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12 de noviembre

San Benedicto, Juan, Mateo, Isaac y Cristiano

Monjes, protomártires de Polonia

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e cammino monastico

Benedetto nacque a Benevento intorno al 970. I suoi genitori fecero ordinare sacerdote Benedetto a diciotto anni facendolo diventare anche canonico. Per espiare la colpa dell'ordinazione forzata, Benedetto si ritirò in un monastero napoletano. In seguito intraprese la vita eremitica sul monte Soratte presso Roma e poi a Montecassino. Durante il suo percorso a Ravenna, Benedetto incontrò San Romualdo, il quale lo invitò a entrare nel nuovo ordine dei camaldolesi, segnando profondamente la sua vocazione spirituale e la sua adesione alla vita contemplativa e missionaria.

La missione in terra di Polonia

Nell'ottobre 1001 l'imperatore Ottone III richiese Benedetto per l'attività di evangelizzazione della Pomerania. Benedetto iniziò l'apostolato coadiuvato dal confratello Giovanni da Cervia e da tre novizi polacchi, che erano Matteo, Isacco e Barnaba. I missionari furono accolti calorosamente alla corte di Boleslao I in Polonia occidentale, dove Benedetto poté conoscere la cultura slava e la nuova lingua. Il duca Boleslao donò successivamente ai missionari un nuovo eremo a Kazimierz, presso Gniezno.

Il martirio e la memoria

Il tragico eccidio avvenne nell'eremo di Kazimierz il 12 novembre 1003, precisamente presso Kazimierz sul fiume Warta in Polonia. Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e il servo Cristiano furono uccisi da predatori pagani che intendevano derubarli di dieci libbre d'argento donate dal principe Boleslao per il Papa. Benedetto, Giovanni, Matteo e Isacco furono sgozzati di notte da alcuni briganti, mentre il servo Cristiano fu impiccato nel recinto della chiesa. Il novizio Barnaba si salvò perché aveva anticipato di qualche giorno il viaggio a Roma. I martiri furono venerati subito come santi e l'eremo divenne meta di ininterrotti pellegrinaggi, mentre le reliquie dei santi furono traslate a Olomouc. Il pontefice Giulio II confermò il culto dei martiri nel 1508. La prima fonte sulla vicenda dei martiri è il racconto di San Bruno o Bonifacio di Querfurt, amico di Benedetto che raccolse testimonianze in Polonia dopo l'accaduto, seguito dallo scrittore Cosmas di Praga. Il Martyrologium Romanum commemora i cinque testimoni della fede nell'anniversario della morte.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e Cristiano?

La ricorrenza liturgica e la commemorazione nel Martyrologium Romanum si celebrano il dodici novembre.

En Kazimierz, junto al río Varta en Polonia, santos Benedicto, Juan, Mateo e Isaac, mártires, que, enviados a anunciar la fe cristiana en Polonia, fueron degollados de noche por algunos bandidos. Junto con ellos se conmemora también a Cristiano, su sirviente, ahorcado en el recinto de la iglesia. — Martirologio Romano