29 de junio
San Casio de Narni
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita e il ministero episcopale
Le notizie più importanti e sicure su Cassio provengono dai Dialogi e dalle omelie di san Gregorio Magno. Un'altra fonte fondamentale è l'epitafio di Cassio visibile sulla parete della cappella di San Cassio nel duomo di Narni. L'epigrafe riporta le parole di Cassio che indica la presenza del proprio sepolcro e di quello della moglie Fausta. Fausta è definita nell'epigrafe come la consorte dilettissima della sua vita. L'iscrizione contiene la richiesta di preghiere ai visitatori sia per Cassio che per Fausta. Cassio si era separato dalla moglie per poter ascendere agli ordini sacri. I due sposi si erano uniti di nuovo nella morte. Sull'orlo inferiore della lastra tombale è scolpito un alfabeto risalente allo stesso periodo dell'epitafio.
Cassio fu consacrato il nove ottobre 536. San Gregorio attesta che Cassio visse ai tempi di Totila. Cassio resse la sede episcopale di Narni durante le guerre gotiche. Durante le sciagure dell'Italia in quel periodo, Cassio attuò con zelo e prudenza le direttive pastorali della Chiesa. San Gregorio Magno riferisce che Cassio offriva ogni giorno a Dio il sacrificio di riconciliazione piangendo. Cassio donava in elemosina tutto ciò che possedeva. San Gregorio narra che nel territorio di Narni un portaspada di Totila posseduto dal demonio fu liberato grazie alle preghiere di Cassio.
Il transito e il culto
Era consuetudine di Cassio recarsi a Roma ogni anno in occasione della festa di san Pietro il ventinove giugno. Avendo ricevuto la rivelazione che sarebbe morto durante quel viaggio, Cassio decise di non partire. La morte colse comunque Cassio proprio nel giorno della festa di san Pietro. Nel giorno della solennità degli Apostoli, Cassio celebrò la Messa nella sua città. Dopo aver distribuito a tutti il corpo di Cristo nel giorno della festa degli Apostoli, Cassio morì. San Gregorio raccontò al popolo nella chiesa di San Sebastiano sulla via Appia come la profezia della morte si fosse avverata dopo qualche anno. L'iscrizione tombale indica la data di morte di Cassio al trenta giugno 558.
Durante il sacco di Narni avvenne la traslazione delle reliquie di Cassio e del vescovo Giovenale da Narni a Lucca. Esistono molte ipotesi formulate dagli studiosi riguardo all'anno esatto del sacco di Narni e della traslazione delle reliquie. Un documento databile forse al nono o decimo secolo contiene la narrazione della traslazione delle reliquie. Cassio è ricordato nel Martirologio Romano alla data del ventinove giugno. L'elogio di Cassio nel Martirologio deriva dai Dialogi e dall'omelia di san Gregorio Magno. A Narni in Umbria si celebra san Cassio vescovo.
Il ministero episcopale
San Casio ricevette la consacrazione episcopale il nove ottobre dell'anno cinquecento trentasei, assumendo la guida della chiesa di Narni. Il suo episcopato si svolse in un contesto storico particolarmente difficile, caratterizzato dalle devastazioni e dalle incertezze delle guerre gotiche. In quegli anni di sofferenza, il vescovo fu un punto di riferimento spirituale per i fedeli, mantenendo ferma la propria missione nonostante le avversità che colpirono la regione e le vicinanze di Roma.
Tra gli episodi che ne testimoniano la vita spirituale, le cronache riportano il dono ricevuto di liberare un uomo posseduto dal demonio, segno di una santità che si traduceva in autorità contro il male. La sua missione non fu fatta solo di parole, ma di una costante preghiera e di un servizio che trovava il suo culmine quotidiano nella celebrazione eucaristica. Proprio durante la celebrazione della Messa, il trenta giugno dell'anno cinquecento cinquantaotto, il Signore lo chiamò a sé, coronando una vita spesa interamente per la cura del gregge che gli era stato affidato. Il suo transito fu il sigillo di una esistenza vissuta in comunione costante con il mistero che egli stesso amministrava sull'altare.
Il culto e la memoria
La figura di San Casio è tuttora venerata nel Martirologio Romano, che ne fissa la memoria liturgica al giorno ventinove giugno. Il culto verso questo santo vescovo si è espresso nel tempo attraverso la devozione rivolta alle sue spoglie mortali, le cui reliquie furono in epoca successiva traslate da Narni alla città di Lucca, dove ancora oggi la memoria del vescovo viene custodita.
Il legame tra Narni, dove egli esercitò il suo ministero, e Lucca, dove riposano le sue reliquie, testimonia la diffusione della venerazione per questo pastore del sesto secolo. I fedeli guardano a lui come a un modello di perseveranza, un uomo che seppe restare saldo nel servizio alla Chiesa nonostante le guerre e le prove che segnarono il suo tempo, offrendo la propria vita nel momento più sacro della liturgia cattolica.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Casio?
San Casio si festeggia il ventinove giugno nel Martirologio Romano, giorno in cui si celebra la sua memoria liturgica.
Di cosa è patrono San Casio?
Le fonti biografiche e storiche disponibili non menzionano specifici patronati attribuiti a san Casio.
En Narni, en Umbría, san Casio, obispo, que, como refiere el papa san Gregorio Magno, cada día ofrecía a Dios el sacrificio de reconciliación derramándose en lágrimas y todo lo que tenía lo daba en limosna; finalmente, en el día en que se celebra la solemnidad de los Apóstoles, para la cual todos los años solía ir a Roma, después de haber celebrado la Misa en su ciudad y distribuido a todos el cuerpo de Cristo, regresó al Señor. — Martirologio Romano