carcere sotto un regime tirannico per essersi rifiutato di rinnegare la comunione con Roma. Fu arrestato nel luglio 1952. Subì torture dopo l'arresto. Fu crudelmente torturato in carcere. Fu sottoposto a un processo-farsa. Fu condannato a morte con l'accusa di alto tradimento. Fu condannato a morte. Fu ucciso segretamente nel carcere di Sofia. Fu infine fucilato. La sua salma fu gettata in una fossa comune insieme a quella di altre vittime per impedirne il ritrovamento. Nacque a Belene in Bulgaria il sedici novembre 1900. Morì a Sofia in Bulgaria l'undici novembre 1952.
Il lascito spirituale e la beatificazione
La voce del Passionista martire continua a parlare attraverso le sue lettere scritte sotto la persecuzione. Le sue lettere continuano a irradiare speranza in tempo di terrore. Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il quindici marzo 1998. La Chiesa Cattolica celebra la sua memoria l'undici novembre. La Congregazione dei Missionari Passionisti lo ricorda il tredici novembre.
Su vida y ministerio
Vincenzo Eugenio Bossilkov nació en la localidad búlgara de Belene, iniciando un camino de servicio que lo llevaría a recorrer diversas tierras en su formación, incluyendo estancias en Bélgica y Holanda, además de su paso por Roma. Tras su ordenación como sacerdote en la Congregación de los Passionistas, ejerció su labor pastoral con dedicación en lugares como Ores y otras comunidades de Bulgaria, siempre guiado por su vocación religiosa.
En el año 1944, fue nombrado obispo de Nicopoli, asumiendo la responsabilidad de pastorear a los fieles en tiempos de gran incertidumbre política. Su episcopado fue breve pero intenso, caracterizado por una profunda comunión con la Iglesia universal. Cuando las presiones del régimen bulgaro intentaron obligarlo a romper sus vínculos con el Papa, el obispo Bossilkov mantuvo una postura de firmeza absoluta. Este rechazo a renunciar a su fe y a la comunión romana provocó su detención por parte de las autoridades. Durante su cautiverio, soportó torturas y fue condenado a muerte, siendo finalmente ejecutado por fusilamiento en el interior del recinto penitenciario de Sofía en 1952. Su muerte silenciosa en la oscuridad del presidio se convirtió, con el paso del tiempo, en una luz que testifica la victoria del espíritu sobre el odio.
El recuerdo de su testimonio
El reconocimiento oficial de su martirio llegó muchas décadas después, cuando el Papa Juan Pablo Segundo procedió a su beatificación el quince de marzo de 1998. Este acto solemne elevó a los altares a un pastor que entregó su propia vida por la fidelidad a la Iglesia, reafirmando que el valor de la conciencia cristiana está por encima de cualquier poder terrenal.
Actualmente, la memoria litúrgica del Beato Vincenzo Eugenio Bossilkov se celebra cada once de noviembre. Es un día en el que la comunidad cristiana, y en particular la familia de los Passionistas, quienes lo conmemoran también el trece de noviembre, se reúnen para elevar una oración por su intercesión. Su figura permanece viva como un recordatorio necesario de que la paz y la libertad de conciencia son dones que requieren, en ocasiones, el testimonio más elevado y generoso.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Vincenzo Eugenio Bossilkov?
La Chiesa Cattolica celebra la sua memoria l'undici novembre, mentre i Missionari Passionisti lo ricordano il tredici novembre.
Di cosa è patrono il Beato Vincenzo Eugenio Bossilkov?
Nei dati biografici non sono menzionati specifici patronati.
En Sofía, en Bulgaria, pasión del beato Vincenzo Eugenio Bossilkov, obispo de Nicopol’ y mártir, de la Congregación de la Pasión de Jesús, que, bajo un régimen tiránico, conducido a la cárcel por haberse negado a renegar la comunión con Roma y cruelmente torturado, fue condenado a muerte bajo la acusación de alta traición y finalmente fusilado. — Martirologio Romano